riforma pensioni

Nonostante la possibilità di optare per il part-time agevolato per chi è prossimo alla pensione prevista dalla nuova Riforma Pensioni, sono sempre di più i lavoratori, e non solo, che cercano strumenti alternativi per crearsi una sorta di accumulo pensionistico ‘di scorta’.

Sono state le cosiddette buste arancioni (Leggi anche: Quanto prenderai di pensione? In anteprima le tabelle INPS), contenenti la previsione sulle pensioni future di ogni singolo lavoratore, in arrivo per 7 milioni di italiani, ad aver fatto riemergere il problema di come far fronte, nei prossimi anni, ai magri assegni pensionistici.

PER APPROFONDIRE SI CONSIGLIA LO


SPECIALE SU RIFORMA PENSIONI 2016: TUTTE LE ULTIME NOVITÀ

COME CREARSI UNA PENSIONE ALTERNATIVA?

Oltre ai lavoratori, sempre più famiglie stanno iniziando a versare i contributi per i figli nei fondi complementari per aiutarli a crearsi una pensione di scorta (integrante quella pubblica), godendo contestualmente dei bonus fiscali connessi alla previdenza integrativa per i soggetti che versano nel fondo; si ricorda, infatti, che la deduzione è di 5.164 euro.

Le ipotesi alle quali si sta lavorando su questa tipologia di agevolazioni, corrispondono ad una massiccia crescita della quota deducibile, ipotizzando addirittura di arrivare ad un raddoppio (10mila euro). Oltre a questa misura si parla anche di un’eventuale riduzione della tassazione sui rendimenti.

Potrebbe interessarti anche Riforma Pensioni: come cambiano dal prossimo anno. Ecco chi potrà andare in pensione prima

FONDI PENSIONE E PREVIDENZA COMPLEMENTARE: COME USUFRUIRE DEI NUOVI STRUMENTI?

Si tratta di nuovi strumenti che banche e società del risparmio stanno mettendo a disposizione . In tal senso, nel 2015, i dati del Covip hanno rivelato come il numero di cittadini che ha optato per la previdenza complementare ha raggiunto quota 7,3 milioni, su un totale di 22 milioni di lavoratori, e le risorse hanno registrato una crescita del +5,7% arrivando a 138 miliardi di euro.

Agli strumenti già esistenti (fondi chiusi di categoria, fondi aperti e Pip) i nuovi prodotti introdotti sul mercato sono soprattutto i fondi d’investimento dedicati alla previdenza e i piani di accumulo di lungo termine.

FONDI PENSIONE E PREVIDENZA COMPLEMENTARE: QUALI VANTAGGI RISPETTO ALLE ALTRE SOLUZIONI?

Rispetto agli strumenti ordinari, infatti, le nuove soluzioni (nonostante non prevedano agevolazioni fiscali) puntano ad offrire maggiore flessibilità, minori costi e formule maggiormente adattabili, in particolare, nei confronti dei giovani, la categoria sociale sicuramente più ‘interessata’ ad integrare la pensione futura.

PENSIONE ALTERNATIVA: QUALE SOLUZIONE SCEGLIERE?

Lo strumento ‘integrativo’ da scegliere deve essere valutato sulla base del proprio profilo e delle aspettative future. Il quotidiano La Stampa, al riguardo, ha citato due esempi: da un lato, Zenit Sgr ha recentemente lanciato un fondo comune di investimento (Pensaci Oggi) mirato su costi contenuti e flessibilità, in quanto consente di effettuare l’investimento, o il disinvestimento, senza restrizioni né sanzioni penali o commissioni di uscita, in qualsiasi momento.

Lo strumento, riporta La Stampa, che funge da salvadanaio in cui versare piccoli importi (bastando anche 100 euro mensili), si rivolge soprattutto ai più giovani che, essendo spesso in balìa di contratti di lavoro atipici e contributi intermittenti, nella maggior parte dei casi non riescono a far fronte ad investimenti iniziali così consistenti come quelli richiesti, ad esempio, da diversi fondi pensione. Questo strumento-fondo, inoltre, si può sottoscrivere online dietro le sole commissioni di gestione (queste, a partire dal 3° anno, sono rese per il 30%, calando allo 0,70%).

Altra soluzione riportata dal quotidiano La Stampa è quella della casa d’investimento Carmignac che, in materia  di pensione e integrazione del reddito, ha appena lanciato nuove asset class con distribuzione mensile dei proventi per il rispettivo fondo Carmignac Portfolio Patrimoine. Quest’ultimo risponde, infatti, allo scopo di sviluppare, su base mensile, un dividendo pari al 5% annuo: formula perfettamente adattabile per ch ha intenzione di crearsi un reddito integrativo alla pensione futura.

 


CONDIVIDI
Articolo precedenteCanone Rai, Unioni civili e Coppie di fatto: come non pagare? Guida ai casi
Articolo successivoIl grottesco distacco/aggregazione dei Comuni di Piazza Armerina, Niscemi e Gela verso la Città metropolitana di Catania

1 COOMENTO

  1. Facile dire “farsi una pensione integrativa”, ma con salari da sopravvivenza e per giunta precari come si può pensare di risparmiare per crearsi una pensione aggiuntiva.
    Meglio sarebbe aumentare l’aliquota contributiva a scapito dell’aliquota irpef, in modo da poter avere una pensione pubblica più corposa senza togliere ulteriori risorse agli già scarsi salari e senza “foraggiare ulteriormente banche e assicurazioni”,vera finalità occulta delle pensioni integrative.

SCRIVI UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here