governo lega m5s

Salvo sorprese dell’ultimo minuto, il contratto di governo Lega M5S dovrebbe essere stipulato a giorni. La trattativa è in corso e già vengono snocciolati i punti cardine dell’agenda di governo delle due formazioni politiche. Emergono affinità e punti di contrasto, ma in queste ore si cerca di trovare la quadra per costruire un’intesa su un programma in cui viene data priorità alle convergenze con qualche compromesso.

Tra flat tax e reddito di cittadinanza

La campagna elettorale del Movimento 5 Stelle è stata caratterizzata dalla promessa del reddito di cittadinanza, quella della Lega, invece, si era incentrata sulla flat tax con aliquota unica al 15%. Temi che fino ad oggi hanno particolarmente diviso le due forze politiche, entrate più volte in aperto contrasto: Salvini criticava aspramente la misura del reddito di cittadinanza, bollata come assistenzialista e in Febbraio il Movimento 5 Stelle definiva la flat tax “una bufala” – aggiungendo ironicamente – “Sarebbe il caso di chiamarla flop tax”. In queste ore, entrambe le proposte appaiono nel programma di governo condiviso: “Flat tax e reddito di cittadinanza sono punti di partenza importanti” ha dichiarato il deputato M5S Bonafede, alla conclusione del primo tavolo sul programma di contratto tra Lega e Mov5Stelle”. Dopo l’incontro tra Di Maio e Salvini, fonti del Mov5Stelle rilevano addirittura una “fortissima convergenza sulla flat tax, un elemento interessante che presenta enormi benefici sul ceto medio”. Ma in che modo il governo Lega M5S imposterà il reddito di cittadinanza? A quale aliquota sarà pensata la flat tax? Per il momento non ci è dato saperlo.

La fine della Legge Fornero

La Legge Fornero è stata senza ombra di dubbio la più bastonata durante tutta la campagna elettorale. Si tratta di un cavallo di battaglia di Matteo Salvini condiviso anche dal Movimento 5 Stelle. Rimane una domanda. Sarà cancellata totalmente come viene richiesto in queste ore dallo stesso leader del Carroccio o sarà inizialmente rivista con alcune modifiche dal governo Lega M5S?

Immigrazione e sicurezza priorità per Salvini

Qualche indiscrezione inerente agli altri punti del programma è uscita grazie alle ultime dichiarazioni rilasciate da Matteo Salvini: “Il tema dell’immigrazione e della sicurezza sarà parte fondante del programma di governo. Ridurre sbarchi, aumentare espulsioni e garantire il diritto alla legittima difesa”. Anche qui bisognerà vedere come le due forze politiche troveranno un accordo: sull’argomento la Lega è irremovibile, il Mov5Stelle un po’ più soft.

Sicuramente in questo governo non si parlerà di Ius Soli, un altro tema che nell’ultima legislatura ha separato le due forze politiche. La Lega si è sempre pronunciata nettamente contraria, mentre il Mov5Stelle, il 14 giugno del 2013, presentò una proposta di legge con le firme di Di Battista e Di Maio, più elastica di quella presentata dal Partito Democratico. Poi, nel corso degli anni, il leader pentastellato ci ripensò e non lo ritenne più una priorità, rimandando la discussione altrove: “un tema importante da affrontare a livello europeo”.

Per il resto, sia Movimento 5 Stelle che Lega sembrano essere concordi su una politica fiscale più favorevole alle imprese, al lavoro autonomo e al ceto medio. Entrambe le forze politiche si sono schierate per fermare l’aumento dell’Iva al 24,2% e per tagliare gli sprechi e i privilegi.

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