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Reddito di cittadinanza 2019: la Guida completa al sussidio

Chiara Arroi
reddito di cittadinanza 2019

Il 2019 è l’anno del Reddito di cittadinanza, la nuova prestazione di contrasto alla povertà introdotta per aiutare chi ha perso il lavoro o si trova in una situazione di difficoltà economica, cioè a vivere al di sotto della soglia di povertà Istat, fissata a 780 euro mensili (9.860 euro annui).

Vediamo in questa guida al sussidio tutto ciò che c’è da sapere: cos’è, come funziona, come richiederlo e dove, come spenderlo e come viene pagato. Iter di richiesta, di approvazione e di pagamento.

Consulta lo speciale Reddito di cittadinanza

Reddito di cittadinanza: cos’è

Il reddito di cittadinanza è la nuova misura di contrasto alla povertà in Italia. È stato introdotto nel 2019 per sostenere economicamente i cittadini e i nuclei familiari che vivono sotto la soglia della povertà e aiutarli a reinserirsi professionalmente: cioè a trovare un lavoro, che possa pian piano liberarli dal sussidio statale.

Reddito di cittadinanza: cosa prevede

Per raggiungere entrambi gli obiettivi (sostegno economico e inserimento lavorativo) il Reddito di cittadinanza prevede due fasi specifiche indirizzate ai beneficiari:

  • un contributo mensile integrativo, in base alla situazione Isee dimostrata da ogni specifico nucleo familiare
  • l’obbligo dei percettori del Reddito di sottoscrivere un patto di lavoro o di formazione, che aiuti il soggetto a trovare un lavoro che lo porti a diventare autonomo e indipendente dallo stesso sussidio concesso.

Reddito di cittadinanza: come funziona

Gli attori in gioco sono diversi: i beneficiari, l’Inps, i Caf, Poste italiane, i Centri per l’impiego, le aziende, i navigator. I beneficiari possono contare su un beneficio economico ma devono accettare un patto di lavoro/formazione che li aiuti a reinserirsi professionalmente.

Oltre al beneficio economico infatti (erogato in base al calcolo della propria situazione economica), viene messo a punto un progetto ad hoc di reinserimento lavorativo, che deve essere correttamente seguito del cittadino disoccupato, affinché non perda il diritto al reddito. In particolare dovrà sottoscrivere un accordo con il centro per l’impiego accettando di:

  • frequentare dei corsi di formazione,
  • dedicarsi a lavori socialmente utili per 8 ore a settimana,
  • accettare almeno una fra tre offerte di lavoro congrue che gli verranno presentate.

L’offerta, per essere considerata congrua deve prevedere una retribuzione minima di 858 euro.

Circolare Inps 

Come funzionano le proposte di lavoro congrue

I componenti maggiorenni del nucleo familiare (che non studiano e non lavorano) dovranno dichiarare la loro immediata disponibilità al lavoro e ad un percorso personalizzato di reinserimento al lavoro e di inclusione sociale con una serie di attività “anti divano” come:

  • Attività al servizio della comunità;
  • Riqualificazione professionale;
  • Completamento degli studi;
  • Altri impegni individuati dai servizi competenti.

Il Patto per il lavoro dovrà essere sottoscritto presso i Centri per l’Impiego, dove il richiedente incontrerà i cosiddetti “navigator” che lo aiuteranno nel suo percorso di ricollocazione.

Il beneficiario dovrà accettare, a pena di decadenza, almeno una delle tre offerte di lavoro congrue che gli verranno prospettate (trascorsi invece dodici mesi dalla fruizione del sussidio si incorre nella decadenza se non si accetta la prima offerta di lavoro congrua).

Se la persona non accetta almeno una delle tre offerte “congrue”, perderà il diritto al beneficio economico, secondo queste regole:

  • nei primi sei mesi di fruizione del reddito va accettata un’offerta entro 100 chilometri dalla residenza,
  • tra il sesto e il diciottesimo mese entro 250 chilometri,
  • oltre il diciottesimo mese, nel caso in famiglia non ci siano minori né disabili, in tutta Italia.

Reddito di cittadinanza: chi può chiederlo

Per chiedere il Reddito di cittadinanza si devono possedere determinati requisiti. Tutti coloro che li hanno possono presentare domanda. In particolare si devono dimostrare requisiti generali e requisiti economici.

REQUISITI GENERALI

In linea generale, per chiedere il Reddito sono necessari questi requisiti:

  • cittadinanza o residenza (riferito a chi all’interno del nucleo chiede il sussidio).

In particolare:

  • cittadino italiano o dell’Unione europea,
  • cittadino di paesi terzi con permesso di soggiorno Ue di lungo periodo, apolide o con protezione internazionale,
  • cittadino di paesi terzi, titolare del diritto di soggiorno o diritto di soggiorno permanente, e familiare di un cittadino italiano o dell’Unione europea.

È inoltre richiesta una residenza di almeno 10 anni in Italia, di cui gli ultimi 2 continuativi.

REQUISITI ECONOMICI

  • Isee in corso di validità inferiore a 9360 euro,
  • Patrimonio immobiliare non superiore a 30 mila euro,
  • Patrimonio mobiliare non superiore a 6 mila euro per un solo componente, 8 mila euro per due componenti, 10 mila euro per tre o più componenti + 1000 euro per ogni figlio a partire dal terzo. Massimali incrementati di 5 mila euro per ogni componente con disabilità

Per accedere alla misura è inoltre necessario che nessun componente del nucleo familiare possieda:

  • autoveicoli immatricolati la prima volta nei 6 mesi antecedenti la richiesta, o autoveicoli di cilindrata superiore a 1.600 cc oppure motoveicoli di cilindrata superiore a 250 cc, immatricolati la prima volta nei 2 anni antecedenti (sono esclusi gli autoveicoli e i motoveicoli per cui è prevista una agevolazione fiscale in favore delle persone con disabilità);
  • navi e imbarcazioni da diporto

Reddito: quando diventa Pensione di cittadinanza

La pensione di cittadinanza è sorella del Reddito e si rivolge a chi è in età pensionabile e non deve essere più reinserito a livello lavorativo. Niente patto di formazione o lavoro dunque. Serve solo ad integrazione della pensione percepita.

Il Reddito di cittadinanza, come misura di contrasto alla povertà, diventa Pensione di cittadinanza quando tutti i componenti del nucleo familiare hanno un’età pari o superiore a 67 anni.

Reddito cittadinanza: compatibilità attività lavorative 

Il Rdc/Pdc è compatibile con lo svolgimento di attività lavorativa da parte di uno o più componenti il nucleo familiare, fatto salvo il mantenimento dei requisiti previsti. All’atto di presentazione della domanda il richiedente dovrà dichiarare, nel quadro E della stessa, se uno o più componenti il nucleo familiare abbiano in corso un’attività lavorativa dalla quale derivino redditi da lavoro non rilevati per l’intera annualità nell’ISEE, compilando in tal caso il modello “Rdc/Pdc – Com Ridotto”.

La mancata compilazione di tale modello, nei casi previsti, comporta l’impossibilità per l’INPS di procedere alla definizione della domanda. I redditi derivanti dallo svolgimento di attività lavorativa saranno utilizzati al fine di aggiornare il valore dei parametri utilizzati per la determinazione del beneficio. Nell’ipotesi di svolgimento di un’attività di lavoro dipendente, da parte di uno o più componenti il nucleo familiare, il maggior reddito da lavoro, nella misura dell’80%, rileva al fine della determinazione del beneficio.

Importo del Reddito di cittadinanza 

Il beneficio economico del Rdc, su base annua, si compone dei seguenti due elementi:

  • Quota A, una componente ad integrazione del reddito familiare, fino alla soglia di 6.000 euroa nui, moltiplicata per il corrispondente parametro della scala di equivalenza ai fini Rdc; per la Pdc, la predetta soglia è incrementata a 7.560 euro,
  • Quota B, una componente ad integrazione del reddito dei nuclei familiari residenti in abitazione in locazione, pari all’ammontare del canone annuo previsto nel contratto di locazione, come dichiarato ai fini ISEE, fino ad un massimo di 3.360 euro annui. In caso di Pdc, il predetto limite massimo è pari a 1.800 euro annui.

Il beneficio economico, in ogni caso, non può essere superiore a una soglia pari a 9.360 euro annui, moltiplicata per il corrispondente parametro della scala di equivalenza ai fini Rdc, ridotta per il valore del reddito familiare. Inoltre, non può essere inferiore a 480 euro annui, cifra che costituisce, pertanto, il valore minimo del beneficio sotto il quale non è possibile scendere.

Regime fiscale del Reddito di cittadinanza 

Il beneficio economico del Rdc ha carattere assistenziale, per cui è esente dall’imposta sul reddito delle persone fisiche.

Reddito di cittadinanza: dove richiederlo

Il reddito di cittadinanza viene erogato a domanda. In particolare per richiederlo chi ritiene di possedere i requisiti può rivolgersi:

  • agli sportelli di Poste Italiane
  • agli sportelli dei Centri assistenza fiscale (CAF)
  • accedere direttamente online al sito web redditodicittadinanza.gov.it

In tutti e tre i casi occorre aver compilato il modulo di domanda. Consegnato agli sportelli ooopure online. Vediamo come

Reddito di cittadinanza: come fare domanda

Vediamo come si può presentare effettivamente la richiesta di reddito di cittadinanza. Ci sono i modi tradizionali degli sportelli o quelli un po’ più innovativi come la domanda online sul sito.

DOMANDA ONLINE

Chi ritiene di poter effettuare in autonomia la richiesta per ottenere il sussidio, può fare domanda di Reddito di cittadinanza direttamente online. È possibile farlo accedendo al sito dedicato al Reddito e avendo cura di aver prima richiesto e ottenuto l’Isee 2019. Ecco gli step:

DOMANDA AI CAF E POSTE

È possibile anche optare per la modalità cartacea di presentazione domanda di reddito di cittadinanza. Lo si può fare recandosi agli sportelli degli uffici postali e dei Caf. In questo caso comunque il modulo di domanda è sempre lo stesso.

I moduli di domanda

Per richiedere la prestazione sono stati resi disponibili sul sito web i moduli da utilizzare per la domanda. In particolare si possono scarica dai link qui sotto:

  • SR180 RDC/PdC – Domanda di Reddito di Cittadinanza / Pensione di Cittadinanza SR181 RDC/PdC – Reddito di Cittadinanza / Pensione di Cittadinanza – Comunicazioni attività di lavoro e altre variazioni dei beneficiari di RdC e PdC
  • SR182 RDC/PdC – Reddito di Cittadinanza / Pensione di Cittadinanza – Comunicazione attività di lavoro e redditi non interamente rilevati in ISEE – integrazione della domanda di RdC e PdC

Il primo modulo serve a presentare la domanda di Reddito. Gli altri due modelli si devono utilizzare per dare comunicazione di eventuali variazioni intervenute a beneficio in corso.

Reddito di cittadinanza: quanto spetta

L’importo che viene corrisposto con il Reddito di cittadinanza è dato da un’integrazione tra due componenti:

  • Quota A, corrispondente a un’integrazione del reddito. Viene calcolata moltiplicando 6 mila euro per il corrispondente parametro della scala di equivalenza
  • Quota B, corrispondente a un contributo per l’affitto o il mutuo (per chi ha un contratto di locazione l’integrazione della quota arriva a un massimo di 3360 euro annui, nel caso di mutuo invece fino a un massimo di 1800 euro.

L’esatto importo che risulta deriva dalle informazioni derivanti dall’Isee 2019 presentato e da quelle inserite in fase di compilazione del modulo.

A fronte di redditi pari a zero può arrivare a 6mila euro annui per un single (500 al mese) e a 12.600 per una famiglia di 6 persone (1.050 al mese). In più le quote di affitto-mutuo.

Come viene pagato il reddito di cittadinanza

Il Reddito di cittadinanza viene erogato su una carta elettronica, la cosiddetta Carta Rdc. Una sorta di Postepay inviata al beneficiario, su cui vengono accreditati i soldi concessi a titolo di contributo.

Chi presenta domanda di Reddito e lo ottiene, può andare a ritirare la carta presso l’ufficio postale. La somma che viene caricata sulla Carta Rdc può essere utilizzata per il pagamento di affitto, spese correnti, pagamento bollette, spesa quotidiana. È inoltre possibile prelevare una somma massima di 100 euro al mese per i single e 210 euro per le famiglie numerose.

Quando si perde il Reddito di cittadinanza

Ci sono casi in cui, se non si fa attenzione, si può perdere il diritto al Reddito di cittadinanza. In alcuni casi addirittura si rischiano dure sanzioni. In particolare si perde il Reddito in questi casi:

  • utilizzo dei soldi per pagare il gioco d’azzardo e scommesse
  • dichiarazioni false per ottenere il reddito
  • Non effettua la dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro (DID), eccezion fatta per i casi di esclusione o esonero;
  • non sottoscrive il Patto per il lavoro o quello per l’inclusione sociale, eccezion fatta per i casi di esclusione o esonero;
  • non partecipa alle iniziative formative, di riqualificazione, politica attiva o di attivazione a meno che non sussistano giustificati motivi;
  • non aderisce ai progetti utili alla collettività in ambito culturale, sociale, artistico, ambientale, formativo e di tutela dei beni comuni, qualora vengano istituiti dal comune di residenza;
  • non accetta almeno una delle tre offerte di lavoro congrue ovvero, in caso di rinnovo, non accetta la prima che gli viene prospettata;
  • in caso di avvio di un’attività d’impresa o di lavoro autonomo, non effettua le comunicazioni obbligatorie entro 30 giorni dall’inizio della stessa o effettua comunicazioni mendaci;
  • in caso di variazione del nucleo familiare, non presenta una Dichiarazione Sostitutiva (DSU) aggiornata;
  • svolge attività di lavoro dipendente senza le comunicazioni obbligatorie o attività di lavoro autonomo o di impresa senza averne comunicato l’avvio.
  • Ripetute assenze alle iniziative di orientamento e formazione.

Le sanzioni

Oltre alla decadenza si rischiano anche sanzioni. Vediamo quando.

È punito con la reclusione da due a sei anni chi per ottenere il sussidio rende dichiarazioni o documenti falsi o attestanti cose non vere, ovvero omette informazioni dovute.

Una pena da 1 a 3 anni è invece prevista per chi omette di comunicare variazioni di reddito (anche frutto di attività irregolari) o altre informazioni dovute e rilevanti per la revoca o la riduzione del sussidio:

  • Entro 30 giorni in caso di avvio della prestazione di lavoro dipendente o di attività di impresa;
  • Entro 15 giorni in caso di variazione patrimoniale che comporti la perdita dei requisiti per ottenere il sussidio.

Il Decreto prevede apposite sanzioni laddove anche un solo dei componenti il nucleo familiare non si presenti alla convocazione presso il Centro per l’Impiego o i servizi competenti per il contrasto alla povertà dei comuni, entro 30 giorni dal riconoscimento del sussidio e in assenza di un giustificato motivo.

Le sanzioni consistono in:

  • Decurtazione di una mensilità di Reddito in caso di prima mancata presentazione;
  • Decurtazione di due mensilità di Reddito in caso di seconda mancata presentazione;
  • Decadenza dalla prestazione in caso di ulteriore mancata presentazione.

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38 COMMENTI

  1. Buongiorno io ho chiesto il reddito di cittadinanza cosa assurda mi e stato respinto x ben 2 volte stesso motivazione coniuge deceduto sarebbe mia moglie risultata morta ai database Inps nonostante siamo andati di persona abbia documentato che ancora e in vita il tutto protocollato la domanda non si sblocca ASSURDO

  2. Buonasera, io ho fatto domanda x reddito di cittadinanza mi è stata respinta xkè sopra la soglia ma i parametri sono tutti sotto la soglia. Ho chiesto informazioni all’INPS e al CAF dove ho fatto l’ISEE ma non hanno saputo spiegarmi il perchè. Sono maggiorenne, disoccupato, vivo con i miei genitori, unica entrata è la pensione di mio padre e abitiamo in condominio popolare in affitto

  3. Salve Carmela, Verifichi preventivamente con l’ufficio postale, sottolineando che il reddito di cittadinanza decorre dal mese successivo
    quello della richiesta. Cordiali saluti.

  4. sdell’salve
    Dopo aver fatto la domanda di reddito ci cottadinanza con esito positivo con un isee incompleto dove non sono stati dichiarati i dati di locazione
    Cosa bisogna fare per indicarlo successivamente e chiedere la modifica all’Inps con il nuovo isee??
    Il problema nasce nel momento in cui si usa la carta per pagare con bonifico l’affitto
    Il primo mese sono riuscito a pagarlo dopo la posta mi ha detto che c’è stata una circolare che ha bloccato i bonifici e bisogna farsi sbloccare la carta per emettere il bonifico per pagare l’affitto
    Grazie anticipatamente

  5. ciao volevo chiedere io ho fatto la domanda del reddito il 6 giugno il 12 giugno mi e arrivato un messaggio con il numero di pratica poi il 13 agosto mi e arrivato un altro messaggio con scritto la sua domanda e stata accettata a breve ricevera comunicazione per il ritiro della carta presso gli uffici postali poi il 27 agosto mi manda 1 messaggio imps e mi dice che manca il rdccom ridotto e lo fatto il 2 settembre presso il caf e vi chiedo quando mi daranno una risposta x ritirare la carta ? grazie

  6. Salve
    Il mio ex compagno malato di Sclerosi Multipla si è aggravato mentre aspettava il reddito di cittadinanza che gli era stato accettato , impossibilitato al ritiro perchè non riesce più a firmare , alla posta hanno rifiutato la delega .
    Ora è in attesa dell’udienza del tribunale per un amministratore di sostegno che firmi per lui il ritiro della carta .
    Il tutto è iniziato alla metà di luglio
    Alla fine di questa avventura , avrà diritto agli arretrati?
    Grazie .

  7. Salve Alessandro, generalmente quando ci si rivolge al Caf si paga per il servizio offerto. Eccezione viene fatta per alcune pratiche, che poi vengono rimborsate ai Caf dallo Stato. Il Reddito di cittadinanza rientra tra questi servizi: la pratica al cittadino viene gestita gratuitamente. L’ufficio Caf prescelto riceverà poi un rimborso statale. Questo è frutto di un accordo stipulato dall’Inps con la consulta Caf. Cordiali saluti.

  8. Salve al comune mi dicono che’e` il caf che mi deve registrare ma io al caf devo pagare qualcosa

  9. Buongiorno, io sono una docente a tempo determinato, attualmente sono disoccupata, nel quadro E “attività lavorative in corso” non ho rilasciato dichiarazioni ( non ho messo la spunta) però ho qualche dubbio a riguardo.

  10. Salve,
    Non viene mai spiegato “cosa succede” dopo l’accettazione del RdC. Per esempio ho ricevuto circa 15 giorni addietro la conferma dell’accoglimento della domanda. Mi aspettavo di ricevere poi comunicazioni inerenti il ritiro della carta, ma nulla…Poi nessuno dice cosa si deve fare per dare la propria disponibilità all’impiego, dove andare e quando e per finire con chi parlare se , come nel mio caso, sembra tutto fermo nonostante la domanda accolta.

  11. maggio ho scritto un commento, con una domanda in data a 2019 ma ad oggi non ho ricevuto alcuna risposta…. non capisco

  12. Buongiorno Alex, l’attività di lavoro dipendente è compatibile con l’erogazione del Reddito di cittadinanza. Tuttavia, l’80% dei compensi che si prevede di percepire dal lavoro vengono considerati per determinare il diritto al Reddito. E’ l’INPS stessa a fare questa verifica in base a quanto comunicato dall’interessato con modello SR181 RdC/PdC – Com Esteso che dev’essere trasmesso all’Istituto stesso entro 30 giorni dall’inizio del rapporto, pena la decadenza dal sussidio. Cordiali saluti.

  13. Salve, io percepisco 243,00 euro di rdc sto per partecipare a un corso che ha un indennità di frequenza… Ne ho diritto? Grazie

  14. Buongiorno la mia compagna percepisce il reddito di cittadinanza ma ora inizia a lavorare per 25 ore settimanali lo percepisce ugualmente? E poi a chi si deve rivolgere che per dichiarare che lavora?

  15. Buongiorno,
    mi sono separata legalmente da mio a marzo 2019.
    Ora devo fare la dichiarazione dei redditi e vorrei sapere se devo inserire coniuge a carico, visto che nel 2018 eravamo sposati ed era effettivamente a mio carico, senza redditi.
    Grazie e buona giornata

  16. Buongiorno, io attualmente sono in una comunità sociale contro le dipendenze. Mi spetta ugualmente il R.d.c?

  17. buongiorno, scrivo qui x sfogare la mia rabbia nei confronti di chi lavora x queste pratiche di rdc,tutto il sistema e da csncellare mia moglie ha presentato domanda x rdc 08/03/19 alla posta e x un errore dell impiegata un altra persona che non ha saputo fare bene il suo lavoro commettendo un errore scrivendo che nrl nucleo familiare c era chi lavorava percependo un reddito in wuesto caso doveva sapere l impiegata di poste italiane che chi aveva fatto il sette e trenta l anno precedente era da escludere oppure doveva chiedere a mia moglie di allegarlo alla domanda cosa che non ha fatto.
    quindi dopo che io facenfo slcune telefonate vengo a sapere che la fonsnda era in attesa del setteetrenta mia moglie va al caf x presentare i documenti mancanti x concludere ad oggi la situazione e uguale ai mesi scorsi cioe sappiamo che la domanda e stata acquisita correttamente dal 28/04/19
    e noi aspettiamo da tre mesi ora dico io ma non c e un limite x visionare ste domande ho dobbiamo aspettare una vita x sapere l esito finale. x me inixio col fire poste italiane fovevsno far fare ub corso di aggiorbamento ai suoi impiegati cosa che non hanno fatto sicuramente inps che non mette in confixione l utente x poter parlare con qualcuno e capire cosa e succesdo si parl soltanyo con il col senter che credetemi non cspiscono una mazza.

  18. Salve, per problematiche specifiche legate ai requisiti le consigliamo di rivolgersi ad un ente di patronato. Cordiali saluti

  19. BUONGIORNO IO HO UN ISEE DEL 2019 PARI HA 5160 EURO . MI è STATO RESPINTO PER SUPERATO LIMITE,posso fare ricorso a chi mi devo rivolgere?

  20. Salve, chi comincia a percepire il rdc può continuare a frequentare il corso di contratto di ricollocazione? o deve lasciarlo perchè non può percepire anche i soldi del corso? La direttrice ha detto che chi ha cominciato a percepire il reddito di cittadinanza deve rinunciare da quel giorno di percepire i soldi che danno per la frequenza. Scusatemi spero di essermi spiegata, QUALCUNO SA DIRMI SE TUTTO QUESTO è VERO, dato che il corso viene fatto come politica attiva e trattasi di CONTRATTO DI RICOLLOCAZIONE E NON SI ASSEGNO DI RICOLLOCAZIONE… grazie anticipatamente

  21. Salve a tutti nell’ultima pagina(codice fiscale del richiedente il Rdc-Pdc) della domanda .ho visto che al posto del comune di nascita hanno messo lo stato di nascita. Ciò puo causare una resplinta da parte dell’inps grazie

  22. ho 56 anni nel 2005 ho perso il lavoro per la crisi.Mi sono separato e poi divorziato nel 2007 sono andato ad abitare per necessita con i miei genitori.nel 2007 .Se cambio residenza con contratto d affitto ,non avendo avuto nessuna entrata dal 2014 posso presentare l isee con reddito 0 e ottenere il reddito di cittadinanza da premettere che ho 56 anni e una figlia che abita con la madre. quando abitavo con i miei non sono mai stato messo a carico fiscalmente anche se esco nello stesso stato di famiglia.

  23. dopo aver percepito la prima trance del RDC il 29 aprile quando sono le date per gli ulteriori versamenti? non c’è uno che risponde incredibile

  24. Salve mi chiamo Antonio e sono disoccupato da anni mi anno accettato il diritto di cittadinanza con indennità ridotta che vuole dire quanto prenderò grazie a chi mi risponde abito solo non o una macchina uno scooter e la casa è un rilascito di mia cara nonna defunta appena 32 metri quadrati grazie

  25. Buongiorno, avendo un attività lavorativa considerata come lavoratore parasubordinato (coll a progetto-Co co co) entro nel circuito di corsi formazione e patti di lavoro? Grazie per la risposta.

  26. Buonasera, mi chiedo, xke mi calcolano redditi di 2017(quando non lavoravo e percepivo la NASPI) e non quelli 2019 che sono disoccupato e non percepisco la NASPI?
    Mi è stato accettato ma con un importo ridicolo.
    Quando e come posso chiedere rettifica effettuando isee corrente??
    Grazie per la risposta.

  27. Domenico raggi,ho avuto un rdc di 650 € vi chiedo tutti i mesi sono uguali ho cambiano grazie

  28. Io sono disoccupata e da anni sono in cerca di lavoro, ma per età vengo scartata non rientro più sotto i contratti di apprendistato. Mio marito ha perso lavoro. Siamo in affitto . Isee a 0. Abbiamo fatto la richiesta di reddito di cittadinanza e a me l’hanno respinta la domanda, a mio marito invece l’anno accettato. Non capisco che caratteristiche bisogna avere per avere aiuto. e non capisco come è possibile che ad uno in nucleo famigliare concedono aiuto ad un altro no… Domani vado all’inps di sentire il motivo (al meno spero mi diano) del rifiuto.

  29. mi vergogno di essere un Italiano siamo trattati come i peggiori degli ignoranti, pensate bene questi primitivi scienziati ci anno riportato al tempo del medioevo, pensate bene con chi abbiamo a che fare ci danno una caramella c’e la dividono l’oro poiche noi non siamo capaci c’e la spezzano e ci ordinano di usare quei dividendi per comprare quelle cose che fanno comodo ha loro,come se un povero non ha diritto ha un giorno di ferie una cena MENTRE L’ORO SI GONFIANO SEMPRE DI PIU
    E SI INGRASSANO SUI NOSTRI SACRIFICI … IO QUESTO L’HO CHIAMO OLTRAGGIOSO,E DISGUSTOSO.

    NOI ANDIAMO HA VOTARE SOLO PER GARANTIRE UN POSTO DI LAVORO AI POLITICI……PROVASSERO LORO HA VIVERE PER UN SOLO MESE CON IL REGOLAMENTO E QUELLA CARAMELLA CHE DANNO…

  30. salve ho fatto richiesta di reddito di cittadinanza ma è stato respinto ho un isee di 6860 ,marito pensionato prende circa 1200 euro al mese abito in affitto 300 euro al mese e un figlio di 22 anni iscritto all’università x la magistrale è fuori sede e pago 400 euro una camera con regolare contratto,io disoccupata,non abbiamo proprietà ne altro come risulta dall’isee.Sono stata all’inps e mi hanno risposto che come isee ero in regola ma non rientravo x l’imponibile non mi sono state fornite altre informazioni è giusto così?grazie

  31. Buonasera, capisco che in Italia i primi furbetti sono i politici, ma mi chiedo, xke mi calcolano redditi di 2017(quando lavoravo) e non quelli 2019 che sono disoccupato?
    Per la cronaca mi è stato accettato ma con un importo ridicolo.
    Ho letto nn so dove che si può chiedere rettifica effettuando isee corrente??
    Grazie per la risposta.

  32. Buongiorno, Reddito di cittadinanza e Naspi sono compatibili e cumulabili, così come è compatibile con il Rdc qualunque altro strumento di sostegno al reddito per disoccupazione involontaria. Cordiali saluti.

  33. Ma se il reddito di cittadinanza viene accettato ho ancora il diritto di disoccupazione annuale

  34. salve, sono disoccupato ma ho ereditato un appartamento dove ci abito, l’isee a causa del valore dell’appartamento supera i 10.000 euro. ho diritto al reddito di cittadinanza? grazie

  35. salve scusate la domanda ma dove trovo i redditi familiari annui ? se sul cud lordi o netti? come si calcola? io ho un pignoramento verso terzi viene contabilizzato?
    grazie mille in anticipo

  36. Salve, io sono invalido civile 100 per 100 e percepisco una pensione INVCIV di 283 euro jensili, in piu percepisco ASSEGNO ORDINARIO DI INVALIDITA’ LAVORATORE (IO) per un torale di circa 900 euro. Sono solo, vibo in affitto e ho 53 anni. Mi chiedevo se la INVCIV viene vondideratz reddito, il mio ISEE 2019 e fi circa 3600 euro. Ho diritto alla RDC.

  37. Reddito: quando diventa Pensione di cittadinanza

    La pensione di cittadinanza è sorella del Reddito e si rivolge a chi è in età pensionabile e non deve essere più reinserito a livello lavorativo. Niente patto di formazione o lavoro dunque. Serve solo ad integrazione della pensione percepita.

    Il Reddito di cittadinanza, come misura di contrasto alla povertà, diventa Pensione di cittadinanza quando tutti i componenti del nucleo familiare hanno un’età pari o superiore a 67 anni.

    Attinente al vostro articolo, capisco che chi potrà beneficiare della PENSIONE DI CITTADINANZA, la persona deve avere 67 anni e come pure i componenti del suo nucleo familiare.
    Nel mio caso ho 72 anni e percepisco pensione d’invalidità pari a 453.99-mia moglie ha 63 anni ed è casalinga-mia figlia 26 anni è lavora cpn contratto a termine.
    A me spetta ?
    Grazie

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