bollo auto

A cavallo del biennio 2015-2016 in molte Regioni Italiane sono stati presi dei provvedimenti al fine di sostenere la diffusione di veicoli ad alimentazione alternativa, quali auto elettriche, ibride, GPL e a metano. Uno dei casi più rilevanti riguarda l’esenzione o la riduzione in merito al pagamento del bollo auto, ex tassa di circolazione, imposta il cui valore cambia di regione in regione.

Nella maggior parte delle regione italiane è prevista per i possessori di auto elettriche l’esenzione del bollo auto per i 5 anni successivi alla data di prima immatricolazione del veicolo. Trascorso questo periodo si avrà diritto al pagamento agevolato dell’imposta, pari a un quarto dell’ammontare che viene richiesto normalmente per i veicoli a benzina. Le regioni in questione sono le seguenti: Abruzzo, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Puglia, Sardegna, Campania, Sicilia, Toscana, Trentino Alto Adige, Umbria, Valle d’Aosta.

Molte sono anche le agevolazioni riconosciute a chi ha in dotazione un veicolo alimentato a GPL. Chi vive in Basilicata, Liguria, Lombardia e Piemonte è esentato dal pagamento del bollo per i primi cinque anni dall’immatricolazione, mentre paga un quarto del bollo chi risiede in Abruzzo, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Molise, Puglia, Sardegna, Toscana, Trentino Alto Adige, Valle d’Aosta e Veneto. Da notare casi particolari come quello delle Marche, dove è vigente una tariffa agevolata di 2,29 euro per Kw, o il Piemonte, dove dopo i 5 anni di esenzione sono previsti ulteriori sconti: le auto a metano e benzina pagano un quinto della tariffa intera, mentre le auto a gpl e benzina ne pagano un quarto.

Per quanto riguarda le auto ibride, invece, il primo gennaio di quest’anno l’Emilia Romagna è diventata la sesta regione a esentare dal pagamento del bollo questa tipologia di auto. L’agevolazione vale per le auto di nuova immatricolazione e ha una durata di tre anni. In questo modo l’Emilia Romagna va ad aggiungersi a Campania, Lazio e Veneto, dove l’esenzione è già attiva e vale per lo stesso periodo di tempo. Discorso un po’ diverso per Basilicata e Puglia, dove si è esonerati dal pagamento del bollo per i successivi 5 anni dalla prima immatricolazione. Sono 27 invece i comuni in Italia che prevedono agevolazioni per l’accesso dei veicoli ibridi alle Ztl e ai parcheggi a pagamento.

L’insieme di questi incentivi si inserisce bene in un contesto automobilistico dinamico come quello italiano, dove le persone stanno diventando sempre più consapevoli di cosa vuol dire mobilità sostenibile. Ed è forse per questo motivo che stanno trovando terreno fertile in Italia quelle aziende innovative specializzate nell’acquisto di auto online senza distinzione. Tramite questi portali, infatti, è ormai possibile vendere veicoli usati di ogni tipo, da quelli più vecchi e inquinanti a quelli di ultima generazione.

Tra le altre iniziative messe in atto per promuovere la mobilità sostenibile in Italia, ricordiamo il Decreto 1 dicembre 2015, n. 219, provvedimento che regolamenta la conversione di veicoli a combustione in elettrici. Da quest’anno infatti sarà possibile convertire il proprio mezzo a benzina o gasolio in un vero e proprio veicolo elettrico, utilizzando un kit composto da motore elettrico con convertitore di potenza, pacco batterie e interfaccia per la ricarica. Fino a qualche mese fa tale operazione era ancora poco praticabile, soprattutto a causa degli elevati costi per la conversione, per non parlare della mancanza di norme tecniche e il pagamento di ingenti oneri di omologazione.

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3 COMMENTI

  1. Ciao
    Vorei un chiarimento se possibile
    Posseggo una vecchia auto a benzina del 1994 alla quale tengo molto
    Se la trasformò monofuel GPL usufruisco dello sconto sul bollo.. cioè ne pagherei 1/4 ?? Grazie

  2. sembra di vivere ancora nel feudalesimo… altro che Europa, qui manco di Italia si può parlare! ogni Regione, e Comune all’interno di essa, può fare come gli pare. Salvo poi ritrattare con leggi retroattive in barba alle aspettative alle quali il Cittadino aspirava a seguito della normativa precedente.
    Ormai è tutto così.
    O si cambia o si scappa. Prima o poi si arriva alla guerra civile, non ci sono alternative.

  3. Premesso che la Fiat Uno TD gode dell’esezione del bollo in quanto auto storica altamente inquinante e considerato che un auto (euro 3, 4) trasformata con incentivi statali a gpl/metano o quelle prodotte di serie (euro 5, 6) non usufruiscono neanche delle riduzioni previste, chiedo ai dirigenti tecnici delle Regioni che scrivono le norme se possono indicarci quali modelli di auto esistemte nel mondo reale di serie o trasformate a gas godono della riduzione. Se queste auto non esistessero, devo pensare che le Regioni sul bollo auto non sono affatto chiare!

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