Novità in vista per i dipendenti del Comparto Scuola (docenti, educatori, personale Ata e dirigenti scolastici). E’ stato, infatti, pubblicato il termine per poter presentare le domande di cessazione dal servizio, per i dipendenti che hanno intenzione di accedere al pensionamento nel 2016.

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DOCENTI, PERSONALE ATA ED EDUCATORI: ENTRO QUANDO PRESENTARE DOMANDA DI CESSAZIONE DEL SERVIZIO?

Per queste categorie del Comparto Scuola il termine per presentare domanda di cessazione dal servizio scade il prossimo 22 gennaio.

Questo, quanto chiarito dal decreto Ministeriale diffuso lo scorso 18 dicembre (DM n. 939 del 18/12/2015) riguardo appunto la scadenza fissata ai fini della presentazione delle istanze di dimissioni volontarie dal servizio, per il pensionamento del personale del Comparto Scuola.

DIRIGENTI SCOLASTICI: ENTRO QUANDO PRESENTARE DOMANDA DI CESSAZIONE DEL SERVIZIO?

In merito, invece, alle domande avanzate dai dirigenti scolastici, il termine si allunga trovando scadenza il 28 febbraio 2016.

COSA CAMBIA TRA DOMANDA DI CESSAZIONE DAL SERVIZIO E DOMANDA DI PENSIONE?

La domanda di cessazione dal servizio ai fini del pensionamento non equivale all’istanza di pensione. Con riferimento a quest’ultima, infatti, la presentazione deve essere fatta presso il patronato oppure direttamente usufruendo del Servizi online o Contact Center dell’INPS (ovviamente per coloro che hanno a disposizione l’apposito codice pin). La domanda di pensione, inoltre, non ha un termine di scadenza.

Al contrario, la domanda di cessazione dal servizio (o di dimissioni volontarie) è praticabile soltanto accedendo al Portale del Miur, avendo poi, come anticipato sopra, precise scadenze (il 22 gennaio 2016 o, per dirigenti scolastici, il 28 febbraio), oltre le quali le domande non saranno più ammesse.

COME FARE A PRESENTARE LA DOMANDA DI CESSAZIONE DAL SERVIZIO?

Ai fini della presentazione della domanda, il dipendente del Comparto Scuola sarà chiamato ad accedere alla procedura Polis- Istanze online del portale web del Miur, dopo essersi appositamente registrato nonché accreditato.

Se la relativa registrazione sul sito del Miur è già stata effettuata precedentemente, ai fini della validità sussistono le passate credenziali; altrimenti bisogna effettuare la prima registrazione in tempi piuttosto brevi dal momento che il procedimento richiede anche il riconoscimento fisico da effettuare presso l’istituzione scolastica di servizio.

Una volta effettuata la registrazione sul portale, si potrà procedere all’inoltro della domanda tramite la citata procedura Polis- Istanze online, avendo a disposizione i dati di Username, Password e Codice personale.

QUALI SONO I REQUISITI PER ACCEDERE AL PENSIONAMENTO NEL 2016 PER I DIPENDENTI DELLA SCUOLA?

I criteri di accesso al pensionamento, per alcune tipologie, che sono validi per il personale dipendente della scuola cambiano rispetto a quelli richiesti per la generalità dei lavoratori dipendenti.

Per accedere al pensionamento nel 2016 i requisiti previsti per il personale del Comparto Scuola sono:

– PRIMA DELLA RIFORMA FORNERO:

Per i soggetti che hanno maturato i vecchi requisiti, antecedentemente alla Riforma previdenziale varata nel 2011 dall’allora Ministro Elsa Fornero, rimangono validi i precedenti parametri, in considerazione del principio di cristallizzazione, ossia:

– pensione di vecchiaia ante- Fornero: 65 anni di età per i lavoratori uomini, 61 anni per le lavoratrici donne;

– pensione di anzianità ante- Fornero: 40 anni di contributi, o quota 96, con un minimo di 60 anni di età e 36 di contribuzione, oppure con un minimo di 61 anni di età e 35 di contribuzione (rimanendo tuttavia ammissibile aggiungere ulteriori frazioni di età e contributi);

– Opzione Donna: in virtù della proroga introdotta dalla legge di Stabilità 2016, sembra che vengano considerate valide (sempre se non subentrano ulteriori chiarimenti direttivi in materia) le domande presentate dai soggetti che hanno maturato 35 anni di contributi e 57 anni e 3 mesi di età entro la data del 31 dicembre 2015;

– pensione di vecchiaia: nel 2016, i requisiti richiesti sono di 66 anni e 7 mesi;

– pensione anticipata: nel 2016, agli uomini sono richiesti 42 anni e 10 mesi di contributi mentre le donne devono maturare 41 anni e 10 mesi. Per quei soggetti che maturano i requisiti utili entro il 31 dicembre 2017 non viene applicata alcuna decurtazione della pensione.

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1 COOMENTO

  1. La salvaguardia ha riuscita se non ha scadenza di presentazione x chi ha genitori , figli, suoceri invalidi 100% , se una futura pensionata è statale non può usufruire del opzione donna xche col contributivo riceverebbe un mensile sociale basso che non permette visite mediche urgenti a pagamento , ne spesarsi perciò, si resta al lavoro costretti a congedi straordinari retribuiti peccato che non sono a carico dei politici

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