Data importante in tema pensioni. Scadrà il 15 luglio 2018 il secondo termine per l’invio delle domande di riconoscimento dei requisiti per richiedere l’accesso all’Ape sociale 2018. Dopo la prima scadenza del 15 marzo 2018, i potenziali beneficiari che non hanno usufruito della prima finestra temporale, potranno quindi inviare la documentazione all’INPS il prossimo 15 luglio se intendono pensionarsi e uscire dal mondo del lavoro con 3 anni e 7 mesi di anticipo.

Consulta lo speciale su “Pensione anticipata”

Si ricorda, che non si tratta comunque dell’ultima scadenza poiché, terminata questa fase, chi intende chiedere l’Ape sociale per il 2018 potrà ancora farlo purché faccia pervenire sempre all’INPS tutta la documentazione necessaria entro l’ultima scadenza utile che è il 30 novembre 2018. Ma attenzione: in quest’ultimo caso, l’accessopensionistico non è garantito al richiedente in quanto la domanda potrà essere accolta solo se risulteranno risorse residue.

Vediamo quindi nel dettaglio chi può accedere all’Ape sociale, quali sono i requisiti da possedere e come fare per pensionarsi in anticipo.

Pensioni, Ape sociale 2018: che cos’è e a chi spetta?

L’Ape sociale, disciplinato dall’articolo 1, co. 179 della legge 232/2016 (Legge di Bilancio 2017), è un sussidio economico (c.d. “reddito ponte”) rivolto ad alcune categorie di lavoratori meritevoli di una particolare tutela da parte del legislatore e che accompagna il pensionato fino al raggiungimento della pensione di vecchiaia (per il 2018 pari a 66 anni e 7 mesi).

L’anticipo pensionistico, entrato in vigore il 1° maggio 2017, può essere richiesto a condizione di aver raggiunto 63 anni di età e si rivolge:

  • agli iscritti presso l’assicurazione generale obbligatoria (Ago) dei lavoratori dipendenti;
  • ai fondi ad essa esclusivi o sostitutivi;
  • le gestioni speciali dei lavoratori autonomi;
  • e la gestione separata dell’INPS.

Quindi possono farne richiesta, sia i lavoratori del settore privato che pubblico, con esclusione dei liberi professionisti iscritti ad Albi professionali propri (es. Commercialista, Consulenti del lavoro, Avvocati, ecc.).

Come anticipato, lo strumento è riservato esclusivamente ai lavoratori che versano in condizione di difficoltà, ed in particolare a quattro profili di tutela:

  • disoccupati;
  • invalidi (superiore o uguale al 74%);
  • caregivers (soggetti che assistono parenti disabili da almeno sei mesi. Sono inclusi il coniuge o un parente di primo grado,parente o affine di secondo grado convivente qualora i genitori o il coniuge della persona con handicap in situazione di gravità abbiano compiuto i 70 anni di età oppure siano anch’essi affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti).
  • addetti a mansioni cd. gravose (contenuti nel Decreto 18 aprile 2018)

Pensioni, Ape sociale 2018: quali requisiti possedere?

Oltre ad appartenere a una delle predette categoria di tutela elencate, il richiedente deve:

  • aver maturato entro il 31 dicembre 2018 almeno 30 anni (o 36 anni di contributi per i lavori gravosi), a seconda della categoria di appartenenza, con un massimo di 2 anni di sconto per le donne;
  • aver compiuto 60 anni di età;
  • essere residenti in Italia;
  • essere privo di una pensione diretta in Italia o all’estero

Pensioni, Ape sociale 2018: come presentare la domanda?

La domanda, come già affermato, andrà presentata entro il 15 luglio 2018 per sfruttare la seconda finestra temporale; altrimenti è possibile inoltrare l’istanza dopo la predetta data, ma comunque entro il 30 novembre 2018, anche se in quest’ultimo caso l’INPS non garantirà l’accesso all’anticipo pensionistico in quanto si terrà conto delle domande presentate solo se ci saranno risorse finanziare in avanzo.

L’istanza può essere inoltrata all’INPS:

  • tramite Patronato;
  • oppure direttamente dall’interessato attraverso il portale web dell’INPS, se in possesso delle credenziali di accesso (serve il PIN dispositivo).

Il servizio è disponibile seguendo il percorso: “Domanda di prestazione pensionistica: pensione, ricostituzione, ratei maturati e non riscossi, certificazione del diritto a pensione” -> “Nuova domanda”.

Dopo l’invio della domanda, l’INPS verificherà il reale diritto all’Ape sociale del richiedente e certificherà il diritto entro il 15 ottobre 2018.

Approfondisci qui il tema della Riforma pensioni

© RIPRODUZIONE RISERVATA


SCRIVI UN COMMENTO

Scrivi il tuo commento!
Inserisci il tuo nome