L’esito del confronto di ieri mattina al Ministero dell’Enocomia e delle Finanze sulla questione esodati tra associazioni di categoria e il sottosegretario del Tesoro, Pier Paolo Baretta, ha lasciato insoddisfatti i sindacati. Per questo “la mobilitazione continua”, hanno fatto sapere uniti Cgil, Cisl e Uil. Mentre i ministeri di Economia e Lavoro spiegano in una nota che il Governo sta vagliando soluzioni alternative all’attuale stallo in cui versano gli esodati, l’emergenza dà origine ad alleanze impensate e trasversali, come quella tra sindacati e Lega Nord che sempre nella mattinata di ieri hanno protestato fianco a fianco sotto le finestre di Pier Carlo Padoan a difesa di quei lavoratori rimasti senza lavoro e senza pensione a causa della riforma Fornero. Anche il leader della Lega Nord, Matteo Salvini, ha chiesto infatti: “risposte a tutti gli esodati” annunciando l’occupazione del Mef e, nel pomeriggio di ieri, il blocco dei lavori di Camera e Senato. Certo non si può parlare di iniziative coordinate tra Lega e sindacati, l’obiettivo comunque rimane comune, e cioè spingere il Governo a dare un reddito a quelle decine di migliaia di lavoratori rimasti fuori dai primi sei interventi di salvaguardia (riguardanti fino ad oggi 170.000 persone), con uno stanziamento pari a circa 12 miliardi.

Mentre il Governo dunque è intento a studiare soluzioni alle situazioni di ”disagio” degli esodati con scarse possibilità di ricollocamento che non sono rientrati nelle sei salvaguardie, Cgil, Cisl e Uil  chiedono che “in tempi brevi possa essere approvata la settima salvaguardia e si arrivi ad una soluzione strutturale e definitiva per gli esodati e l’Opzione Donna”. Il segretario confederale della Cisl, Maurizio Petriccioli, durante il presidio ha dichiarato: “Questi temi non vanno confusi con quello più generale del ripristino della flessibilità nell’accesso al pensionamento”. Lo stesso premier Matteo Renzi ha confermato, lunedì sera, che nessun intervento per un’uscita flessibile dal lavoro sarà prevista nella Finanziaria 2016. La polemica sugli esodati è stata riaccesa la settimana scorsa, dopo le dichiarazioni del Tesoro in merito al fatto che le risorse destinate a tutelare gli esodati, finora inutilizzate, essendo tornate nelle casse del ministero, non sono più utilizzabili per una nuova, eventuale, salvaguardia. Carenze di copertura si delineerebbero anche in merito all’auspicata estensione oltre il 2015 della cosiddetta Opzione Donna, ovvero la possibilità per le lavoratrici di andare in pensione in anticipo a 57 anni di età e 35 di contributi, ma con l’assegno calcolato con il sistema contributivo, con una penalizzazione quindi di circa il 30%.


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2 COMMENTI

  1. In merito alla flessibilità sulle pensioni, è chiaro ormai a tutti che abbiamo a che fare con dei pagliacci, emeriti buffoni che anno dopo anno rimandano il problema senza avere il coraggio di affrontarlo in maniera equa e definitiva. In questi anni in nome di una presunta ripresa economica si è dato libero sfogo alle aziende di liberarsi del personale consolidato in termini di retribuzione, elargendo ammortizzatori sociali e vantaggi fiscali che hanno solo penalizzato l’occupazione, senza favorire neanche un sufficiente avvicendamento e senza operare verifiche sui falsi bilanci che realmente giustificassero certi movimenti aziendali. Vero è che i tassi di disoccupazione sono spaventosi soprattutto per i giovani. I grafici che fanno vedere in televisione sono assolutamente devianti per il telespettatore che non ha mai avuto a che fare con certi numeri, veri miraggi mediatici per prendere per il culo l’opinione pubblica. Il discorso programmatico presentato da Letta il giorno del suo insediamento, mostrava con chiarezza quali fossero i nodi da sciogliere, compreso quello della maledetta riforma Fornero-Monti che nel settembre di quell’anno dovevano essere affrontati e risolti. Poi improvvisamente, dal nulla è comparso Renzi che paventava di dover ribaltare il mondo intero con quali risultati?: sono passati più di due anni ed ancora si parla di riforma della legge elettorale, di riforma costituzionale e di balzelli vari che alla gente interessano fino ad un certo punto. Questo governo sbandiera ai quattro venti l’elargizione di 80 euro (peraltro a chi ha già un reddito) come se avesse fatto chissà cosa. Mi auguro che presto andiate tutti a casa non siete degni di rappresentare il popolo italiano. La Germania sta facendo i cazzi suoi alla faccia di tutti noi, e penso, che tra non molto saremo costretti ad invertire le rotte degli esodi e ci cacceranno via da casa grazie alla nullità di chi si illude di rappresentarci. VERGOGNA…………………..

  2. che ne è della battuta dell ebetino che diceva che la nonna poteva andare un pensione anticipatamente rinunciando a qualche euro x godersi il nipotino? renzi si è mangiato nonna e nipotino che essere è c e qualcuno che ancora gli crede

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