ripetizioni private

La novità era trapelata nei giorni scorsi con la messa in circolazione della bozza di Legge di bilancio 2019: una Flat tax ripetizioni 2019, cioè un’aliquota al 15 per cento per gli insegnanti che danno ripetizioni e lezioni private.

“A decorrere dal 1° gennaio 2019, al compenso derivante dall’attività di lezioni private e ripetizioni, svolta dai docenti titolari di cattedre nelle scuole di ogni ordine e grado, si applica una imposta sostitutiva dell’imposta sul reddito delle persone fisiche e delle addizionali regionali e comunali pari al 15 per cento, salva opzione per l’applicazione dell’imposta sul reddito nei modi ordinari”. Questo si legge nel testo del Disegno di legge, approdato alla Camera e in attesa dell’avvio iter di approvazione.

Tutte le novità su Flat Tax 

Un modo per combattere e far emergere tutto il sommerso del business delle ripetizioni private: secondo le stime di Eures, il settore che in Italia produce più introiti in nero. Più di 1 milione di studenti impegnati in lezioni e ripetizioni private, nella speranza di recuperare qualche lacuna scolastica. Si tratta di un mercato stimato in 800 milioni di euro, un costo medio per famiglia di 1.620 euro all’anno. Un tesoretto nascosto che finisce dritto nelle tasche degli insegnanti professionisti. Come certifica una ricerca della Fondazione Einaudi, il 90% delle prestazioni viene effettuato «in nero»

Vediamo più in dettaglio cos’è e come funziona la tassa piatta destinata agli insegnanti impegnati in lezioni private.

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Flat tax ripetizioni 2019: cos’é

Tra tutte le novità introdotte con la legge di bilancio 2019, c’è appunto la Flat tax per le lezioni private, che coinvolge tutti i professori che, da professionisti, si impegnano in attività privata di lezioni e ripetizioni. Una tassa che si affianca alla Flat tax per partite Iva con redditi fino a 65 mila euro l’anno.

Flat tax ripetizioni 2019: come funziona

La Flat tax si traduce in un’imposta con aliquota al 15 per cento sui compensi derivanti da attività di lezioni private. I dipendenti pubblici, di cui al comma 1, che svolgono l’attività di insegnamento a titolo privato, fermo restando quanto disposto all’art. 53 del Dlgs n. 165/2001, dovranno comunicare alla propria amministrazione di appartenenza l’esercizio di attività extra professionale didattica al fine di verificare eventuali incompatibilità.

I redditi occasionali derivanti da questa attività saranno tassati separatamente rispetto a quelli della retribuzione ordinaria percepita, e sulle ripetizioni si dovrà pagare entro le stesse scadenze previste per il versamento delle imposte sui redditi per contribuenti titolari di partita IVA e non.

un’imposta fissa sostitutiva di aliquote e scaglioni Irpef con la quale sui redditi dichiarati è possibile pagare il 15%. Obiettivo del Governo è introdurla per tutti, ma si parte pian piano: così a partire dal 1° gennaio potranno optare per la tassazione sostitutiva soltanto i titolari di partita IVA con fatturati fino a 65.000 euro e gli insegnanti per la quota di reddito derivante da ripetizioni e lezioni private.

Flat tax ripetizioni 2019: chi può accedere

L’imposta al 15 per cento sulle ripetizioni private è destinata agli insegnanti titolari di cattedra di ogni ordine e grado. Ognuno di essi dovrà poi comunicare alla propria amministrazione di appartenenza l’esercizio di attività extra professionale didattica, in modo che si possano eventualmente valutare elementi di incompatibilità.

Flat tax ripetizioni 2019: scadenze versamento

Tutti gli insegnanti che sceglieranno di dedicarsi all’attività di ripetizioni e lezioni private dovranno versare la Flat tax in base ai compensi percepiti entro gli stessi termini previsti per l’Irpef:

  • Entro il 30 giugno per chi presenta il modello redditi (entro i 30 giorni successivi con maggiorazione dello 0,40 per cento);
  • Entro il 30 novembre, la scadenza della rata di acconto
  • A chi presenta il modello 730 l’importo dovuto verrà direttamente trattenuto dal sostituto d’imposta.

Flat Tax ripetizioni 2019: quando entra in vigore

La Flat tax entra in vigore il 1° gennaio 2019. Ovviamente, l’entrata in vigore è strettamente connessa all’approvazione ed entrata in vigore della Manovra 2019. Inoltre sarà l’Agenzia delle entrate, con un provvedimento ad hoc entro 90 giorni dall’entrata in vigore della Legge di bilancio a specificare tempi e modalità di applicazione.

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