ape social

E’ stato siglato il tanto atteso accordo sulla Riforma Pensioni tra Governo e sindacati: si tratta di una manovra da 6 miliardi di euro in 3 anni.

Nelle cartelle di verbale sono scritti nero su bianco tutti gli interventi da mettere in atto nell’arco del triennio, tra cui: la pensione anticipata, o meglio il cosiddetto Anticipo pensionistico (Ape), la misura sui precoci e l’aumento (non più raddoppio come aveva dichiarato Renzi) della quattordicesima per le pensioni minime.

Si tratta di misure che sono correlate anche all’aggiornamento del DEF (il documento di economia e finanza), approvato ieri sera e pubblicato oggi.


A conclusione dell’incontro di ieri dedicato alla Riforma Pensioni, è interessante riflettere sull’Ape Social: la pensione anticipata priva di tagli fiscali grazie alla presenza di un bonus fiscale.

Si tratta di uno strumento che annulla il costo dell’ammortamento del prestito versato per l’uscita anticipata dal lavoro così da non gravare sull’assegno pensionistico.

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Riforma Pensioni: ultime novità

Tante novità in campo di Riforma Pensioni, una tra le ultime è l’uscita dal mondo del lavoro a costo zero: un privilegio riservato a lavoratori:

  • disoccupati;
  • disabili;
  • inabili a causa di infortunio;
  • usuranti;
  • bisognosi di cure.

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Pensione Anticipata – APE: ecco come sarà

I lavoratori che hanno un età pari o superiore a 63 anni e che maturano entro 3 anni e 7 mesi il diritto alla pensione di vecchiaia d’importo non inferiore a und una determinata soglia, potranno accedere su base volontaria all’Ape, l’anticipo pensionistico.

Al momento si prevedono 2 anni di sperimentazione. L’Ape volontaria deve essere richiesta presso l’INPS, viene poi finanziata da un istituto di credito che sovvenziona il prestito; in maniera contestuale al prestito il soggetto richiedente attiva un’assicurazione con una compagnia assicuratrice contro il rischio di premorienza.

Il prestito verrà reso (con anche gli interessi bancari e gli oneri legati alla polizza assicurativa) a partire dalla data di pensionamento attraverso rate di ammortamento costanti per 20 anni. Qualora subentri il decesso del soggetto, viene stabilito che il capitale residuo verrà ripagato dall’assicurazione senza avere, dunque, ripercussioni sugli eredi o sull’eventuale pensione di reversibilità.

Si ricorda, inoltre, che l’anticipo pensionistico è esente da imposte e, per chi la richiede, sarà erogata ogni mese per un periodo di dodici mensilità.

Quando l’APE diventa Social?

Non ci sono dubbi sulla proposta di pensione anticipata presentata dal Governo il cui punto di forza è la possibilità concessa ai lavoratori over 63 di uscire prima dal mondo del lavoro grazie a un prestito bancario.

Ma il Governo sta ragionando sulla possibilità di concedere l’uscita anticipata ad un numero maggiore di lavoratori attraverso l’Ape Social che non prevede la restituzione della somma anticipata dalla banca e quindi diventa totalmente a costo 0.

Pensione anticipata social: per chi?

Nello specifico la pensione anticipata social si rivolge ad una categoria specifica di lavoratori, cioè quelli appartenenti ad un settore in cui il rischio di infortunio è alto, per questi l’uscita dal mondo del lavoro sarà a carico dello Stato.

Resta critico il valore dell’assegno pensionistico, il Governo propone di non superare i 1.500 euro lordi al mese, a differenza dei sindacati che vogliono arrivare a 1.650 euro lordi.

Pensione Anticipata e imprese: quando i costi dell’APE sono sostenuti dal datore di lavoro

Per agevolare la scelta del lavoratore, qualora vi sia accordo tra le parti, il datore di lavoro può sostenere i costi dell’anticipo pensionistico mediante un versamento all’INPS di una contribuzione legata alla retribuzione percepita prima della cessazione del rapporto lavorativo, in presenza di accordi collettivi anche mediante specifici fondi bilaterali già esistenti oppure creati ad hoc per accrescere la pensione in maniera tale da compensare gli oneri connessi alla concessione dell’anticipo.

Il Governo, poi, con lo stesso scopo si è impegnato a definire misure di agevolazione fiscale per incentivare quote di contribuzione aggiuntiva non ordinaria da parte del datore di lavoro alla previdenza complementare, e così aumentare la rendita temporanea fornita dalla previdenza complementare o la pensione integrativa al fine di compensare gli oneri legato all’APE.

Si tratta di interventi pensati per consentire un potenziamento degli strumento atti a disciplinare il cosiddetto turnover aziendale.

Aumento Quattordicesima

L’accordo siglato mette in cantiere anche un aumento della cosiddetta quattordicesima mensilità, volto sia  ad aumentare le somme corrisposte, sia ad ampliare la platea dei beneficiari (si parla di circa 1,2 milioni di pensionati).

L’intervento avverrà attraverso una dilatazione dell’importo per chi ne beneficia già attualmente (circa 2,1 milioni di pensionati con redditi che vanno fino a 1,5 volte il trattamento minimo annuo INPS), ma verrà realizzato anche mediante l’erogazione della quattordicesima ai pensionati che hanno redditi fino a 2 volte il trattamento annuo minimo INPS, ossia 1.000 euro al mese nel 2016.

Pensione Anticipata e Penalizzazioni: quando sono cancellate

Le penalizzazioni sul trattamento pensionistico in caso di accesso alla pensione anticipata prima del compimento del 62esimo anno di età saranno eliminate.

Pensioni e no tax area

L’accordo siglato ieri prevede di aumentare la detrazione d’imposta (che è riconosciuta fino a 55mila euro) per tutti i pensionati per poter uniformare la rispettiva no tax area a quella dei lavoratori dipendenti, ossia 8.125 euro.

Cumulo gratuito dei contributi

Viene prevista la possibilità di cumulare tutti i contributi previdenziali non coincidenti maturati in gestioni pensionistiche differenti, compresi anche i periodi di riscatto della laurea; questo sia ai fini delle pensioni di vecchiaia che delle pensioni anticipate.

La possibilità sarà senza oneri per tutti gli iscritti presso 2 o più forme di assicurazione obbligatoria dei lavoratori dipendenti, autonomi e degli iscritti alla gestione separata oltre che alle forme sostitutive ed esclusive della stessa, affinché si possa arrivare a percepire un’unica pensione (anche nei casi in cui sia già stato maturato un autonomo diritto alla pensione presso una singola gestione).

In tal senso, si ricorda infine che l’assegno pensionistico verrà ricalcolato pro-rata, applicando le disposizioni valevoli in ciascuna gestione.

Lavoratori precoci

L’uscita dal mondo del lavoro, per chi ha lavorato 12 mesi effettivi, anche non continuativi, prima del compimento dei 19 anni di età, viene anticipata a 41 anni di contributi nel caso in cui si appartenga alle categorie di lavoratori in difficoltà, ad esempio i disoccupati senza ammortizzatori sociali, i disabili o chi ha svolto mansioni faticose.

Lavori usuranti

E’ previsto l’anticipo del pensionamento di 12 o 18 mesi anche rispetto alla vigente normativa agevolata: a partire dal 2017, la possibilità di accedere al beneficio potrà avvenire se si sono svolte 1 o più attività usuranti, sia per un periodo di almeno 7 anni nel corso degli ultimi 10 di lavoro (senza il vincolo di impiego in attività usuranti durante l’anno in cui si raggiunge il requisito), sia avendo effettuato l’attività particolarmente usurante per un numero di anni pari ad almeno la metà dell’intera vita lavorativa.

L’accordo prevede, inoltre, a decorrere dal 2019, l’adeguamento dei requisiti alla speranza di vita.

Rita

Infine, allo scopo di facilitare la previdenza complementare verrà identificata una nuova modalità per permettere al lavoratore che ha maturato un montante in un fondo integrativo di poter attingere prima dell’età di pensionamento a questo stesso montante, in maniera volontaria e nella misura scelta, e così usufruire di una rendita temporanea per il periodo mancante alla maturazione del diritto alla pensione (ossia l’età della pensione di vecchiaia).

Si tratta della cosiddetta Rendita Integrativa Temporanea Anticipata (RITA) e che verrà fiscalmente agevolata mediante una tassazione inferiore a quella ad oggi prevista per le anticipazioni, pari a quella stabilita sulla pensione complementare erogata in rendita.

 


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58 COMMENTI

  1. medico libero profesionista nato nel 1951 cioe con 65anni e con 32 anni pagati al ENPAM vuole andare in pensione il suo ultimo stipendio fu si 1500 euri mensili puo andare in pensione e con cuanti euri mensili grazziwe dell vostra risposta

  2. Solve sono GIOVANNI HO 60 ANNI E 33 DI CONTRIBUTI ,HO UN INVALIDITÀ DEL 60% con UN parente di primo grado disabile grave.Posso accedere all’ ape social grazie.

  3. Compiro’ 63 anni a novembre, 37 di contributi e un’invalidita’all’ 80%;ho i requisiti per APE social? E superando il tetto di 1500 euro lordii di pensione quanto sara’ la penalizzazione? Chiedo inoltre se e’sufficiente l’invalidita’ per l’acceso a ape social o e’ necessario anche il riconoscimento della 104.
    Grazie
    Silvana

  4. Sono ancora per poco dipendente delle Poste Spa, ho accettato l’incentivo per uscire da Poste Spa il 01.01.2017, sono invalido al 100% da otto anni, volevo sapere se posso fare l’Ape Social per invalidi nel 2017.
    Vi ringrazio.

  5. Scusate ma i 40 anni versati non era un diritto acquisito x andare in pensione ,a prescindere dall’età ? Ma andiamo tutti al governo e buttiamoli fuori, ma senza stipendio!!!!!! Salvatore

  6. sono un ex lavoratore di poste s.p.a. uscito dall’Azienda a Gennaio 2013 con incentivo con 36 anni di contribuzione. Ho avuto un infortunio sul lavoro al 50% in altra Azienda e una invalidita’ Civile al 100% vorrei conoscere se posso in qualche modo presentare la domanda di pensione anticipata. Preciso che sono nato il 02/12/1958.
    In attesa La ringrazio.

  7. Povera Italia in mano a degli ipocriti dilettanti quanto mi rimpiango Craxi andreotti almirante fanfani Berlinguer che capi di stato erono uomini con alti valori umani oggi vediamo cose da horror nella politica puttanaio e mascalzoni senza pudore d’altronde figli di boschi Renzi ci rendiamo conto dove siamo finiti un alfano un asino senza orecchie non ho più aggettivi per decifrarli tutti la cosa più vergognosa cantano bella ciao si stanno girando nelle tombe i nostri vecchi partigiani che vergogna

  8. Sono tutti dei bastardi bugiardi e truffatori prima avevano detto che per usufruire dell’APE social bastavano 20 anni dopo 15 giorni lo hanno portato a 30. Io ho 64 anni e 29 anni di contributi e con 2 genitori di 88 e 87 anni portatori di handicap molto malati, per 1 anno non posso andare in pensione agevolata o mi devo calare le brache ad accettare la truffa dell’APE ANTICIPATA cioè in pensione con i miei soldi. Questa era una proposta improponibile, ed inaccettabile da parte dei sindacati che sono più bastardi di loro. L’unica speranza è mandare questo governo a casa il prima possibile votando NO AL REFERENDUM

  9. Oltre che all’INPS ho versato anche 20 anni di contributi all’ENASARCO (ente degli agenti e rappresentanti di commercio). Contributi che sono OBBLIGATORI per Legge ma che non si possono cumulare con quelli Inps. Quindi doppia contribuzione e doppia beffa. Bisogna assolutamente modificare questa Legge iniqua e ingiusta e lasciare la decisione al contribuente di cumularli dove vuole.

  10. E tutt’a una presa in giro anch’io sono un precoce ma non rientro. con una figlia disabile ♿ dalla nascita.e un vero schifo. Dopo 37 anni di lavoro per fortuna lavoro cosi verso altri contributi per mantenere i nostri governati che schifo .

  11. Salve

    Volevo fare una domanda s’era possibile, per utilizzare l’APE in tutte le sue forme esempio: l disabili lavoro usurante ecc ecc, bisogna comunque avere sempre 63 anni?

    La mia domanda è riferito al mio caso: ho 51 anni, 31 anni di servizio, un parente di 1° grado disabile grave posso fare richiesta di pensionamento? ho devo avere per forza 63 anni di età?

  12. Trattare così dei lavoratori.. come fossero dei veri imbecilli non in grado di capire che l’ape è una vera truffa…oltre al danno anche la beffa.
    Vergognatevi!!

  13. salve Paola, anch’io sono moglie e madre di autisti di TIR. Mio marito ha 41 anni di lavoro effettivo su mezzi pesanti e mio figlio ha 17 anni di lavoro sempre come autista di camion a rimorchio. So benissimo la loro vita, il loro alzarsi all’una di notte per essere sul posto di scarico la mattina presto! So benissimo i pasti (sono poi pasti??) che fanno (di solito panini, biscotti, frutta ecc… e non certo pranzi o cene in trattorie o ristoranti) Sempre con i minuti contati quando ti va bene!! Non ho commenti da fare su questo articolo perchè sarei capace di insultare anche volgarmente quelli che ci hanno portato a questo sfacelo!! Complimenti a chi ci governa senza essersi mai sporcato le mani lavorando, senza mai aver versato contributi a copertura delle loro pensioni! Ai nostri cari si chiedono SACRIFICI, a loro pance e bocche piene. Questa è l’Italia che deve cambiare a costo di una rivoluzione o sommossa. E’ ora di finirla.

  14. un operaio artigiano metalmeccanico (carrozziere verniciatore) ci rientra tra le categorie usuranti con il 49% di invalidita a gennaio 2017 faccio 60 anni e 39 di contributi

  15. E chi ha 63 anni ed è disoccupato ormai da lunga data, in quanto dipendente di ditta che è fallita, e purtroppo nella sua vita lavorativa è riuscito a versare solo 20 anni di contributi e che, fino a qualche giorno fa, avrebbe avuto diritto a riscuotere in anticipo una piccola pensioncina …. adesso, dopo l’ultimo incontro tra i geni del governo con i sindacati adesso cosa fa…? Si attacca al tram…? Non vi pare una dimenticanza, ed anzi che costui subisce un atto grave, davvero vergognoso…? Si assumono gli impegni e poi ce li si rimangia, come se nulla fosse… splendido esempio amaro di giustizia sociale ed equità…. E non ci si nasconde, almeno per pudore…????

  16. Salve,io sono la moglie di un autista di TIR.Avendo sentito che ci sono stati degli aggiornamenti sulle categorie usuranti sono andata a controllare.UNA BEFFA bella e buona.Scusate lo sfogo,ma come mai SOLO gli autisti di autobus vengono riconosciuti e i camionisti no? Chi ha stilato la lista sicuramente non ha mai provato la vita che questa categoria vive. Si viaggia di notte, di giorno per far arrivare a destinazione la merce trasportata.Si mangia quando a volte il senso della fame è ormai passsata,si rinuncia anche ad andare ad espletare le più normali e fisiologiche necessità umane perchè bisogna arrivare in tempo allo scarico.Soprattutto si rinuncia anche vivere la normale vita familiare che è un diritto di qualsiasi essere uomo.E non parliamo di stress e dei pericoli che trovano sulle strade.Io,in prima persona,ho vissuto e potuto constatare tutto ciò.E poi mi dicono che non è usurante.Provare per credere……………..

  17. SPERO DI VEDERLI UN GIORNO CON LA CORDA APPESA AL COLLO,CI ANNO TOLTO LA Dignità E NON NE VOGLIONO SAPERE NIENTE DELLA SITUAZIONE CHE VIVIAMO IN QUESTO MOMENTO SPECIALMENTE QUANDO SI SUPERANO I 60 ANNI E SI è DISOCCUPATI DA QUATTRO ANNI PUR AVENDO TOCCATO I 40 ANNI DI CONTRIBUTI. CHE PARASSITI CHE ABBIAMO CHE CI GOVERNANO.

  18. Per Carlo, una brutta notizia. Poiché non si raggiungono più’ i 42 anni e 10 mesi, pErche’ si va in pensione e non si versano più contributi, ape e’ solo per età, 66 anni e 7 mesi.Bisogna morire e basta.E noi così faremo. Resistere resistere resistere per andare a votare………..chi……… un extraterrestre…!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  19. Non so se ho capito bene ma L’APE (magna) mi pare che anticipi i pensionamenti, ma solo di coloro che sarebbero andati in pensione entro 3 anni e 6/7 mesi dal compimento dei 63 anni, perciò Giovanni, il cui ragionamento condivido perché “piutost che nient l’è mej piutost”, potrebbe non rientrare, ma può darsi che sia io a sbagliare il calcolo. Comunque mi complimento per i meritati insulti rivolti a Mario Monti, Elsa Fornero e… Matteo Renzi, perché nel diritto penale c’è una norma che dice che non impedire la commissione od il protrarsi di una nefandenza, equivale a commetterla. Ugo Sarao

  20. QUELLO CHE NON HO ANCORA COMPRESO SULLA COSIDETTA APE E’ PER I NATI ALL’INIZIO DEL 1951 E CHE HANNO ALL’INCIRCA SEI MESI PER LA NORMALE PENSIONE DI VECCHIAIA COSA DEVONO ANTICIPARE IN TERMINI DI TEMPO PER L’ANTICIPO MESI O UN ANNO ED INFINE ACCEDENDO ALLA COSIDETTA APE IL LAVORATORE PRENDE SUBITO IL TFS O DOPO AVER MATURATO I 66 ANNI E SETTE MESI

  21. Nessuno sa per caso se uno come me che ha 60 anni dal 2014 disoccupato e solo 26 anni contributi hanno varato qualcosa?

  22. L’APE è un imbroglio/truffa a danno degli aventi diritto alla pensione e a favore di banche e assicurazioni, provi ad aderire all’APE chi afferma il contrario e poi ne riparleremo tra qualche anno… l’APE sarà un flop come lo è stato il Jobs-act che è servito soltanto a regalare soldi alle aziende e non ha risolto la disoccupazione giovanile che è arrivata oggi a livelli record…. l’unica nostra speranza, se renzi ha ancora un pizzico di orgoglio e di dignità, è che lasci il governo dopo la vittoria del NO il 4 dicembre al REFERENDUM COSTITUZIONALE, perchè un governo peggio di questo (composto da furbi: renzi, CAZZOLA, Boschi, Zanetti, Nannicini, Morando, Poletti ecc..) e del Monti-Fornero, è quasi impossibile da ricordare

  23. Io sono un buono e Renzi è un grande! E’ nato grande ed è un eccelso statista.
    Lo credo davvero.W Renzi.Grande uomo.
    Un padre di famiglia che riunisce i figli e dice loro che bisogna tirare la cinghia.Nel frattempo compra un’aereo privato presidenziale perchè si sa,è indispensabile dare l’immagine giusta.
    E’ un grande perchè poco prima di essere eletto sindaco di Firenze,s fa nominare dirigente da suo padre per far pagare i contributi allo stato.
    E’ un grande perchè “Stai sereno,Letta”.
    Renzi è e resterà a vita un esempio.
    Auguro a Renzi un cancro allo stomco dei suoi figli.Ma doloroso e che li faccia soffrire.
    Auguro a Renzi di vedere padre e madre in un ospizio con ASL.
    Io ti penso sempre,Renzi.E ti penserò sempre.
    Perchè tu sei un grande.Ed i grandi devono rappresentare un esempio di vita.
    Ti amo Renzi.E pregherò per Te.
    Massimo

  24. Una cosa è certa, possiamo scrivere quello che vogliamo su queste pagine, non cambierà niente nonostante le nostre proteste fino a che non ci sarà un governo di persone umane, che hanno lavorato veramente nella loro vita e conoscono cosa vuol dire lavorare, altro che questi bambocci figli di papà che non sanno nemmeno allacciarsi le scarpe, Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti credo.

  25. Giusto per mettere la ciliegina sulla torta: l’opzione donna che favorisce l’uscita anticipata della donne dal lavoro dovrebbe essere applicata anche agli uomini perché la legislazione italiana e internazionale prevede la parità di diritto dei sessi, ma anche in questo il governo fa orecchie da mercante e applica la parità di diritto dove più gli fa comodo. C’è da dire che anche avvocati e magistrati non si danno certo da fare, considerando soprattutto che questi ultimi hanno lo stipendio legato a doppio filo con quello dei deputati. Fate un po voi in che mani siamo.

  26. Il problema è che quel caprone che è al governo non ha capito che il prestito lo stanno facendo i lavoratori al governo stesso per mantenere quei caproni come lui che dirigono il paese. Inoltre se agli zingari non possono obbligarli a lavorare perché costringono il povero cittadino italiano a lavorare 42 anni della sua vita per mantenere degli inetti? (prendesse poi la pensione dei politici capisco) Sta di fatto che NESSUNO, NESSUNO si può permettere di obbligare altre persone al lavoro, questo è un principio dettato da tutte le costituzioni, ma sembra non essere capito da chi ci governa. Per coloro che non sapessero, i sindacalisti godono di un trattamento di favore in termine pensionistico, alla faccia della protezione ai lavoratori. Spero solamente che chi lavora si ribelli e mostri i denti perché siamo alla frutta, oramai marcia.

  27. Contro la MALEDETTA LEGGE FORNERO, contro la truffa dell’APE e contro questo governo di furbastri la nostra ultima speranza per RENZI A CASA è votare NO al REFERENDUM COSTITUZIONALE

  28. Tutti dicono cose ovvie e giuste, solo questo governo di furbi fa finta di non capire e ci propone la truffa dell’APE….a noi resta l’ultima speranza di affidare la revisione della MALEDETTA LEGGE FORNERO al prossimo governo soltanto se al REFERENDUM COSTITUZIONALE per RENZI A CASA vo

  29. La riforma Fornero da vera e propria criminalità sociale, servì per far cassa sotto ricatto della finanza speculativa, ma ricordiamoci che non fu solo per questo, una vergognosa responsabilità è dovuta dal fatto che la pubblica amministrazione (Stato, Regioni, Province, Comuni ecc) NON VERSANO I CONTRIBUTI PENSIONISTICI DEI LORO DIPENDENTI PUBBLICI, facendoli pagare ai lavoratori privati. Uno schifo senza scuse.
    Lo Stato è il più grande evasore fiscale del Paese (se non ricordo male l’evasione dei contributi pensionistici ammontavano a 30 miliardi quando l’INPDAP confluì nell’INPS), e noi lavoratori del settore privato a causa di questo ci siamo visti aumentare oltre ogni pudore, l’età per andare in pensione.
    Grande genialata quella dei politici parassiti, l’uovo di Colombo, i contributi evasi dallo Stato? Facciamoli pagare con i contributi dei lavoratori privati!!!! Uno schifo!!!

  30. Il 21 ottobre 2016 SCIOPERO GENERALE indetto da alcuni sindacati base in tutti i settori lavorativi, Occorre la piu’ grande partecipazione!chi,stufo del calarsi le braghe di cgil cisl e uil e giustamente disgustato dalla politica pensionistica ed economica di re enzino e soci,non e’ disposto a veder sacrificati i propri diritti scenda in piazza quel giorno,per dare un seguito alle tante ,piu’ che giustificate lamentele.altrimenti sara’ difficile che alla distruzione dei diritti in atto si possa dare adeguata risposta nella mobilitazione generale.o si vuol continuare i commenti?

  31. L’anticipo ce lo paghiamo tutto noi,con la penalizzazione sulla pensione e la polizza assicurativa,che non si sa ancora cosa possa costare la decurtazione và ben oltre al 5/6 % per ogni anno di anticipo come dicono. Perché non cominciano a guardare ai vitalizi senza copertura,che in certi casi in un mese percepiscono di più di quello che percepisce in un anno un povero operaio

  32. Caro Luciano , se uno ha lavorato 40 anni e magari con lavori di merda ha diritto di ritirarsi e prendere la pensione in base a quello che ha versato,un limite minimo di 40 credo che basti altro che pagare per riavere quello che si è dato magari per quattro anni di merda che ti restano da vivere…Se poi sei un bancario e vuoi garantirti il lavoro o sei il nipote di Renzi allora è un altro discorso,roba da matti pagare il mutuo per riavere quello che si è dato e vi sembra anche di aver fatto l’affare della vita!

  33. Vorrei rispondere a tutti quei signori che dico e che l’APE sarà un disastro una presa in giro, l’APE è sola tanto la possibilità di ritirarsi prima dal lavoro pagando una il mutuo ; se una persona a necessità di danaro cosa fa? Va in banca chiede un mutuo e pagherà le rate per saldare il medesimo; se una persona per i motivi più svariati non riesce più a lavorare chiederà l’APE che gli permetterà di arrivare alla pensione tutto qui

  34. ANCHE CHE IO SONO DENTRO A QUESTI REQUISITI, MA NON E’ GIUSTO CHE SI FA DIFFERENZA TRA PRECOCI: IO COMPIO A NOVEMBRE 2016 60 ANNI E SONO VICINO A Q43, HO 12 MESI DI CONTRIBUTI PRIMA DI COMPIERE I 19 ANNI, HO UN INABILITA. DAL 74 AL 99 % MEDIA 85%. MA TUTT’ORA NON SO SE IO POSSO USCIRE A FINE DICEMBRE 2016????

  35. I commenti espressi di cui sopra contengono purtroppo la triste realtà, l’altro guaio per il popolo italiano di non aver capito che la democrazia in questo paese non si sente nemmeno l’odore. Mi chiedo come è possibile che il popolo italiano dopo tanta violenza subita da queste caste demoniache vere padrone dell’Italia, quindi decidiamo di non essere più sudditi ma cittadini ,e marciare su Roma a prendersi la vera DEMOCRAZIA. Sono ancora più addolorato perchè non sento in noi questo impulso.

  36. Scusate, io ho 63 anni e da cinque sono disoccupato perchè troppo giovane per andare in pensione e troppo vecchio per avere un lavoro, con l’ istituzione dell’ APE mi si è aperto un portone e quindi sono favorevole, anche se mi fanno delle decurtazioni sull’ assegno, perchè secondo l’ INPS dovrò andare in pensione il 01/06/2020.

  37. scusate ha ragione SALVO …stiamo tutti a lamentarci ma poi ogni tanto ci buttano il pezzo di pane x tenerci buoni e noi come pecoroni abbassiamo la testa e andiamo avanti….. xk ognuno di noi pensa alla propria briciola …senza pensare che ormai che l’Italia non esiste più ……MA QUAND’E’ CHE CI SVEGLIAMO E TUTTI INSIEME COME TANTI ANNI FA NON SBATTIAMO FUORI QUESTI COGLIONI? CHE OLTRETUTTO SE LI INTERROGHI NON SANNO NEANCHE COSA E’ LA COSTITUZIONE O UNA LEGGE? …..

  38. Per angelantonio

    io credo che il calcolo vada fatto su 42 anni e 10 mesi, visto che è li che raggiungerai i requisiti per la pensione…. è la mia stessa situazione.

  39. E’ inutile piangere,anzi belare come pecoroni,mi ricordo gli anni ’70 a Palermo,quando qualcosa non andava,anche il solo biglietto del bus,gli operai c.n.r. e gli studenti con i loro scioperi mettevano le cose a posto!Adesso,poco ci vuole e ci mettono il microchip come i cani per controllarci meglio,questi inqualificabili farabutti ABUSIVI,saliti a governare dal 2011, grazie a quella testa di k….che ieri ha fatto 80 anni e che ha commerciato la Repubblica in cambio di esenzioni processuali;noi da allora tutti a guadare e a fare solo talking,intanto l’Italia si riempe ogni giorno sempre di più di dove c’è chi specula,chi non ha un tetto o un lavoro viene messo da parte.BELATE gente,BELATE!!!

  40. I lavoratori marittimi di coperta di navi traghetti non sono lavoratori usurante? E allora cosa sono, per te? Scrivani? O porta borsa. La verità è che tu sig. Renzi e i signori, sindacati, non capite un cazzo, perché nella vostra vita non avete lavorato mai!!!!!! Come cazzo potete fare degli accordi,se siete fotti soldi. Non voglio parlare poi di quel ministro del cazzo, che non sa un cazzo,nel la sua vita che cazzo a fatto.

  41. Io ho 59 anni e ho 41 anni di servizio e non posso andare in pensione, condivido il commento di Sandro (Anche questa volta politici e sindacalisti hanno dimostrato la loro inettitudine e disonestà.
    Se avessero voluto veramente cambiare, e non solo aiutare come sempre banche e assicurazioni, bastare creare una quota maggiore come parametro, tipo quota 100 o 102, avrebbero così realmente prodotto un qualcosa di serio.
    una persona di 62 anni con 40 di contributi versati non può andare in pensione.
    VERGOGNATEVI)
    Non sapete nemmeno lontanamente cosa vuol dire lavorare onestamente.
    SIETE SOLO DEI PARASSITI

  42. Ho 63 anni e 41 di contributi, ho perso il lavoro nel 2011 e da allora ho alternato periodi di disoccupazione ad altri di lavoro sempre con contratti a tempo determinato…a dicembre mi scadrà il contratto e non ci sarà possibilità di rinnovo, quindi sarò in disoccupazione …ma non potrò andare in pensione con ape social perchè devo ancora utilizzare gli ammortizzatori sociali….almeno così mi pare di avere capito.Ma vi sembra una cosa logica ?? alla fine della disoccupazione avrò comunque raggiunto i requisiti per la pensione con la legge Fornero.

  43. anche questa ape mi sembra uno dei soliti pasticci all’italiana,messi in piedi da politici per niente preparati e incapaci a governare una nazione.Speriamo che vinca il no e il buon “compagno Renzi” vada fuori dalle balle….che nostalgia per i vari Berlinguer,Andreotti,Moro,Almirante,Pertini e tutti quegli altri che pur con mille difetti e mani lunghe hanno tenuto in piedi una baracca che sta proprio per cadere in mille pezzi,poveri noi che forse andremo in pensione chissà quando e con quattro soldi,forse è ora di rimarciare su Roma ,ma con dei bastoni di pioppo! Avessi 20 anni di meno scapperei da questa nazione del cazzo!

  44. Aver tolto le penalizzazioni sul trattamento pensionistico, in caso di accesso alla pensione anticipata prima del compimento del 62esimo anno di età è per me uno dei migliori interventi correttivi di questo accordo. La legge Fornero, sotto questo aspetto, puniva ingiustamanete il lavoratorio precoci. Grazie per l’attenzione.

  45. Ho 64 Anni e 41 Anni di contributi.se chiedo di andare in pensione con ape devo pagare 2 anni e7 mesi (da 64 anni a 66 e7 mesi)oppure un anno e 10 mesi (da 41 a 42 e dieci mesi.). Ringrazio per la risposta. ANGELANTONIO uno sfigato come tanti.

  46. ma per avere un conteggio per la pensione con APE a chi si può richiedere; al 24/12/2016 compio 62 anni e ho 40 anni e 8 mesi di contributi , lavorando alla Polizia Municipale rientro tra le categorie usuranti?

  47. un lavoratore che ha perso il lavoro e ha 55 anni e 25 di contributi versati ,e con la situazione attuale dove non si riesce a trovare un lavoro . Come deve fare per andare avanti ? E come deve fare visto che lo stato non costringe le aziende ad avere quote di questi lavoratori( QUelli in mobilita’)ad essere assunti per legge ogni tot lavoratori e allegerire l’INPS e favorire quindi un continuo per arrivare finalmentew alla pensione . Oppure fare in modo che anche gli over 55 enni possono andare in pensione con la minima e aver cosi’ un sostergno .La riforma dove lo prevede questo?..

  48. Anche questa volta politici e sindacalisti hanno dimostrato la loro inettitudine e disonestà.
    Se avessero voluto veramente cambiare, e non solo aiutare come sempre banche e assicurazioni, bastare creare una quota maggiore come parametro, tipo quota 100 o 102, avrebbero così realmente prodotto un qualcosa di serio.
    una persona di 62 anni con 40 di contributi versati non può andare in pensione.
    VERGOGNATEVI
    Non sapete nemmeno lontanamente cosa vuol dire lavorare onestamente.
    SIETE SOLO DEI PARASSITI

  49. Come sempre in Italia chi si comporta bene viene penalizzato! Sappiamo benissimo che le pensioni minime vanno a chi non ha mai lavorato o a chi lo ha fatto sempre al nero a persone che non hanno mai pagato tasse o che hanno passato la vita a prendere in giro chi andava a lavorare e avevano sempre soldi in tasca più di noi! Altro discorso per chi ha una grossa forma di invalidità o malattia. Io avevo un amico con una gravissima malattia dopo anni gli è stata riconosciuta con 280€ VERGOGNA. Che oltretutto non ha mai riscosso perché se ne è andato prima! Sinceramente mi vergogno di far parte di questo paese. Luciano

  50. ennesima pagliacciata del Governo ….. le pensioni cosiddette minime sono dei sussidi per persone che hanno difficoltà e che non devono assolutamente rientrare nel Bilancio INPS … in quanto per vari motivi queste persone non hanno mai versato contributi …. di conseguenza lo Stato deve intervenire diversamente aiutando queste persone … i Lavoratori che hanno sempre versato contributi (di propria tasca) devono riavere per intero quanto gli spetta senza alcune “invenzioni” vedasi APE …. resto molto basito che i “sindacati” accettino certe condizioni come fossero state delle Vittorie …. poi come al solito il Governo dopo estenuanti giorni di lavoro ???????? emana un provvedimento assurdo …. basta semplicemente definire una vita lavorativa uguale per tutti i contribuenti stabilita in 41 o 42 anni … dato che oggi nel mondo del lavoro si entra a 23/24e anni (sempre lo si riesca a trovare un lavoro) ….

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