Beppe Grillo si prepara a lasciare il MoVimento 5 Stelle? Forse è ancora prematuro parlare di vero e proprio addio del fondatore, leader e padre del partito nato online, ma per la prima volta il comico di Genova apre a una gestione più “partecipata” del soggetto politico da lui creato.

E’ quanto scritto nel Comunicato politico numero Cinquantacinque, la formula con cui Grillo ha abituato i suoi seguaci agli avvisi sulla linea politica e organizzativa del MoVimento.

Il leader dei 5 Stelle ha elencato cinque nomi per una gestione più aperta del partito, e li ha sottoposti, in blocco, all’approvazione degli attivisti, come solitamente avviene per le decisioni più difficili, e in particolare, anche di recente, le espulsioni degli eletti in Parlamento che non hanno rispettato le direttive di Grillo e Casaleggio, così come indicato sul blog.


Ecco la cinquina di nomi che guiderà il MoVimento se sarà approvata – come molto probabile – dagli adepti di Grillo:

– Alessandro Di Battista
– Luigi Di Maio
– Roberto Fico
– Carla Ruocco
– Carlo Sibilia

Certamente, nella decisione di Grillo – presa di concerto con l’altro fondatore, Gianroberto Casaleggio – pesano le recenti batoste elettorali: prima di tutto, la sconfitta alle europee, dove il MoVimento è finito quasi doppiato dal Pd di Renzi, dopo i proclami di un fantomatico sorpasso e dell’hashtasg #vinciamonoi prontamente trasformato dagli avversari nel denigratorio #vinciamopoi. Poi, di recente, la nuova delusione delle regionali, dove in Emilia Romagna si è piazzato terzo dietro Pd e centrodestra, e in Calabria non è riuscito a far eleggere neanche un consigliere.

Grillo ha scritto di sentirsi “stanchino”, come Forrest Gump nella celebre battuta al termine della sua corsa lungo l’America. Ora, dunque, il leader sarebbe pronto se non a cedere il testimone quantomeno a condividere la cabina di comando del MoVimento 5 Stelle. “Il M5S ha bisogno di una struttura di rappresentanza più ampia di quella attuale. Questo è un dato di fatto. Io, il camper e il blog non bastiamo più.” Queste le parole con cui Grillo ha annunciato, nel suo piccolo, una decisione storica nella breve storia del suo soggetto politico.

In ogni caso, ha annunciato la sua permanenza in qualità di garante. Ora, dunque, non resta che vedere la misura e i poteri che saranno assegnati ai cinque “eletti” che condivideranno il timone del MoVimento dopo le delusioni elettorali degli ultimi mesi, una volta che la decisione di Grillo sarà ratificata dalla rete.


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