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Pignoramento pensione 2019: come funziona, calcolo, limiti Inps

Daniele Bonaddio
pignoramento pensione 2019

In caso di debiti, il pensionato può subire il pignoramento del proprio trattamento previdenziale – anche se ancora non l’ha riscosso – al fine di soddisfare le pretese del creditore. Si parla, in questi casi, del pignoramento presso terzi: in pratica si procede con l’espropriazione forzata di beni che solo in futuro entreranno nella disponibilità del debitore, come ad esempio lo stipendio, la pensione o anche il trattamento di fine rapporto.

Naturalmente, non tutto l’importo pensionistico è oggetto di pignoramento, in quanto deve comunque essere garantito un minimo vitale al pensionato che gli permetta di sopravvivere. Ma qual è l’importo massimo che è possibile pignorare? Quali sono i crediti impignorabili? Come avviene il pignoramento della pensione? Andiamo con ordine e vediamo nel dettaglio tutto quello che c’è da sapere sul pignoramento della pensione 2019.

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Pignoramento pensione 2019: cos’è e come funziona

Il pignoramento dello stipendio è un atto formale previsto dal nostro ordinamento che rientra nel c.d. “pignoramento presso terzi”, ossia, un procedimento esecutivo che coinvolge un terzo soggetto nel pagamento delle somme di cui il contribuente risulta debitore.

Secondo quanto previsto dalle norme del codice di procedura civile i creditori possono soddisfare le loro pretese aggredendo i beni del debitore in vari modi, differenti a seconda che questi siano mobili o immobili e che siano nella disponibilità del debitore o di un terzo. Il pignoramento presso terzi, in particolare, riguarda i beni del debitore che sono nella disponibilità del terzo.

Più precisamente, l’articolo 543 c.p.c., che disciplina l’istituto, contempla due distinte ipotesi di pignoramento presso terzi:

  1. quella in cui il terzo sia in possesso di beni del debitore, ovvero;
  2. o quella in cui quest’ultimo vanti crediti nei confronti del terzo.

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Pignoramento pensione 2019: l’atto di ingiunzione

L’atto di pignoramento, così come previsto dall’articolo 492 c.p.c., prende il via con l‘ingiunzione a non compiere atti dispositivi sui beni e sui crediti assoggettati al pignoramento. L’atto di ingiunzione, in particolare, deve contenere:

  • l’indicazione, almeno generica, delle cose e delle somme dovute;
  • l’intimazione al terzo di non dispornese non per ordine del giudice;
  • la dichiarazione di residenza o l’elezione di domicilionel comune in cui ha sede il tribunale competente;
  • l’indicazione dell’indirizzo Pec del creditoreprocedente;
  • la citazione del debitore a compariredinanzi al giudice competente, indicando un’udienza nel rispetto del termine dilatorio di pignoramento di cui all’articolo 501 c.p.c.;
  • l’invito al terzo a rendere entro 10 giorni al creditore procedente la dichiarazione prevista dall’articolo 547 c.p.c., con l’avvertimento che in caso contrario, la stessa dovrà essere resa comparendo in un’apposita udienza e che se il terzo non compare o, sebbene comparso, non rende la dichiarazione, il credito pignorato o il possesso di cose di appartenenza del debitore si considereranno non contestati nell’ammontare o nei termini indicati dal creditore.

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Pignoramento pensione 2019: quali crediti sono impignorabili

Sul punto, è bene tener presente che non tutti i crediti del debitore sono pignorabili. Infatti, sono impignorabili:

  • crediti alimentari, tranne che per le cause di alimenti;
  • i crediti aventi come oggetto sussidi di grazia o sostentamentoa persone comprese nell’elenco dei poveri o dovuti per maternità, malattie o funerali da casse di assicurazione, da enti di assistenza o da istituti di beneficenza.

Pignoramento pensione 2019: i nuovi limiti

Detto ciò, è lecito chiedersi qual è la parte della pensione che il creditore può esigere. Innanzitutto è opportuno specificare che la legge prevede una particolare tutela, esclusivamente a favore dei pensionati. In pratica, le somme da chiunque dovute a titolo di pensione, di indennità sostitutive della pensione o di altri assegni di quiescenza, non possono essere pignorate per un ammontare corrispondente alla misura massima mensile dell’assegno sociale, aumentato della metà: si tratta del c.d. minimo vitale impignorabile.

Dunque, bisogna prendere come riferimento l’ammontare dell’assegno sociale erogato dall’INPS, che per l’anno 2019 è pari a 458 euro, e sommare la metà di tale stesso importo. Di conseguenza, il minimo di sopravvivenza impignorabile ammonta a 687 euro.

La parte eccedente tale ammontare è pignorabile in base alla natura del creditore e dal tipo di credito. La regola generale prevede che non è possibile pignorare più di 1/5 della pensione.

Se il creditore è Agenzia delle entrate riscossione, può pignorare:

  • 1/5 della pensione solo se il trattamento previdenziale supera i 5.000 euro mensili;
  • 1/7 della pensione se il trattamento previdenziale è compreso tra i 2.500 ed i 5.000 euro mensili;
  • 1/10 della pensione se il trattamento previdenziale è fino a 2.500 euro mensili.

Facciamo un esempio. Prendiamo il caso di un pensionato con un trattamento previdenziale di 1.000 euro mensili. Sottraendo il minimo vitale, avremo un importo di 313 euro (che è la parte pignorabile). Quindi, applicando 1/5 a tale importo, otteniamo effettivamente la parte che il pensionato vedrà pignorarsi mensilmente, ossia 62,60 euro.

Pignoramento pensione 2019: come avviene

Due sono le modalità con le quali è possibile pignorare la pensione del debitore

  • aggredendo la pensione del debitore direttamente presso l’ente erogatore, dunque direttamente presso l’Inps o un altro ente previdenziale, prima che l’importo venga corrisposto al pensionato;
  • aggredendo la pensione del debitore dopo che la stessa è stata accreditata sul conto corrente bancario o postale del pensionato.

In quest’ultimo caso, il terzo pignorato non è l’Inps, ma la banca o le poste.

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12 COMMENTI

  1. Ho un pignoramento presso terzi sulla mia pensione inps. Desidero chiedere, visto che la quota impignorabile aumenta ogni anno, viene adeguata la trattenuta mensile?
    Grazie
    Massimo

  2. Desidero chiedere, avendo un pignoramento sulla pensione, quando ogni anno aumenta il limite vitale, questo viene ricalcolato dall’inps per la trattenuta? Grazie

  3. Buongiorno, vorrei sapere: su una pensione di euro 2100 gravata da una cessione di 410 euro quale sarebbe il quinto pignorabile e se bisogna escludere anche le detrazioni Irpef per familiari a carico circa 200 euro, grazie

  4. Tante domande e poche risposte.
    Forniamo qualche risposta.
    La parte della pensione impignorabile attualmente è di 687,00 euro (pari a 458,00 euro assegno sociale 2019 aumentato della metà). Della parte che residua i creditori possono pignorare una quota non superiore ad 1/5. Esempio: pensione al netto delle imposte: 1327,09; quota impignorabile euro 627,00; residuo pignorabile euro 640.09 e pertanto la quota mensile pignorata e trattenuta dall’INPS sarà di euro 128,01, pari ad 1/5 di 640,09. Se la pensione è inferiore ad euro 687,00 non è pignorabile nemmeno per un euro. Se vi è altro pignoramento in corso, quello successivo si accoda e non si cumula. La cessione volontaria del quinto non incide sulla pignorabilità della pensione, altrimenti sarebbe troppo facile frodare i creditori cedendo il quinto ad una società di comodo; conta solo l’esecuzione forzata e non quella volontaria. Concludendo, se ad esempio percepisci una pensione netta di 1327,09; la cessione volontaria non incide sulla quota pignorabile, che rimane di di euro 640.09 e pertanto la quota mensile pignorata e trattenuta dall’INPS sarà di sempre di euro 128,01
    Avv. MC

  5. Buongiorno
    volevo capire se l’importo della pensione da cui detrarre l’importo minimo vitale non pignorabile è l’importo netto o lordo della pensione.
    Nel caso fosse quello netto, come ci si comporta nei casi in cui il pensionato si è stabilito all’estero, ad esempio Portogallo, dove non vi è tassazione sulla pensione per 10 anni?

    Grazie.

  6. ho gia un pignoramento in atto di un settimo della pensione oggi mi e stato consegnata una convocazione per il 20 di giugn davanti al giudice del tribunale di lodi per un ulteriore pignoramento contro terzi la mia pensione e di circa 1294 euro con 177 euro di pignoramento quanto mi toglieranno ancora grazie

  7. Chiedo: se già è avvenuto un pignoramento sulla pensione secondo i limiti già sopra esposti può avvenire un secondo pignoramento? Grazie

  8. IL MIO EEX MARITO è STATO CONDANNATO TRIBUNALE PENALE PER MANCATO VERSAMENTO MANTENIMENTO FIGLIA PER OLTRE 15 ANNI. LUI OGGI è PENSIONATTO DA LAVORO AUTONOMO PRENDE NETTE 550 EURO NETTO DI PENSIONE POSSO FARE PIGNORAMENTO DELLA PENSIONE,

  9. buon giorno nel mio caso che ho già una cessione del 5/%sulla pensione quanto sarebbe l’importo pignorabile grazie Rodella

  10. MOLTO SODDISFACENTE E CHIARA LA PROCEDURA- MA DECIDE L’INPS PER LA QUOTA OPPURE IL GIUDICE?

  11. Buongiorno, leggendo i limiti non ho capito bene la percentuale pignorabile, nel vostro esempio avete messo 1000€ come trattamento previdenziale, quindi la somma pignorabile non è 1/5 ma un 1/10.
    Grazie Enzo

  12. Da quanto ho letto è possibile che il pensionato rimanga con il minimo dell’assegno sociale aumentato della metà pari a € 687, ove sussista un creditore che abbia diversi crediti e per ciascuno di essi proceda al pignoramento del 20%.

    Il ragionamento è corretto.
    Cordiali saluti

    Dott. Antonino Montalbano

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