La riforma pensioni 2015 sembra davvero a un passo dal decollo. Mentre nelle scorse settimane numerosi fattori sembravano averne messo in dubbio le concrete possibilità di realizzazione, ora il quadro sembra cambiato radicalmente.

Merito certamente di Tito Boeri, il presidente dell’Inps, che, seppur inviso a buona parte della classe politica, ha deciso di caratterizzare il proprio mandato per un piglio decisionista e propositivo, a differenza dei predecessori, sempre molto attenti a non eccedere con l’esposizione mediatica al di là dei propri compiti istituzionali.

Non è così per Boeri, professore, apprezzato editorialista e avvezzo ai talk show, che non teme i riflettori, anzi nella nuova vste di vertice Inps li utilizza per spronare i rappresentanti in Parlamento, specie in direzione di una non più rinviabile riforma delle pensioni che cancelli – almeno in parte – la vituperata legge Fornero di fine 2011, causa di molti risparmi per le casse dell’Inps ma anche di parecchi disastri nei confronti dei lavoratori e dei titolari di prestazioni previdenziali.


In questo senso si spiega il continuo pressing delle scorse settimane, volto a convincere innanzitutto i ministri dell’assoluta urgenza di un piano di riordino del sistema di welfare, che parta proprio dalle categorie più svantaggiate nel settore delle pensioni, coloro che percepiscono assegni troppo bassi o, ancora, quanti non riescono a chiudere la propria carriera lavorativa a seguito del continuo incremento dei requisiti minimi per l’abbandono.

Ecco, allora, come Boeri nei giorni scorsi non abbia tergiversato troppo nel presentare al Parlamento un programma di rifondazione del sistema previdenziale fondato su cinque pilastri, che dovranno riscrivere buona parte della normativa vigente, Fornero in primis.

Tra le priorità elencate dal presidente Inps, figura la possibilità di andare in pensione in anticipo rispetto ai limiti di legge previsti di regola con la normativa adottata per opera del governo Monti, il principio della flessibilità sostenibile, cioè la facoltà concessa a chi sta svolgendo gli ultimi anni di lavoro, di ritirarsi in anticipo rispetto alle previsioni legislative, con una decurtazione dell’assegno dovuta alla spalmatura dei contributi su un lasso di tempo più ampio. Tutto ciò, ovviamente, senza stravolgere i risparmi già messi in preventivo sul fronte della spesa previdenziale, con gli occhi severi delle istituzioni europee che vigilano su eventuali strappi commessi dal governo italiano.

Per fare ciò, però, la proposta sul tavolo è quella di cui anche qui su LeggiOggi in tempi recenti avevamo parlato: il passaggio graduale e globale al contributivo. Qualora, infatti, dovesse essere introdotta la possibilità di lasciare il lavoro in anticipo, ciò comporterà il ricalcolo dell’assegno secondo il sistema contributivo. Solo in questo modo, infatti, potranno essere mantenuti gli obiettivi di risparmio della legge Fornero e le aspettative dei contribuenti, ormai costretti a rimanere al lavoro ben oltre i 65 anni di età.

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27 COMMENTI

  1. Ho 57 anni avrei dovuto andare in pensione con i 40 anni a novembre di questo anno, ma purtroppo grazie alla carissima Fornero ne devo lavorare quasi 2 anni in più… lavoro in un azienda che purtroppo non va bene ogni mese non so se è l’ultimo … anche psicologicamente è distruttiva questa cosa … visto che forse dovrò pensare alla disoccupazione a breve e sempre grazie alla cara Fornero percepirò la metà dello stipendio per due anni e sono monoreddito .. e forse anche se arriverò a pelo alla pensione, l’assegno verrà sicuramente defalcato a causa dei due anni di contributi inferiori che verranno versati, sempre grazie alla cara Fornero … come me chissà quante persone ha messo in queste condizioni e anche peggio …. Io toglierei tutta la pensione alla carissima Fornero gli farei provare cosa vuol dire fare sacrifici e scalare le montagne per cercare di non affondare. Ma lei questo non ha neanche la minima idea di cosa vuol dire le sue lacrime di coccodrillo fanno solo ridere … VERGOGNARSI deve solo VERGOGNARSI di quello che ha fatto …………….

  2. 35 anni di contribuzione ho chjuso laditta nel 2014 anni 59 senza redditoe un mutuo da pagare e ora di unirci e partire per roma ma non coi sindacati vermi schifosi pure loro

  3. Sono una dipendente del settore sanità- ho 28 anni di servizio e devo ancora lavorare per non prendere le briciole , nonostante ho avuto un tumore e ora ho il 90% di invalidità- se Renzi vuole rimettere l’ italia deve immediatamente tagliare le pensioni d’ oro e i vitalizi e’ vergognoso gente che è stata 5 anni in parlamento ha avuto fior fiori di vitalizi- mia madre con 15 anni di contributi prende 360 euro do pensione. Fanno solo pena; occorrerebbe cacciarli a pedate tutti quanti- la pazienza è finita!

  4. Salvini a ragione su tutto la fornero a distrutto padri di famiglia e bambini la ridotti alla fame si deve vergognare io ho 59 anni ho perso il lavoro nel 2012 ora so rimasto con 39anni di contributi e59anni di eta non riesco a trovare lavoro sono rovinato mi resta soltanto che mi ammazzo per la vergogna dei figli

  5. Basta vitalizi, basta nomine a senatore a vita, riduzione del numero dei parlamentari!!!!!
    Quante ore e quanti giorni alla settimana lavorano???? VERGOGNA, VERGOGNA!!!!
    I signori politici dovrebbero percepire solo la pensione e in base ai contributi che hanno versato!!!! Ma quali diritti acquisiti!!!! Noi comuni mortali stiamo subendo una vera e propria INGIUSTIZIA SOCIALE!!!!! E non c’è nessun governo che ponga fine a tutto ciò. Per fortuna che è da chi ci governa che DEVE venire il BUON ESEMPIO!!!!

  6. Io non sono un esperto e non ho una cultura adeguata a commentare in modo molto garbato quanto sta accadendo quindi mi astengo da dare sfogo a quello che ho dentro, cercherò di farlo con il prossimo voto. Dico semplicemente che ad oggi ho lavorato 40 anni con grande impegno e fatica, ho 55 anni e gli acciacchi di una persona che ha dato tanto nel mondo del lavoro.
    Sono stanco, ho necessità di riposarmi.
    Diversamente mio figlio ha 23 anni, giovane, forte, intelligente, volenteroso di lavorare come tanti altri giovani come lui ma probabilmente io gli sto occupando il posto….ed ho il dovere di mantenerlo, vogliamo dare speranza a questi giovani? Ho la tristezza nel cuore vedendo quello che accade.

    Per favore usiamo il cervello.

    Davide

  7. Politici fate schifo dovremmo venire a Roma e fare guerra civile ……ma non è lontana attenti

  8. Dico soltanto che …finche’ parliamo soltanto non risolveremo mai niente.abbiamo due armi
    importanti che non sappiamo usare…..il referendum e il voto.

  9. Solo per dire :

    Vita media 85 anni
    contributi minimi 35 anni
    in pensione a 60 anni
    si muore mediamente a 85
    i rimanenti anni (10) di contributi che abbiamo versato chi li mangia ?

    Ci vogliono mandare in pensione più tardi così avranno più “avanzo” da ripartirsi i sig politici.

    spero che li adoperino in supposte

  10. Ho 52 anni, un figlio disabile, ho perso il lavoro 3 anni fa, dopo 30 anni in cui ho sempre lavorato. Sono vecchio per essere ricollocato, giovane per la pensione, ho attinto al denaro messo via negli anni, aprire partita iva x essere messo alla gogna prima di avere profitto? Ovunque mi sia prostrato non ho risolto nulla, come per molti altri. Non posso che dire che il post del Sig. Graziano del 13/7, ha centrato in pieno il problema. Ha condensato alla perfezione. Un augurio a tutti. Tranne ai politici. Mi dipingero’ di nero anche io e sbarchero’ su qualche lido in cui solo così mi daranno una forma di assistenza.

  11. Bravo SALVINI, tu devi prendere il posto di quello sbruffone di renzi, ma chi si crede di essere !Chi è ?Chi l ‘ha votato ?Fino a prova contraria lo stato siamo NOI !Forza SALVINI! MANDIAMO A CASA RENZI !A CASAAAAA!!

  12. I soldi per i precoci con 41 anni non ci sono, ma cosa aspettano Renzi/Boeri a tagliare le pensioni d’oro, i vitalizi e a mettere un contributo straordinario sulle pensioni alte. Mi sa tanto che alle prossime elezioni non vado nemmeno a votare.

  13. quelli con pensione alta sono i furbi, e quelli che anno lavorato poco oniente, mentre quelli con la pensione bassa sono i poveracci che anno sempre sgobbato. Che bella giustizia sociale!

  14. Proverò ad essere breve è chiaro nella speranza di farmi capire da questi BOIARDI delle istituzioni che altro non fanno, con le loro decisioni, di rimpinguare le casse dei Banchieri e garantirsi le rendite di posizione acquisite. Quota 100, o in alternativa 41 anni di anzianità retributiva, questi devono essere i criteri sui quali lavorare. Sono le due alternative che consentirebbero di di dare spazi di impiego enormi ai nostri giovani. Faccio un esempio di facile comprensione: se nella sola pubblica amministrazione quota 100 o 41 anni di anzianità portassero a liberare 150.000 di lavoro, questo numero, applicando l’istituto del part time al 50% porterebbe all’assunzione a tempo indeterminato di 300.000 giovani, vi pare poco? La quota di partecipazione part time al 50% significa 18 ore settimanali anziché le 36 previste a tempo pieno. Questo permetterebbe il recupero di risorse economiche, anche se solo in parte, tali da poter alleggerire notevolmente il costo dell’operazione a spese dello stato che potrebbe essere fatta digerire, come misura strutturale, ai BOIARDI delle istituzioni europee ed italiche, per quello che ormai contano! Fatelo sapere a tutti i capo classe del governo Renzi, lui in primis. Ribadiamolo con forza.

  15. ma chi cavolo ce lo ha messo questo boericol contributivo vuole portare alla fame milioni di persone e anche voi che gli fate pubblicità fate schifo andrebbe ignorato questo dememte patentato

  16. SONO DISOCCUPATA !!ENTRATA ZERO, CONTRIBUTI DA PAGARE A 850 EURO AL MESE X 15 MESI ,SARÀ MEGLIO CHE CAMBINO LEGGE ALLA SVELTA !Oppure mi diano i loro stipendi .

  17. Direi che adesso è propio ora di finirla ho 56 anni e 41 di contributi ,voglio la mia pensione vi piaccia o no. Prendete i soldi da quelli sozzoni di senatori a vita, da tutti quei ministri INUTILI, da Napolitano che ha rovinato l’Italia, da renzi che fa viaggi con la famiglia alla faccia nostra! Renzi se scende giu’PADRETERNO sei il primo a partire li’ non troverai Bagnasco a difenderti.

  18. boeri e’ un fantoccio messo da renzi a dirigere inps per compiere danni e violenze sui pensionati come voleva matteo renzi senza scoprire le carte del malvagio renzi.CACCIAMO QUESTO INFAME GOVERNO LA CUI MENTE NEFASTA E’ SOLO MATTEO RENZI

  19. E’ vergognoso mettere mano alla riforma pensioni con delle penalizzazioni assurde per chi ha lavorato 40 anni! Decurtate le pensioni alte!!
    Ovvero le pensioni di chi ha svolto un lavoro nominale (politici et similia).
    Se dovessero trasformare la mia pensione con un contributivo pecepirei dopo 40 anni di lavoro 800/900 Euro… una follia già son pochi i 1200 che prenderò senza che qualche Solone si metta a predicare…. Vergogna!! Tagliate dove si può!!
    Perché il Politico Giuliano Amato percepisce 36.000 Euro di pensione AL MESE?
    Sono stanca e disgustata.

  20. Vorrei tanto fare arrivare a RENZI, POLETTI ,BOERI alcune considerazioni sulla nuova riforma pensioni di cui tanto si sente , ma nulla si fa’.
    Come dice Boeri degli over 55 senza lavoro 1 su 10 trova un nuovo lavoro, niente di piu’ vero anche lo scrivente appartiene alla categoria dei 9 su 10.
    Renzi Poletti perche’ tentennate fate partire il reddito minimo come dice Boeri.
    Perche’ un iscritto da 3 anni alla lg. 68/99della provincia PN collocamento mirato obbligatorio disabili non ha ancora un lavoro, la pensione, o un reddito minimo.
    Perche’ un pluripatologie ai fini pensionistici e’ equiparato ad un individuo sano , la mia aspettativa di vita non e’ di 80 anni , forse neppure di 66 anni e 7 mesi termine utile per il raggiungimento dell’eta’ pensionistica secondo la legge della “mater lacrimarum”.
    Boeri se passa quota 97 con tutto contributivo io con 37 anni di contributi avro’ lo stesso assegno pensionistico di un baby pensionato con 18 anni di contributi alla faccia dell’equita’.
    Boeri quando parla di contributivo , spero valga anche per i castati di cui lei ha gia’ ampiamente parlato, trattasi di appartenenti ai servizi dello stato che percepiscono mediamente una pensione doppia rispetto al contribuito.Mi auguro che la riforma non sia l’ennesima beffa per chi ha tirato per decenni la carretta degli industriali e suo malgrado si e’ ritrovato per strada perche’ il padrone ha deciso di decentrare altrove.

  21. Se si fa una decurtazione dell’assegno dovuta alla spalmatura dei contributi su un lasso di tempo più ampio cosa c’entra il ricalcolo dell’assegno secondo il sistema contributivo? Se uno vuole anticipare di un mese la sua uscita mica gli ricalcoleranno l’assegno secondo il sistema contributivo!! Per me non avete capito niente di quello che ha detto Boeri.

  22. Pensioni: Lo Stato chiede di aumentare l’età delle pensioni. Noi chiediamo…

    Ok LO STATO chiede di aumentare l’età delle pensioni perché in Europa tutti lo fanno.
    NOI CHIEDIAMO IN CAMBIO:
    – di arrestare tutti i politici corrotti , di allontanare dai pubblici uffici tutti quelli condannati in via definitiva o che patteggiano perché in Europa tutti lo fanno, o si dimettono da soli per evitare imbarazzanti figure.

    NOI CHIEDIAMO
    -di dimezzare il numero di parlamentari perche´ in Europa nessun paese ha cosi´tanti politici !!
    NOI CHIEDIAMO
    – di diminuire in modo drastico gli stipendi e i privilegi a parlamentari e senatori, perché in EUROPA nessuno guadagna come loro.
    NOI CHIEDIAMO
    – di poter esercitare il “mestiere” di politico al massimo per 2 legislature come
    in EUROPA tutti fanno !!
    NOI CHIEDIAMO
    – di mettere un tetto massimo all´importo delle pensioni erogate dallo stato (anche retroattive), max. 5.000, 00 euro al mese di chiunque, politici e non, poiche´ in EUROPA nessuno percepisce 15/20 oppure 93.256,00 euro al mese di pensione come avviene in Italia per gli ex dirigenti di stato.
    l 10% del costo delle pensioni italiane appartiene a questi soggetti.
    NOI CHIEDIAMO
    – di far pagare i medicinali visite specialistiche e cure mediche ai familiari dei politici poiche´ in EUROPA nessun familiare dei politici ne usufruisce come avviene invece in Italia dove con la scusa dell´immagine vengono addirittura messi a carico dello stato anche gli interventi di chirurgia estetica, cure Balneotermali ed elioterapioche dei familiari dei nostri politici !!
    CARI MINISTRI
    – avete votato unanime l’aumento del 300% dei vs rimborsi spese, portandolo a150.000,00 euro annui oltre ai 19.600,00 euro di stipendio mensile che vi paghiamo.
    – non ci paragonate alla GERMANIA dove non si pagano le autostrade, i libri di testo per le scuole sono a carico dello stato sino al 18° anno d´eta´, il 90 % degli gli asili e nido sono aziendali e gratuiti e non ti chiedono 400/450 euro come gli asili statali italiani !!
    IN FRANCIA
    – le donne possono evitare di andare a lavorare part time per racimolare qualche soldo indispensabile in famiglia e percepiscono dallo stato un assegno di 500,00 euro al mese come casalinghe piu´ altri bonus in base al numero di figli .
    – non pagano le accise sui carburanti delle campagne g napoleone, mentre per noi la pressione fiscale su ogni litro è del 75% e paghiamo ancora per la guerra d´abissinia!!
    IN INGHILTERRA
    – il capo della polizia di Scotland yard guadagna la metà rispetto ad un questore italiano.
    – loro non fanno parte dell UE e non versano tributi a fondo perso per mantenere i nostri politici.
    IN BELGIO
    – tutte le visite mediche e le ecografie delle gestanti sono a carico dello stato oltre al sussidio di disoccupazione di 900,00 euro fino a quando troverai o ti daranno lavoro.
    IN SVEZIA
    – lo stato regala ad ogni pensionato una bicicletta o l’esenzione del biglietto ditrasporto al fine di raggiungere a costo zero i centri commerciali.
    NOI CHIEDIAMO A VOI POLITICI
    che la smettiate di offendere la nostra intelligenza, il popolo italiano chiude l’occhio, a volte 2, un orecchio e pure l´altro ma la corda che state tirando da troppo tempo si sta´ spezzando.

    Chi semina vento, raccoglie …..tempesta !!!

  23. PROMEMORIA per gli elettori che ne hanno poca.

    L’età pensionabile, nell’ultimo decennio, è stata innalzata fondamentalmente per salvaguardare le pensioni di:
    -dirigenti ed ex dirigenti (anno 2004 – legge maroni – “inglobamento” INPDAI nell’INPS)
    -statali (anno 2011 – legge fornero – “inglobamento” INPDAP nell’INPS).

    Da ricordarsi alle prossime elezioni.

    n.b. scusate se ribadisco in continuazione il medesimo concetto, ma come si dice “repetita iuvant”.

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