Pensione statali, il dipartimento della Funzione Pubblica conferma: sì al ritiro anticipato prima dei 62 anni di età per quei dipendenti che abbiano comunque toccato la quota di anzianità contributiva.

L’occasione di ribadire la norma è arrivata dal quesito avanzato dal Comune di Brescia, il quale ha interrogato il ministero guidato da Marianna Madia sulle modalità di pensione prima dei tempi regolari.

Così, richiamando la circolare 2/2015, nella quale sono contenute le coordinate per il pensionamento dei dipendenti pubblici in questo periodo di profondo rimescolamento tra enti, uffici e competenze, il ministero ha confermato che sussiste la deroga alla disciplina sul pensionamento d’ufficio, con opzione praticabile per le pubbliche istituzioni di mettere in ritiro forzoso dal lavoro quanti abbiano raggiunto il minimo requisiti contributivo pur in assenza di adeguata età anagrafica, cioè prima dei 62 anni.


Va ricordato, peraltro, che la legge di stabilità 2015 ha temporaneamente bloccato le penalizzazioni per quanti abbiano accesso alla pensione prima dei 62 anni, una previsione che va ad aggiungersi alla norma nel decreto di riforma della pubblica amministrazione, diventato legge la scorsa estate, che introduce il principio secondo cui le amministrazioni possono applicare la risoluzione unilaterale del contratto.

Fermo restando che le previsioni della circolare non valgono per i regimi pensionistici speciali della PA (Esercito, magistrati, medici, accademici e primari), questi sono i nuovi requisiti per accedere al pensionamento anticipato tra i dipendenti pubblici:

Pensionamento d’ufficio obbligatorio

Per chi abbia raggiunto i requisiti entro il 2011, scatta al compimento dei 65 anni

Per chi abbia raggiunto i requisiti successivamente al 2011, la pensione parte da 66 anni e 3 mesi, oppure al compimento dei 65 se ha raggiunto anteriormente il limite anagrafico

Pensionamento facoltativo (ossia definito con decisione unilaterale della PA)

Requisiti raggiunti ante 2011: a decorrere dai 40 anni di contributi;

Requisiti raggiunti post 2011: entro il 2017, al momento del raggiungimento dei requisiti minimi (42 anni e 6 mesi per gli uomini, 41 anni e 6 mesi per le donne, che aumenteranno di un ulteriore annualità dal 2016).

Quanti matureranno i requisiti per la pensione anticipata dopo il 2017, saranno obbligati comunque a rimanere al lavoro almeno fino al 62esimo compleanno.

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VAI AL TESTO DELLA NOTA DEL MINISTERO

https://www.leggioggi.it/wp-content/uploads/2015/04/FunzionePubblicaPensione.pdf


1 COOMENTO

  1. é sempre difficile comprendere cosa intende fare il Governo in tema pensionistico .La fregatura è sempre dietro l’ angolo.Io ho compiuto 40 anni di servizio e compirò 62 anni a Dicembre c. a. posso andarmene senza penalizzazioni o mi conviene raggiungere i 41 anni di contribuzione?

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