pensioni novità

Dopo la siglatura avvenuta mercoledì scorso dell’accordo Governo-sindacati, a conclusione di un tavolo negoziale che è durato 4 mesi, sulla Riforma Pensioni, sono diverse le misure annunciate a correzione della contestata riforma Fornero. Ma quando verranno applicate?

Per approfondire si consiglia lo speciale si RIFORMA PENSIONI: ECCO COSA CAMBIA

Di seguito si riporta il calendario con tutte le tempistiche di attuazione dei nuovi interventi in materia di pensioni.

Riforma pensioni: cosa cambia da subito?


Si tratta di quelle misure inserite nella cosiddetta Fase 1 e che, quindi, entreranno in vigore fin da subito, o meglio già a partire dalla prossima Legge di Stabilità.

Tra queste: l’anticipo pensionistico (APE), l’aumento della quattordicesima per le pensioni minime, il cumulo dei contributi, i precoci e i lavori usuranti. Vediamo nel dettaglio.

1) Pensione Anticipata

L’APE, l’anticipo pensionistico che consentirà di uscire dal mondo del lavoro volontariamente a 63 anni (anziché  a 66 anni e 7 mesi) verrà provato inizialmente in maniera sperimentale per 2 anni. Come funziona?

Il lavoratore incassa dall’INPS un prestito pensionistico, che dovrà rendere in 20 anni nel momento in cui matura la pensione. Si tratta di un trattamento sovvenzionato dalla banca (scelta dallo stesso lavoratore), con la quale si stipula, obbligatoriamente, un’assicurazione contro il rischio di morte prima della restituzione in modo tale da tutelare gli eredi.

Sarà un anticipo, invece, a carico del datore di lavoro nel caso di ristrutturazione aziendale, oppure a carico dello Stato (cosiddetto APE sociale) per quanto riguarda i lavoratori in difficoltà, quindi:

-disoccupati;

-chi ha svolto mansioni usuranti;

-chi ha problemi di salute;

-cha ha familiari disabili.

2) Pensioni minime e Quattordicesima

La quattordicesima fin da subito verrà erogata ai pensionati fino a 2 volte il minimo (ossia circa 1.000 euro al mese), ad oggi riservata invece ai trattamenti fino a 1,5 volte il minimo (ossia 750 euro al mese), predisponendo un aumento dell’assegno per chi lo percepisce già.

3) No Tax Area

Già dalla prossima legge di Bilancio verrà innalzata la cosiddetta no tax area che in questo modo arriverà a 8.125 euro per i pensionati con più di 75 anni di età.

4) Rendita integrativa anticipata

La Rendita integrativa anticipata, cosiddetta RITA, permetterà di riscattare la pensione complementare e così avere una rendita temporanea nel periodo mancante al raggiungimento della pensione. Sono inoltre previsti incentivi ed agevolazioni fiscali al fine di sfruttare il TFR accantonato in azienda.

5) Cumulo contributi

Fin da subito diventa operativa la possibilità di applicare il cumulo per raggiungere la pensione anticipata, calcolando anche il riscatto della laurea, sempre con computo della pensione pro-rata sulla base delle regole valevoli in ciascuna gestione.

6) Lavoratori precoci

Per coloro che hanno almeno 12 mesi di contributi versati prima del compimento del 19esimo anno di età e svolgono attività gravose (che saranno identificate in sede di negoziato), vien concessa fin da subito la possibilità di andare in pensione con 41 anni di contributi, senza alcuna penalità per chi decide di ritirarsi dal lavoro prima dei 62 anni.

7) Lavori usuranti

Previsto anche l’anticipo di 12 o 18 mesi sull’attuale età pensionabile (vengono tolte le cosiddette finestre mobili) per i soggetti che hanno svolto lavori usuranti per almeno 7 anni nel corso degli ultimi 10 di vita lavorativa, o viceversa per la metà degli anni dell’intera vita lavorativa.

Previste per queste categorie anche specifiche semplificazioni burocratiche e nessun adeguamento alle aspettative di vita dal 2019, mentre per gli altri lavoratori interverrà il nuovo scatto INPS.

Riforma Pensioni: per che cosa dobbiamo attendere il 2017?

Gli altri interventi previdenziali contenuti nell’accordo tra Governo e Sindacati, facendo parte della cosiddetta Fase 2, per diventare operativi, invece, dovranno attendere il prossimo anno.

Su questi, in realtà, non è detto che non intervengano ulteriori correttivi in quanto rimane aperta la possibilità di un confronto di merito sugli interventi di Riforma della fase 2.

A partire dal 2017, in particolare, l’attenzione verrà focalizzata su sostenibilità ed equità del sistema previdenziale futuro con nuovi interventi di riforma che riguarderanno il calcolo contributivo. Questi, infatti, serviranno a rendere il calcolo più flessibile ed equo e così assicurare l’adeguatezza delle pensioni future dei giovani che hanno redditi bassi e carriere discontinue.

Tra le misure di riforma pensioni sulle quali rimane aperto il confronto abbiamo:

2a) Pensione contributiva di garanzia per le pensioni medio-basse;

2b) scaglioni previdenziali con il sistema di perequazione;

2c) rivalutazione più rappresentativa;

2d) recupero delle mancate rivalutazioni;

2e) previdenza complementare;

2f) flessibilità in uscita con una soglia minima (che oggi è a 2,8 volte l’assegno sociale) differente;

2g) lavoro di cura ai fini previdenziali;

2h) adeguamento dell’aspettativa di vita diverso per determinate categorie di lavoratori, considerando anche le sollecitazioni OCSE;

2i) separazione assistenza;

2l) previdenza ai fini statistici.

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13 COMMENTI

  1. Ho 19 anni di contributi ultimi 4 anni da commerciante nel 1992 ho squisito 15 anni sono invalida 80% con la nuova legge pensioni passo andare in pensione 2017?

  2. MA QUALE RIFORMA DELLE PENSIONI, NESSUNA RIFORMA.
    CI HANNO RUBATO I SOLDI E NE SON DIVENTATI PADRONI, LI AMMINISTRANO COME VOGLIONO.
    I LORO SOLDI, INVECE NON ABBIAMO POTUTO TOCCARLI, SI SONO ASSOLUTAMENTE RIFIUTATI DI ABASSARE L’INTROITO.
    HANNO PRIMA DESTABILIZZATO LE COSCIENZE SOCIALI E POI HANNO INFIERITO.
    BISOGNAVA INSORGERE ASSOLUTISSIMAMENTE QUANDO IL “POPULISTA” MONTI HA PRESENTATO LA LEGGE FORNERO. LI AVREMMO DOVUTO RIFORMARE TUTTI QUESTI MANIGOLDI TRUFFATORI CHE NON HANNO IL PIù INFINITESIMALE SENSO SOCIALE.

  3. Ho 63 anni – 41 anni e 5 mesi di contributi – entro dicembre 2016 rientro
    In un licenziamento collettivo.
    Che cosa devo fare? Rientro
    In qualche casistica per andare
    In pensione anticipata gratis?
    Grazie

  4. ma chi come me che ha versato 20 anni di enasarco, perche costretto, e in pesione con imps per aver raggiunto i cotributi non posso ricevere la pesione enasarco che a72 anni ma si vuole scherza con i soldi dei lavoratori cioe e costituzionale questo?

  5. GLI ESODATI ATIPICI POTRANNO SALIRE SULL’APE ?
    Mi spiego, gli esodati atipici [definizione da me coniata] sono coloro che avendo lasciato lavoro ed attività [senza nessun incentivo] prima dei 60 anni per le donne ed i 65 per gli uomini, ed avendo versato per oltre 20 anni i contributi, stati folgorati dalla legge Monti/Fornero [con la successiva complicità del Governo Renzi, del Presidente della Repubblica quello di prima e quello di dopo, dell’attuale Parlamento] e non rientrando nelle c.d. salvaguardie, sono stati dimenticati da tutti… nonostante le mie trecento lettere a TV, Giornali, Ministri, Deputati, Senatori, Chef [che sono i favoriti del momento] etc. MI chiedo, e chiedo a chi ne sa più di me, coloro che al compimento del 63° anno di età non stanno lavorando come dipendenti o come autonomi, potranno chiedere l’APE o saranno nuovamente discriminati ? Grazie. Ugo Sarao

  6. purtroppo la MALEDETTA LEGGE FORNERO continuerà a fare disastri tra la gente ancora per tanto tempo, perchè questo governo di furbi o di incapaci non ha voluto rivedere la peggiore legge d’Europa e quella faccia di Cazzola si permette di dire che la MALEDETTA LEGGE FORNERO ci qualifica agli occhi del mondo e di conseguenza ci propongono l’imbroglio/truffa dell’APE….. VERGOGNA….. la nostra ultima speranza per RENZI A CASA è quella di adoperarci per la vittoria del NO al REFERENDUM COSTITUZIONALE del 4 dicembre

  7. La cosa vergognosa in tutta questa storia è la soddisfazione dei ” sindacati” ? Ora più che mai servi del padrone (Renzi), che si è degnato di convocarli ad un tavolo di trattativa e per questo scodinzolano felici e grati al padrone che da loro un osso. Che pena !!! Accettare con soddisfazione “l’APE”, sostenendo che finalmente qualcosa s’è mosso per le pensioni. Non voglio dire parolacce altrimenti verrebbero fuori le peggiori volgarità….. Mi limito a dire “VERGOGNA” E’ risaputo che le nostre pensioni sono da fame…. E cosa dovremmo fare ?? indebitarci per 20 anni e abbassarle ulteriormente…. Il loro diabolico disegno è ben chiaro, lavorare sino alla “FINE” così il debito pubblico diminuisce….. Consentitemelo : ma andassero a fare in c… !!!! Usurpatori.

  8. E’ una vergogna. Ma i sindacati come possono accettare un inganno del genere? Oggi possiamo sperare solo in Salvini per portare avanti la quota 41. Anche Damiano si è dovuto piegare alla volontà del PD.
    Ma dopo aver tolto l’articolo 18 della Legge 300/70 con l’aiuto delle OO.SS al governo di sinistra tutto gli è possibile. Pazzesco. Spero che tutti gli italiani gli sputino addosso in sede di elezioni popolari.
    Disperato saluta .

  9. D’accordo, è la prima volta che si lavora concretamente ad una riforma della legge sulle pensioni, ma, come al solito si dimentica sempre qualche cosa. Io sono nata nel lontano 1951, ho 65 anni ma solo 35anni di contributi, non potrò usufruire del bonus per aver lavorato almeno un anno prima della maggiore età ( 18 anni )per andare in pensione. Ovviamente si dimentica che ai miei tempi si diventava maggiorenni a 21 anni. Come la mettiamo? Io avrei un anno e 7 mesi di contributi, prima di quell’età! Senza contare i periodi lavorati ma di cui non ho visto i contributi! Grazie.

  10. Sciopero generale il 21 ottobre,non deleghiamo ai lestofanto le decisioni sulla pelle di tutti.
    Riapriamo il tavolo delle trattative,no alla truffa dell’ape,No al referendum del ceto politico che regala a banche e assicurazioni i nostri contributi previdenziali,collaboriamo tutti per la riuscita del primo sciopero generale.
    E lasciamo perdere i sindacati cgil cisl uil ,e’ il momento di contarci nelle piazze ,siamo piu’ di quel che non si crede,non sara’ facile,ma voglio lottare per me ed i miei figli,non regalare la nostra vita a questi tiranni

  11. IO DICO SOLO CHE NOI DEL 59 CI HANNO ROTTO …… MA COSAA VOGLIONO SIAMO ANDATI SEMPRE A LAVORARE E ABBIAMO VERSATO I CONTRIBUTI RICHIESTI E LORO QUANDO CE LI VOGLIONO DARE QUANDO ANDREMO APORTA INFERI BASTARDI VERGOGNATEVI IN COMPENSO NON VOGLIONO METTERE MANO A PENSIONI EXTRA LARGE DATE CON CHISSA QUALE PARAMETRI.
    CON STA GENTE CHE CI GUIDA NON SE NE PUO PIU!!!!!!!

  12. Cono d’accordo con la possibilità di perdere anche svariati soldi ma di poter decidere se e quando anticipare la pensione, ma mi chiedo con questa sperimentazione perché i nati nel 1955 che nel 2018 hanno 63 anni sono fuori dalla sperimentazione dell’APE?

  13. Come per il TFR in busta paga, il part-time a pochi anni dalla pensione, anche questa APE sarà un fallimento di sottoscrizione. Può interessare chi ha l’età giusta, è disoccupato e attualmente è privo di reddito ma si troveranno con un mutuo esoso sulle spalle basta vedere gli esempi fatti da Repubblica. Inoltre non pare sia considerato il disagio di alcune professioni. Per esempio chi lavora come assistente scolastica (Bidella) su piccole isole tipo Favignana, Isola di San Pietro La maddalena e ogni sacrosanto giorno, abitando su terraferma deve attraversare un tratto di mare e fare mezz’ora e più di traversata A/R. Si sono inventati una nuova categoria di precoci, i “precoci dei precoci”, probabilmente pensando che andare a 16 anni a lavorare nel 1978 non era uguale a chi ci andava a 15 anni. Chi ha poi pensato di pagarsi i contributi per corsi effettuati da giovanissimi per imparare un mestiere oggi non vengono considerati lavoro effettivo. Alla faccia dei diritti acquisiti nel lontano 1975. Insomma anche questa riforma è fatta per accalappiare qualche grullo che vota. Nessuna riforma epocale. Chi ha 35 anni di contributi e 63 anni di età ha iniziato a lavorare a 28 anni e può andare in pensione, chi ha già 41 di contributi ma soltanto 58 di età deve continuare. La vita è ingiusta ma i politici sono sadici.

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