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Decreto fiscale 2020: le novità in arrivo su fisco, lotta evasione, rottamazione, e-fatture

decreto fiscale 2020

Inizia a delinearsi il perimetro della Manovra 2020, almeno sotto il profilo fisco, con la diffusione della prima bozza circolante del Decreto fiscale 2020: il provvedimento collegato alla Legge di bilancio. Lotta all’evasione, pacchetto fattura elettronica, lotteria scontrini, differimento precompilata a luglio 2020, riapertura dei termini di pagamento della Rottamazione ter, Imu e Tasi, notifica digitale degli atti di accertamento, riscossione tributi locali, stretta su rimborsi e compensazioni. Sono questi i primi articoli a costituire l’impianto del Collegato fiscale, con molti articoli però solo appena citati, senza una norma che ne chiarisca cosa effettivamente sarà fatto.

Questa la bozza che sarà esaminata del Consiglio dei ministri. Vediamo le principali novità in arrivo, elencate in questa prima bozza.

Decreto fiscale 2020: riapertura pagamento Rottamazione ter

Non c’è Legge di bilancio che si rispetti senza un barlume di pace fiscale: prima grande novità in arrivo su questo fronte è infatti la riapertura dei termini di pagamento della Rottamazione ter. La scadenza per tutti sarà slittata al 30 novembre 2019.

Come specificato dall’articolo inserito al Titolo III della bozza: La scadenza di pagamento del 31 luglio 2019 prevista dall’articolo 3, comma 2, lettere a) e b), 21, 22, 23 e 24, del decreto legge 23 ottobre 2018, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2018, n. 136, è fissata al 30 novembre 2019”.

Decreto fiscale 2020: agenti sotto copertura contro il gioco illegale

Lotta al gioco illegale, soprattutto quello legato ai minori, con la previsione di controlli serrati e agenti sotto copertura per smascherare le violazioni. Nello specifico, l’Agenzia delle dogane e dei monopoli è autorizzata a costituire, avvalendosi di risorse proprie, un fondo destinato alle operazioni di gioco a fini di controllo, di importo non superiore a 100.000 euro annui.

Il personale appartenente all’Agenzia delle dogane e dei monopoli è autorizzato ad effettuare operazioni di gioco nei locali in cui si effettuano scommesse o sono installati apparecchi, per acquisire prove su eventuali violazioni in materia di gioco pubblico, comprese quelle relative al divieto di gioco dei minori.

Possono effettuare queste operazioni di gioco, anche agenti di Polizia di Stato, Corpo della Guardia di finanza e Arma dei carabinieri, ciascuna delle quali agisce previo concerto con le competenti strutture dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli.

Decreto fiscale 2020: stretta sui carburanti

Stretta sulla filiera della distribuzione dei carburanti che punta a un recupero di imposta evasa tra 500 milioni e 1,1 miliardi di euro. L’introduzione di meccanismi informatici sui depositi dei carburanti potrà portare tra i 100 e 200 milioni, e tra i 400 e i 910 milioni tra dalla sottrazione di accise per le frodi legate alla filiera della distribuzione dei carburanti.

Decreto fiscale 2020: Fatture elettroniche

Altra novità in arrivo in tema di lotta all’evasione, contenuta nel dl fisco, riguarda la possibilità per la Guardia di Finanza di utilizzare i dati delle fatture elettroniche per indagini in settori diversi da quello prettamente fiscale, ad esempio amministrativo, per stanare illeciti anche sotto questi profili, anche se non rientranti nella materia fiscale in senso stretto.

Decreto fiscale 2020: stretta sulle compensazioni

Nella bozza del Decreto si punta a estendere alle imposte sui redditi lo stesso meccanismo già previsto per l’IVA, introducendo un tetto di 5.000 euro per le compensazioni libere, superato il quale diventerebbe necessaria l’apposizione del visto di conformità. In particolare, La norma modifica i presupposti per compensare crediti e debiti d’imposta prevedendo la presentazione della dichiarazione per credito sopra i 5 mila euro l’anno e comunque l’obbligo di presentare un F24 tramite i servizi telematici delle Entrate. Il gettito previsto è di 1.084 milioni nel 2020, e 878 milioni nel 2021 e nel 2022.

Decreto fiscale 2020: confisca dei beni per sproporzione

Il fisco procederà alla confisca di beni ‘per sproporzione’ nel caso di condanna penale per evasione di imposte sui redditi e Iva. La norma punta a colpire le organizzazioni criminali che fondano la propria capacità operativa sull’abilità di accumulare, occultare e reimpiegare proventi illeciti. La confisca, che di fatto estende le norme antimafia, scatta quando il condannato non può giustificare la provenienza dei fondi accumulati.

Decreto fiscale 2020: premi su lotterie e scontrini

Nel Decreto fisco si parla anche di premi e lotterie sugli scontrini, nello specifico:

  • I premi vinti non saranno sottoposti a tassazione;
  • Ci saranno multe tra i 500 e i 2.000 euro per commercianti che rifiutano o non comunicano al fisco i codici fiscali dei clienti che fanno acquisti, ai fini della lotteria degli scontrini.

Decreto fiscale: altre novità

Importantissime a livello di contenuto ma solo citate e non spiegate sono le novità in merito all’imposta Imu e Tasi, che dovrebbero essere unificate, ma nulla è specificato in bozza, la proroga al 2021 della trasmissione delle fatture elettroniche sanitarie al SDI, riscossione tributi locali, pacchetto cashless, modifica digitale degli atti di accertamento.

 

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