Cominciano oggi le audizioni in Parlamento davanti alle commissioni bilancio di camera e Senato riunite, pronte ad ascoltare oggi il ministro Giovanni Tria sulla legge di bilancio 2019 e la nota di aggiornamento al Def.

Ridurre sensibilmente, entro i primi due anni di legislatura, il divario di crescita con l’Eurozona e conseguire una prima diminuzione significativa del rapporto debito pil nell’arco del prossimo triennio”. la leva per abbassare il debito pubblico è la crescita per il ministro, che aggiunge anche come sia il caso di abbassare i toni nei rapporti con la Commissione, anche se l’approccio del Governo è coraggioso ma non irresponsabile.

Def, Tria in audizione: stime di crescita e riduzione debito/Pil

Sono gli obiettivi del governo illustrati dal titolare dell’Economia, che rivede le stime di crescita al ribasso – 1,2 per cento nel 2018, 0,9 per cento nel 2019 e 1,1 per cento nel 2020-21 – ma afferma che il rapporto deficit pil calerà nel 2021 al 126,7 per cento (rispetto all’attuale soglia al 131,2 per cento).

Def, Tria in audizione: ritardo dell’Italia è inaccettabile

L’Italia si trova in una situazione di “ritardo nella crescita dell’economia e dell’occupazione, un ritardo non più accettabile a dieci anni dalla crisi“, ha poi detto il ministro evidenziando che il Pil è ancora 4 punti inferiore rispetto al 2008, i divari territoriali “si sono ampliati” e “le persone in povertà” e in stato di deprivazione materiale e a scarsa intensità di lavoro sono 17,4 milioni secondo i dati 2017, con una distanza di 4,5 milioni rispetto agli obiettivi di Europa 2020.

Def, Tria in audizione: cambiamento temporaneo del sistema previdenziale

Con la manovra, spiega Tria, “arriverà una temporanea ridefinizione delle condizioni di pensionamento, la creazione di finestre specifiche per consentire al mercato del lavoro di stare al passo con i processi tecnologici, e di accelerare il rinnovamento con l’inserimento di nuovi profili”.

Il ministro ha ribadito come nel breve periodo l’attuale sistema frena il turnover”.

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