Riforma pensioni 2015, finalmente si comincia a parlare di qualcosa di concreto. Ieri, il presidente dell’Inps Tito Boeri ha presentato quelli che dovrebbero essere i punti fondamentali di una revisione del sistema previdenziale.

Insomma, infischiandosene di tutte le critiche ricevute nelle ultime settimane, Boeri ha tirato dritto per la propria strada, cercando di essere sempre più ispiratore e cardine di quella contro riforma Fornero auspicata da tutti i pensionati e, soprattutto, da quanti sono in attesa di maturare i fatidici requisiti.

Dopo un periodo di silenzi che avevano suscitato più di qualche preoccupazione, infatti, pareva che la riforma pensioni potesse finire nel dimenticatoio anche per il 2015. Come se non bastasse, ci si era messo di mezzo anche il referendum greco, a sconsigliare iniziative tali da pregiudicare anche solo in parte i conti pubblici.


E invece, il numero uno dell’istituto previdenziale ha deciso di divulgare quelli che, a suo avviso, sarebbero i punti essenziali di una buona riforma delle pensioni.

Si tratta di un programma ad ampio raggio che copre tutte le fasce potenzialmente interessate di un riassetto al sistema previdenziali: i pensionati di domani e, ovviamente, quelli di oggi.

Paracadute per i 55enni 

La situazione degli over 50 rimasti senza lavoro rappresenta certamente uno dei casi di maggiore pericolosità sociale, specie dopo l’ondata di esodati che ha travolto le fasce lavorative. Così, lo scopo è quello di creare una rete di protezione che possa aprire la strada a una separazione tra previdenza e assistenza.

In aggiunta, si prevede di correggere la mancata previsione di prestazioni minime per chi non abbia altri redditi e non possa posizionarsi al di sopra della soglia di povertà.

Unificare le pensioni

Le prestazioni in regimi differenti o gestioni separate, dovranno essere riunite. Finirebbero così di essere un problema le ricongiunzioni onerose, che spesso finiscono per penalizzare quei lavoratori che hanno cambiato più posti nel corso della propria carriera.

Basta favoritismi

Boeri ha parlato apertamente dell’intenzione di porre fine a privilegi ingiustificati di certe categorie, nello specifico i vitalizi dei parlamentari che andranno anche resi più trasparenti e accessibili ai cittadini nella loro composizione, anche a fini comparativi con gli altri pensionati.

Uscita elastica

Si dovrà introdurre, da ultimo, il principio di una flessibilità sostenibile, con la possibilità di spalmare i propri contributi su più anni, di modo che coloro che vanno in pensione prima potrà accedere sì al pensionamento anticipato, ma con una riduzione dell’assegno mensile per ogni anno in meno lavorato. La finalità di questo strumento sarebbe anche quella di favorire il turnover in periodo di alta disoccupazione giovanile.

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9 COMMENTI

  1. Visti i commenti qui sopra convengo in massima parte con tutti. Però c’è da riportare l’ INPS al suo compito iniziale. Previdenza Sociale NON è personale come la legge Dini promulga e Amato alla Corte Costituzionale dichiara intoccabile (vorrei vedere fosse diverso per loro due che sono fra i maggiori privilegiati dei diritti acquisiti rivendicati). Bisogna buttare a macero la citata legge e legiferare che I Contributi versati al fondo previdenza sono a titolo sociale e non personale. Tutti compreso manager, magistrati, burocrati, politici devono avere una medesima valutazione pensionistica. Chi ha versato molto è perché ha molto guadagnato., si ritenga soddisfatti di questo per I suoi meriti. A fare il pensionato si ha tutti uguale capacità . Ģli importi devono essere molto simili.. I privilegiati, in possesso di doti eccezionali senza la collaborazione dei ceti intermedi e il sudore dei diseredati non avrebbero potuto relizzarsi. I loro progetti sarebbero rimasti sulla carta e non avrebbero prodotto riccheavrebbero dovuto lavorare di zappa per mangiarericchezza,

  2. Vedo che il governo mette mano sulle pensioni ! e quelle d’ fame non se ne parla , ad esempio gli assegni INPS per le persone invalidi civili D circa 270 euro al mese nessuno se ne accorto ? . E’ veramente vergognoso che un ragazzo giovane esposto tutti i giorni alle abitudini dei propri coetanei , deve sentirsi diverso e privarsi anche di piccole cose , per riuscire a sopravvivere . Vergogna , Quanto poi assistiamo alla pensioni d’oro e a stipendi da capogiro . Spero che qualcuno si faccia portavoce .

  3. Non è da correggere è da buttare e ripartire con minimo dignitoso e tetto max 3 volte tanto Se 1 vale dignità 2 vale agiatezza 3 quasi opulenza. Deve valere per tutti compreso magistrati, manager e politici. È costo zero e c’è spazio anhe per gli esodati. INPS e PREVIDENZA SOCIALE Non personale

  4. dovevo essere in pensione da novembre 2014 con la legge fornero andrò nel 2017.ho il minimo di contributi e lavorando questi anni in più niente cambiarà nella mia futura pensione.ho 62 anni lavoro in un agriturismo e quindi stagionale e per mantenermi il lavoro devo darmi da fare così tanto che non ho più risorse per fare altro.nel 2012 mi sono operata di ulcera perforata,un anno dopo mi sono tolta due ernie nella ferita,ora ne ho un altra,certo il lavoro che faccio non mi aiuta ad evitare questi problemi però che fare vivo del mio stipendio comunque grazie FORNERO,te hai pianto ma anche io con più ragioni di te!!!!

  5. La pensione per diritto dovrebbe partire dai 40 anni di contributi versati a prescindere dall’età anagrafica senza penalizazzioni.
    Chi ha lavorato per 40 anni è stanco e non è più efficiente.
    Mandate in pensione l persone stanche e non più motivate , così si può dare spazio ai nostri figli che si sentono delusi della vita perché non riescono ad essere a realizzarsi nel mondo del lavoro.
    egregi politici, ascoltate la voce del popolo che tocca la realtà giornaliera e combatte per un pezzo di pane per sfamarsi.

  6. Quanto esposto da Graziano è sacrosanto, però noi italiani ci dobbiamo mettere del nostro.
    Mi spiego meglio:
    per raggiungere l’obiettivo di far fuori centro- destra e centro-sinistra una volta per tutte,dobbiamo COSTRINGERE i partiti POPULISTI a confluire insieme in un’AREA POPULISTA” creata ad OK per 5 STELLE – LA LEGA – FRATELLI D’ITALIA eSEL. Sono tutti partiti o movimenti populisti hanno gli stessi programmi, perseguono gli stessi obiettivi, si definiscono unici nel farsi carico dei grossi e gravi problemi del “popolo vero” creati da questa gentaglia ignobile di destra e di sinistra negli ultimi decenni che hanno guardato con attenzione ad arricchire sempre di piu’ la gente del palazzo e mandando in rovina il popolo gettandolo nella miseria, nella povertà e nella disperazione.
    Noi italiani oggi DETTIAMO le regole ai partiti populisti sopra citati:
    NON DAREMO PIÙ ALCUN VOTO (AVRANNO ZERO VOTO) SE NON LI VEDREMO ALLEATI NELLA STESSA AREA POPULISTA VISTO CHE HANNO GLI STESSI PROGRAMMI.
    NOI ITALIANI NON SIAMO STUPIDI, COME LORO CREDONO, IL NOSTRO VOTO NON LO VANIFICHIAMO E SPRECHIAMO SE QUESTI AVRANNO LA TESTARDAGGINE DI VOLER CORRERE DA SOLI, PERCHÈ COSI FACENDO SPIANANO LA STRADA ALLA VITTORIA AL CENTRODESTRA O CENTROSINISTRA VANIFICANDO I NOSTRI SACRIFICI E ALLUNGANDO LE NOSTRE SOFFERENZE,
    PERCHE SE AVVIENE QUESTO, SONO PRONTE PERCENTUALI CHE SI AGGIRANO INTORNO AL 30% DI ELETTORI ASTENUTI (PER LO SCHIFO) PRONTI A TORNARE AL VOTO E VOTARE AREA POPULISTA (L’UNICA STRADA DEMOCRATICA CHE CI RIMANE)-
    NOI ITALIANI VERI LANCIAMO QUESTA SFIDA AI PARTITI POPULISTI AVVISANDOLI CHE SE VORRANNO ANCORA INTESTARDIRSI E CORRERE DA SOLI PRENDERANNO ZERO VOTI, E NOI ANDREMO AD AUMENTARE LE PERCENTUALI DEGLI ASTENUTI, ALMENO SAREMO A POSTO CON LA COSCENZA.

  7. Ho lanciato la petizione indirizzata “al Presidente del Consiglio, al Parlamento ed a tutte le forze politiche di “buona volontà” dal titolo:
    DIAMO LA POSSIBILITÀ, AGLI ULTRA55ENNI CHE LO DESIDERANO, DI RITIRARE I CONTRIBUTI PREVIDENZIALI VERSATI AD INPS E/O A CASSE PREVIDENZIALI PRIVATE (PROFESSIONISTI E LAV. AUTONOMI) NEL CORSO DELLA PROPRIA VITA LAVORATIVA, RINUNCIANDO ALLA “FUTURA” PENSIONE.

    e ho bisogno del “TUO” aiuto per diffonderla.

    Puoi prenderti 30 secondi per firmare?

    Ecco il link:
    http://www.change.org/p/presidente-del-consiglio-parlamento-ed-a-tutte-le-forze-politiche-di-buona-volontà-diamo-la-possibilità-agli-ultra55enni-che-lo-desiderano-di-ritirare-i-contributi-previdenziali-versati-ad-inps-e-o-a-casse-previdenziali-private-professionisti-e-lav-a

    Una firma per sensibilizzare “governo”, “parlamento” e “forze politiche” sull’importanza di poter scegliere liberamente del proprio futuro riformando insieme l’Italia … questa è democrazia !!!!
    Grazie … e diffondete !!!!!

  8. Il deputato del Pd, Matteo Richetti, lancia invece la proposta di abolire i vitalizi degli eletti ed estendere ai parlamentari e ai consiglieri regionali lo stesso trattamento previdenziale previsto per i lavoratori dipendenti:
    «La pensione dovrebbe essere agganciata ai versamenti effettuati, usando il metodo contributivo».
    Ma io mi chiedo un solo parlamentare su 900 se né accorto ?
    Cominciamo da parlamentari e consiglieri regionali, vedrete che poi le norme diventeranno ragionevoli anche per gli altri.
    La rivalutazione delle pensioni valutata con il sistema contributivo non dovrebbe neanche essere oggetto di discussione, dovrebbe essere il minimo da cui partire.

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