E’ previsto per oggi in serata il voto di fiducia sulla Legge di bilancio. Si parte alle 18,50 e si va avanti a oltranza, per poi continuare l’esame del Testo sabato e domenica. L’Aula della Camera aveva cominciato la discussione ieri, 6 dicembre, con i relatori Silvana Comaroli (Lega) e Raphael Raduzzi (M5S), per poi rinviare in Commissione Bilancio il testo a metà pomeriggio: 3 ore di seduta per apportare alcune modifiche correttive alle coperture e poi ritornare a passo di danza sfrenata in Aula.

Grande polemica si è sollevata sull’ecotassa auto 2019, inserita nella manovra per le vetture inquinanti. Arriva l’alt della Lega con il leader, Matteo Salvini: “Tutelare l’ambiente ma senza imporre nuove tasse”, ha detto il vicepremier e ministro dell’Interno intervenendo al Forum Ansa e sottolineando: “Con me, con il sostegno della Lega, non passerà mai”. C’è però chi sentenzia che l’inserimento della nuova tassa auto era nel contratto Lega-5stelle.

Innalzamento dell’utilizzo contante per i turisti, nuovi fondi per le zone del Centro Italia colpite dal terremoto, orari ristretti per le slot, 2 mila nuove assunzioni nelle scuole elementari per l’incremento del tempo pieno, carta elettronica rilasciata dagli uffici postali, taglio Imu per i capannoni. Sono solo alcuni degli emendamenti approvati al Testo.

Certo non c’è la ciccia. Perché la Manovra che approda questa sera alla Camera è ancora una Legge a metà: senza le misure bandiera che completano l’impianto del Governo del cambiamento. In sostanza non c’è il pacchetto pensioni, che dovrebbe descrivere quando e come introdurre Quota 100. E non c’è nemmeno il Reddito di cittadinanza, pensato per mettere un freno alla disoccupazione e alla povertà in Italia.

Reddito di cittadinanza e Quota 100 saranno quindi rinviati al Senato. Il Governo chiede più tempo per completare il lungo e duro lavoro della trattativa con la Commissione.

Intanto il ministro dell’Economia Giovanni Tria si è presentato ieri in V Commissione per riferire in un’informativa sulla Manovra. Ha scelto comunque di non rispondere alle domande. A suo dire quella di ieri era solo una comunicazione e non un’audizione.

“Sono sbarcato da un aereo e sono venuto qui. Non ho aderito ad un’audizione, ma ad un’informativa. Il tema è da informativa non da audizione, non sono in grado di fare un’audizione. Se non siete d’accordo me lo dite e io, non vi offendete, me ne vado”, ha esordito Tria.

La reazione delle opposizioni è stata quella di girare i tacchi e abbandonare i lavori. “Non c’è gran senso nel proseguire – ha detto il Dem Luigi Marattin – dal momento che Tria in modo confuso ci ha detto che prosegue una trattativa con l’Ue sul fondo” su pensioni e reddito “che rappresenta il cuore della manovra”.

Manovra, Tria: margini di trattativa ma l’impianto non cambia

Le risposte di Tria hanno lasciato prefigurare dei margini di disponibilità del governo nell’ambito della trattativa con la Commissione. Tira ha infatti riconosciuto che, per evitare la procedura d’infrazione occorre agire sia sul valore del deficit nominale che su quello strutturale, pur salvaguardando gli obiettivi del governo. Quindi, dovendo prendere atto del rallentamento dell’economia, che ha definito “più forte di quanto ci aspettassimo”, ha ricordato ai commissari che in condizioni di scarsa crescita sorge un dilemma: se da un lato è necessario intervenire per sostenere gli investimenti e far ripartire la crescita, dall’altro il peso del debito e deficit in rapporto al Pil si fa più grave. Su questo fenomeno agisce anche lo spread che, a sua volta, provoca un effetto negativo sull’economia. In questo contesto occorre quindi cercare un accordo con la Commissione, anche nell’ottica della rassicurazione dei mercati. E’ per questo motivo, ha poi concluso che svolge “quotidianamente un dialogo costruttivo con i commissari per ridurre le divergenze.”

Il titolare dell’Economia comunque ribadisce che l’impianto della Manovra non cambia. E la negoziazione in atto poterà i suoi frutti solo nell’ambito delle misure che il Governo vuole introdurre.

Vediamo ora il testo chiuso, con alcune delle misure introdotte, che entrerà in Aula questa sera alle ore 20.

Manovra: incentivi auto elettriche, tasse per chi inquina

Chi acquista tra il 2019 e il 2021 un veicolo nuovo “è tenuto al pagamento di una imposta parametrata al numero di grammi di biossido di carbonio emessi”. Una Ecotassa auto, che va da 150 a 3.000 euro. Arrivano invece incentivi (da un massimo di 6 mila euro a un minimo di 1.500 euro) per chi acquista un’auto elettrica o a basse emissioni.

Manovra: Aumento del fondo garanzia prima casa

C’è anche il via libera all’aumento della dotazione del Fondo di garanzia per la prima casa, con l’intervento della Cdp, e l’obiettivo di alzare il tetto di garanzia del Fondo Società.

Manovra: proroga credito imposta impresa 4.0

Via libera alla proroga per il 2019 per il credito d’imposta per attività di formazione 4.0. Il bonus, con un tetto annuale di 300.000 euro, è attribuito nella misura del 50% delle spese ammissibili sostenute nei confronti delle piccole imprese e del 40% nei confronti delle medie imprese. Alle grandi imprese è attribuito nel limite massimo annuale di 200.000 euro e nella misura del 30%.

Manovra: controlli su orari delle Slot machine

Arrivano nuove norme per consentire ai Comuni di controllare gli orari di funzionamento delle slot machine. Sì anche a criteri omogenei degli orari degli esercizi che offrono gioco pubblico, anche al fine del monitoraggio telematico.

Manovra: incremento tempo pieno a scuola con 2 mila assunzioni

Via libera a 2 mila nuove assunzioni nelle scuole elementari per incrementare il tempo pieno.

Manovra: Carta d’identità rilasciata da Poste Italiane

La carta d’identità elettronica potrà essere rilasciata anche dagli uffici postali. A Poste italiane potrà essere affidata in convenzione la gestione del servizio pubblico nel limite di spesa di 750.000 euro a partire dal 2019.

Manovra: agevolazioni imprese su beni strumentali

Sono stati riaperti i termini per poter estromettere i beni strumentali dal reddito d’impresa per gli imprenditori individuali.

Manovra: contributo per acquisto seggiolini anti abbandono

Per attuare la legge sui seggiolini auto dotati di un sistema obbligatorio anti abbandono “è autorizzata la spesa di 1 milione di euro per il 2019”.

Manovra: assunzioni ispettorato lavoro e sanzioni

Il testo dà anche l’ok per le assunzioni di 300 ispettori in più nel 2019, 300 nel 2020 e 330 nel 2021 all’Ispettorato nazionale del lavoro. Previste anche 4 assunzioni per dirigenti generali e 94 per posizioni dirigenziali di livello non generale.

Manovra: tetto uso contante per turisti 15 mila euro

Sale da 10mila a 15mila il limite all’uso del denaro contante per tutti i turisti stranieri che vengono a soggiornare in Italia. Estesa la possibilità dell’uso del contante fino a 15mila euro per l’acquisto di beni e prestazioni di servizi legati al turismo anche ai cittadini Ue.

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