Parte oggi, lunedì 5 ottobre e proseguirà fino al giorno 15 dello stesso mese, la mobilitazione di tutte le strutture territoriali davanti alle prefetture. Si tratta dell’iniziativa promossa da Cgil, Cisl e Uil, la scorsa settimana, a sostegno della modifica della Legge Fornero.

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Per le tre sigle confederali è, infatti, sempre più urgente un intervento strutturale che modifichi la riforma Fornero, abbassando l’età di accesso alla pensione, reintroducendo una vera flessibilità in uscita e intervenendo sui lavoratori precoci. Questo anche per agevolare il cosiddetto turn over e così aumentare l’occupazione giovanile.


I sindacati sono uniti nel chiedere anche il varo della settima salvaguardia per i lavoratori esodati e l’applicazione dell’Opzione donna,due interventi che non necessitano di nuove coperture. Da sanare poi alcuni tra i più punti più dolenti della contestata della legge Fornero, ossia quelli concernenti i macchinisti e la quota 96 della scuola.

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A sollecitare l’urgenza del confronto su queste tematiche, il segretario Generale della Uil, Carmelo Barbagallo, ha dichiarato: “Abbiamo deciso, unitariamente, di chiedere una profonda modifica della Legge Fornero: stiamo aspettando che il ministro Poletti ci convochi. Bisogna dare flessibilità in uscita ai lavoratori, perché non tutti possono andare in pensione alla stessa età, ma bisogna farlo senza penalizzazioni”.

Ad aver chiesto l’apertura del tavolo di confronto anche le altre due sigle confederali. Dalla Cgil hanno accusato il Governo di tergiversare sull’argomento, non essendo riuscito ancora a raggiungere una concreta proposta di legge. La Cisl, a sua volta, continua a considerare la revisione della Legge Fornero come una tappa obbligata dal momento che a partire dal prossimo anno si andrebbe incontro ad un’ulteriore stretta, giudicata insostenibile sopratutto per le lavoratrici.


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3 COMMENTI

  1. Ma non ho capito, l’uscita anticipata dal lavoro sarà consentito solo alle donne??? E gli uomini perché no??? Dobbiamo lavorare fino a 68 anni?? Mi sembra un’ingiustizia

  2. I nostri DEUS ex machina RENZI, POLETTI, TREU, FORNERO, MONTI, BOERI,lo sanno che le aziende a misura d’uomo le devono ancora fabbricare , che si possono licenziare gli over 55 per chiusure stabilimenti , decentramenti, riduzione personale, e ristrutturazioni , cosa dobbiamo fare a 60 anni che nessuno ci assume nonostante una buona esperienza tecnica.
    Una persona invalida non ha un’ aspettativa di vita di 80 anni come dicono i dati ISTAT bisogna tenerne conto . E’ come la storiella che sento da una vita che tutti mangiano pollo , ma se il mio vicino ne mangia tre in due digiuniamo.
    Che poi tutti gli stati confinanti Slovenia , Croazia hanno un ‘aspettativa di 73 anni , dopo la legge Fornero stranamente il dato ISTAT si e’ dilatato alla grande in eccesso, e tutti i soloni di turno se ne riempiono la bocca,a quando un minimo di giustizia da queste parti.

  3. Il governo attuale e’ il piu’ antidemocratico che ci sia stato nella nostra storia repubblicana.
    Politici che vanno in pensioni con 10 anni di contributi e 5614 euro al mese e lavoratori
    con 40 anni di contributi che magari non ce la fanno piu’ per il tipo di attività logorante (sia fisica o mentale).

    Dov’è la giustizia in tutto questo. Inoltre la legge fornero non puo’ trattare i lavoratori tutti allo stesso modo.
    i precoci hanno cominciato a lavorare a 15 e 16 anni, sacrificando gli anni della spensieratezza e la chiamamo
    pure “pensione anticipata”. renzi ha molti nenici fra i lavoratori, pensionati,pensionandi e delusi. Voti che peseranno parecchio.

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