Dopo l’approvazione della legge di Stabilità dal Cdm di giovedì scorso (scarica il testo della legge di Stabilità 2016) ora il testo attende di passare all’esame delle Camere dei Deputati e del Senato, esame che dovrebbe giungere già entro la fine di questa settimana. Nel frattempo i lavori in Commissione Lavoro alla Camera riprendono sia sulla questione della flessibilità in uscita che sulla manovra di settima salvaguardia.

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Sulla flessibilità pensionistica, è in programma per domani l’audizione della Commissione, presieduta da Cesare Damiano, dei rappresentanti della Cida, dei Cobas e della Confsal mentre mercoledì 21 ottobre andrà avanti in sede referente l’esame del testo unificato sulla settima salvaguardia, già accettato dalla Commissione lo scorso 1° ottobre.


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Il testo sarebbe dovuto essere già stato approvato dalla Commissione la settimana scorsa, tuttavia, la non avvenuta trasmissione della relazione tecnica del Governo congiuntamente  alla chiusura della Conferenza dei Servizi, il cui compito era quello di quantificare i risparmi maturati nelle precedenti salvaguardie, hanno di fatto procrastinato l’approvazione del testo.

Probabilmente, tali ritardi porteranno la Commissione a dover ripresentare i provvedimenti precedentemente esclusi dal perimetro governativo sotto forma di emendamenti al testo della legge di Stabilità. Soltanto una parte delle misure in favore degli esodati  sostenute dalla Commissione Lavoro, infatti, sono state promosse dal Governo nella nuova finanziaria.

Escluse, per il momento, tutte le misure esterne all’operazione di salvaguardia vera e propria come la questione dei 2.500 quota 96 della scuola, l’ampliamento della pensione a 64 anni al pubblico impiego, le agevolazioni previdenziali per i macchinisti ferroviari, e persino l’abolizione della penalizzazione nei confronti dei lavoratori usciti prima del 2015. Tutte queste tematiche, dunque, dovranno essere nuovamente messe sul tavolo dei lavori, sotto forma di emendamenti al testo della legge di Stabilità, già a partire dalle prossime settimane.

Anche sulla questione attinente alla salvaguardia previdenziale, il testo governativo ammette alcune restrizioni non indicate dalla Commissione Lavoro: ad esempio, la limitazione del beneficio della salvaguardia esclusivamente ai lavoratori che nel 2011 hanno fruito del congedo per figli con disabilità gravi.

Per i circa 5mila lavoratori che possiedono le certificazioni della DTL e che sono rimasti impigliati nella quarta e sesta salvaguardia, ciò che si auspica, seguendo le parole del ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, che ha lasciato aperta una soluzione di questo tipo, è invece un appianamento di tipo amministrativo, equivalente alla predisposizione dei cosiddetti  “vasi comunicanti”.


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9 COMMENTI

  1. IO NON POSSO ANDARE IN PENSIONE CON LA SETTIMA SALVAGUARDIA SOLO PERCHE ALL’INPS MI HANNO CONSIGLIATO LA MOBILITà IN DEROGA E NON QUELLA ORDINARIA VEDETE QUANTE INGIUSTIZIE ,VANNO A CERCARE TUTTE LE Possibilità PER SCREMARE MOLTE PENSIONI NON AVENDO SOLDI A SUFFICIENZA SONO DEI TRUFFATORI E TANTI LI VOTANO QUESTI SONO GLI ITALIANI PENSATECI

  2. GLI OSTACOLI MESSI DAI DIVERSI GOVERNI DIPENDE DAI SOLDI REALI MESSI PER I PENSIONATI E NON QUELLI DICHIARATI NEI COMIZZI,RICORDIAMOCI QUANDO ANDREMO A VOTARE ,MEMORIA GENTE MEMORIA

  3. Sono un esodato che ha fatto la domanda per la settima salvaguardia, tutti i requisiti sono in ordine meno uno e sapete quale ,qualche anno addietro ho fatto della mobilità e all’INPS mi hanno consigliato che tipo di mobilità fare e cosi ho scelto quella in deroga , adesso mi dicono che non avrò la pensione come esodato perché ho fatto la mobilità in deroga e non quella ordinaria ,ma secondo voi se avrei saputo di questa enorme differenza per accedere alla pensione forse avrei scelto quella ordinaria che non vedo differenza. FATE ARRIVARE AL GOVERNO E A BOERI QUESTO OSTACOLO QUESTO GRANDE PROBLEMA CHE RIMANENDO QUESTO OSTACOLO MOLTI ESODATI NON AVRANNO LA PENSIONE E CONTINUERANNO A RIMANERE SENZA REDDITO E POI DICONO CHE NELLA SETTIMA SALVAGUARDIA CI SONO ANCORA POSTI,E ILLUDONO CON UNA OTTAVA SALVAGUARDIA ,BUGIARDI SERIALI,SPERO SI RAVVEDANO MA PENSO CHE I SOLDI SIANO MENO DI QUELLI DICHIARATI

  4. Chiedo gentilmente un quesito con la speranza che qualcuno sia in grado di darmi una risposta autorevole..
    Ho 59 anni, Sono iscritto alle liste di disoccupazione dal gennaio 2012, con 40 anni di contributi maturati a ottobre del 2015, versando con notevoli sacrifici contributi volontari e continuando a versare contributi volontari x potere andare in pensione contributiva e non di vecchiaia. Esiste qualche speranza che possa rientrare nella prossima salvaguardia ?
    GRAZIE

  5. Pongo un quesito con la speranza che qualcuno sia in grado di darmi una risposta autorevole.
    Avevo tutti i requisiti per la sesta salvaguardia ma non ho ottenuto la pensione ( silenzio totale dall’ INPS) perché i posti disponibili erano inferiori alle richieste. Ora mi domando: è vero, come mi ha detto qualcuno, che prima di sistemare persone con la futura settima salvaguardia avranno la pensione quelli come me già nella sesta? Riguardo alla settima, ciò che mi preoccupa è che io nel 2011 avevo usufruito di permessi per me stessa: ho la 104 per handicap in situazione di gravità permanente oltre all’invalidità dell’85%, mentre con la settima si parla esclusivamente di chi ha assistito figli con gravi disabilità.
    Attualmente ho 62 anni e 40 anni + alcuni mesi di contributi.

  6. Diamo la possibilità’ a tutte quelle persone che sono rimaste fuori dalle 6 salvaguardie di andare verso una meritata pensione e godersi quel poco di spazio e tempo rimastogli. Siamo una grande Nazione e questo ci deve inorgoglire. Che il Signore ci benedica.

  7. Come era prevedibile lo strafottente Renzi se la prende con i piu’deboli noi quota 96 siamo stati scippato di un diritto legittimo ma lui e suoi accoliti sembrano fregarsene con la banale scusa di mancanza di soldi….siamo rimasti in pochi ma non siamo imbecilli …te ne accorgersi quando ci farai votare

  8. Buongiorno, vorrei sapere se è definitivo l’art.23 della legge di stabilità appena varata, in cui nella settima salvaguardia, sono esclusi i lavoratori, a tempo determinato, agricoli e gli stagionali e soprattutto perchè. Ciò per il fatto che nella sesta salvaguardia erano inclusi. Chi, come lavoratore stagionale era rimasto escluso, per decorrenza pensione 06/01/2016 appunto nella sesta salvaguardia, ora con decorrenza 06/01/2017 ci sarebbe rientrato. Ora invece sara nè sarò addirittura escluso. Vergogna.

  9. Con riferimento a questo articolo, voglio evidenziare che tra le restrizioni che ha apportato il Governo alla 7ª salvaguardia rispetto al testo unificato della Commissione Lavoro della Camera, c’è lo spostamento della data di licenziamento dei mobilitati dal 31/12/2014 al 31/12/2012, ovvero ben due anni in meno (vedi art. 23, comma 2 lettera a). Oltretutto questa data (31/12/2014) era già stata adottata con la 6ª salvaguardia. Non si capisce il perché di questa limitazione che costituisce un’ulteriore discriminazione in questo annoso problema. Inoltre, sempre per gli stessi mobilitati, il periodo durante il quale si possono raggiungere i requisiti pensionistici, dopo la fine della Mobilità/Trattamento Edile, è stato accorciato dal Governo da 36 mesi a 24 mesi. Da quì sorge una domanda: come mai nonostante tutti questi tagli del Governo le posizioni poste in salvaguardia sono rimaste sempre nel numero di 5300 come da stesura della Commissione Lavoro Camera? Mi auguro che le restrizioni del Governo siano un mero errore di trascrizione da correggere urgentemente.

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