Camera e Senato danno il via libero alla nota di aggiornamento al Def che autorizza il governo allo scostamento del deficit programmato. E A poche ore dal semaforo verde del Parlamento, il Premier Conte afferma che non ci saranno modifiche sostanziali a quello che è l’attuale schema della Legge di bilancio 2019: “ “La manovra è stata elaborata, meditata e studiata“, nel percorso in Parlamento “potremmo valutare qualche intervento ma è stata costruita in termini integrali e pensare di modificare qualcosa di significativo lo escluderei”. Lo ha detto il premier da Addis Abbeba, rispondendo a una domanda sulla manovra.

Il testo ha ottenuto 161 voti favorevoli e 109 contrari al Senato e alla Camera, dove era necessaria la maggioranza assoluta,  331 voti favorevoli contro i 191 contrari. Secondo quanto contenuto nella risoluzione di maggioranza, il deficit salirà al 2,4% nel 2019, per poi scendere al 2,1% nel 2020 e all’1,8% nel 2021.

Tra gli impegni chiesti al Governo ci sono: introdurre la quota 100 per anticipare l’uscita pensionistica, avviare il reddito di cittadinanza e la flat tax e procedere al taglio del cuneo fiscale per favorire le assunzioni stabili dei giovani meritevoli.

Tutte le novità sulla Legge di bilancio 2019

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ll via nell’Aula del Senato l’esame della Nota di aggiornamento al Def. La maggioranza, secondo quanto viene riferito, è ancora a lavoro sulla risoluzione da presentare e poi approvare.

Dopo la discussione, il voto sulla relazione è previsto nel tardo pomeriggio, intorno alle ore 17,30. I Senatori sono in totale 318. Secondo i conti fatti dalla maggioranza, lo scarto tra opposizione e maggioranza sarebbe di 9 voti.

Saranno due distinte le procedure di votazione previste. L’Aula di Palazzo Madama, e successivamente quella di Montecitorio dovranno approvare con maggioranza assoluta l’autorizzazione all’aggiornamento del piano di rientro, e poi a maggioranza semplice la risoluzione di maggioranza.

Avviso ai senatori M5S-Lega per garantire la presenza completa in Aula al momento delle votazioni alle risoluzioni alla nota di aggiornamento al Def previste per oggi. E’ quanto riferiscono fonti vicine alla maggioranza. A conti fatti, i voti a favore della Nota di aggiornamento sulla carta oggi potrebbero arrivare a quota 169 contro i 171 ottenuti dall’Esecutivo al momento della fiducia di giugno grazie anche al sostegno degli ex pentastellati Maurizio Buccarella e Carlo Martelli, ora nel misto, che non è escluso che anche oggi decidano di votare con la maggioranza.

Segui la diretta sul canale Youtube del Senato

(Notizia in aggiornamento)

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