Nel decreto sblocca Italia sono state incluse diverse novità sulle imprese attive nell’edilizia. Dalle autorizzazioni ai permessi, dagli oneri alle agevolazioni, le misure riservate a questo settore ormai in cronica difficoltà non si sono fatte attendere nel primo provvedimento approvato in Consiglio dei ministri dopo la pausa estiva.

Obiettivo del provvedimento è quello di continuare sul sentiero degli interventi che negli ultimi anni hanno cercato di aumentare la semplificazione delle procedure, sia dal punto di vista dell’edilizia che da quello prettamente urbanistico e paesaggistico.

A tal proposito, sono state introdotte alcune norme che spingono verso l’attenzione particolare alla riqualificazione e la rigenerazione dell’edificato, così come la valorizzazione dell’esistente e il riutilizzo del suolo, senza ulteriori e inutili occupazioni.

Attesa novità, quella che consente di avviare i lavori domestici solo presentando la dichiarazione e la certificazione tecnica che l’intervento non coinvolgerà parti strutturali.

In aggiunta, anche per il via ai lavori “importanti” importanti modifiche: largo, in particolare, alla Scia, destinata a sostituire la vecchia Dia tranne che in qualità di sostituzione del permesso effettivo.

Anche la destinazione d’uso, capitolo sempre al centro delle attenzioni dei professionisti tecnici, hanno conosciuto alcune significative misure innovative, come la possibilità di assegnare un edificio a differente categoria funzionale, che sia residenziale, turistico-ricettiva, produttiva, commerciale o rurale.

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Le novita' del decreto

Le novita' del decreto "Sblocca Italia" in materia edilizia, urbanistica e paesaggistica - Ebook

Claudio Belcari, 2014, Maggioli Editore

Il decreto-legge 12 settembre 2014 n. 133 cd. “Sblocca Italia”, pubblicato sulla GU n. del 12 settembre 2014 in generale prevede: “Misure urgenti per l’apertura dei cantieri, la realizzazione delle opere pubbliche, la digitalizzazione del paese, la semplificazione...



 


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