ISCRO 2026, come fare domanda: le istruzioni INPS

Dal 15 giugno 2026 sono aperte le domande per l’indennità ISCRO riservata ai liberi professionisti iscritti alla Gestione separata INPS: requisiti, importi 2026, istruzioni per l’invio telematico e scadenze nel dettaglio.

Paolo Ballanti 23/06/26
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Attraverso il Messaggio 15 giugno 2026 numero 1987 INPS ha comunicato che è disponibile il servizio telematico per l’invio delle domande di indennità ISCRO per il 2026.

Analizziamo la novità in dettaglio.

Indice

Cos’è l’indennità ISCRO?

La Legge 30 dicembre 2023, numero 213 (Manovra 2024) disciplina all’articolo 1, commi da 142 a 155 l’Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale e Operativa (in sigla ISCRO).

La misura, introdotta in via sperimentale per il triennio 2021-2023 dalla Legge numero 178/2020, è stata riconosciuta in maniera strutturale dal 1° gennaio 2024 ad opera delle richiamate disposizioni di cui alla Manovra 2024.

ISCRO 2026: chi può richiederla

ISCRO è riconosciuta ai liberi professionisti iscritti alla Gestione separata INPS, i quali esercitano per professione abituale un’attività di lavoro autonomo e possiedono i seguenti requisiti:

  • Non sono titolari di trattamento pensionistico e non sono assicurati presso altre forme previdenziali obbligatorie;
  • Non beneficiano dell’Assegno di Inclusione;
  • Hanno prodotto un reddito di lavoro autonomo, nell’anno precedente alla presentazione della domanda, inferiore al 70 per cento della media dei redditi da lavoro autonomo conseguiti nei due anni precedenti;
  • Hanno dichiarato nell’anno precedente alla presentazione della domanda un reddito fino a 12 mila euro (soglia annualmente soggetta a rivalutazione ISTAT e pari per il 2026 ad euro 12.749,18);
  • Sono in regola con la contribuzione previdenziale obbligatoria;
  • Sono titolari di partita IVA attiva da almeno tre anni, alla data di presentazione della domanda, per l’attività che ha dato titolo all’iscrizione alla Gestione separata.

I primi due requisiti dell’elenco devono essere mantenuti anche durante la percezione dell’indennità.

Da ultimo, con riguardo ai requisiti reddituali (punti 3 e 4 dell’elenco), in sede di presentazione della domanda per l’annualità corrente l’assicurato deve “autocertificare i redditi prodotti per ciascuno degli anni di interesse” (Messaggio INPS numero 1987/2026).

Importo dell’ISCRO

L’indennità ISCRO, liquidata direttamente dall’INPS al soggetto beneficiario, previa apposita domanda di quest’ultimo, è pari al 25 per cento, su base semestrale, della media dei redditi da lavoro autonomo dichiarati dal soggetto nei due anni precedenti all’anno che precede la presentazione della domanda.

La prestazione non può comunque essere superiore a 817,69 euro né inferiore a 255,53 euro (valori 2026).

Alla somma liquidata dall’INPS non si accompagna l’accredito di contribuzione figurativa.

Per approfondire: “Naspi e Dis-Coll, Cig, Iscro: gli importi minimi e massimi pagabili per il 2026

Domande al via dal 15 giugno 2026

Nel Messaggio numero 1987/2026 l’Istituto rende noto che a decorrere dallo scorso 15 giugno è possibile presentare la domanda di indennità ISCRO per l’annualità corrente.

Pertanto, a partire dalla predetta data è nuovamente attivo il servizio di presentazione delle istanze in argomento e lo stesso rimarrà disponibile fino al 31 ottobre 2026, termine ultimo per l’invio delle domande.

Come inviare le istanze?

Per presentare la domanda di ISCRO 2026 è necessario accedere alla sezione “Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche” disponibile nel sito istituzionale “inps.it e raggiungibile digitando il titolo della sezione nel motore di ricerca o seguendo il percorso “Sostegni, Sussidi e Indennità” – “Esplora Sostegni, Sussidi e Indennità“.

Nella sezione “Strumenti” selezionare la voce “Vedi tutti” e, successivamente, l’opzione “Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche“.

Dopo aver inserito le credenziali dell’identità digitale (SPID, CIE, CNS, eIDAS) l’utente clicca sulla voce “Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale e Operativa (ISCRO)“.

In alternativa al portale web, l’indennità può essere richiesta tramite il servizio di Contact Center Multicanale, telefonando al numero verde 803.164 (da rete fissa) o al numero 06.164.164 (da rete mobile, a pagamento).

Soggetti esclusi

L’indennità ISCRO non può essere richiesta nel biennio successivo all’anno di inizio di fruizione della stessa.

Non possono pertanto accedere alla prestazione per l’annualità corrente coloro che, in alternativa:

  • Hanno già fruito della medesima per gli anni 2024 e 2025 (in tale ipotesi, eventuali domande saranno rigettate dall’INPS con la motivazione di cui sopra);
  • Sono decaduti dal diritto all’indennità ISCRO e non hanno potuto beneficiare di tutte e sei le mensilità legislativamente previste.

Le deroghe

La domanda di ISCRO 2026 può comunque essere legittimamente presentata da quanti:

  • Non hanno presentato domanda per gli anni 2024 e 2025;
  • Pur avendo presentato la domanda di prestazione nelle precedenti annualità, non hanno avuto accesso alla stessa perché l’istanza è stata respinta e / o la prestazione revocata dall’origine.

Decorrenza e durata dell’ISCRO

La prestazione in parola spetta:

  • A decorrere dal primo giorno successivo alla data di presentazione della domanda;
  • Per sei mensilità.

Incompatibilità con altre prestazioni INPS

ISCRO è incompatibile con la fruizione di:

  • Indennità di disoccupazione NASpI e DIS-COLL;
  • Indennità di discontinuità per i lavoratori dello spettacolo.

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Paolo Ballanti

Dopo la laurea in Consulente del Lavoro, conseguita all’Università di Bologna nel 2012, dal 2014 si occupa di consulenza giuslavoristica ed elaborazione buste paga presso un’associazione di categoria in Ravenna. Negli anni successivi alla laurea ha frequentato tre master: El…Continua a leggere

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