Le ferie della politica italiana sono ufficialmente terminate. Da oggi si fa sul serio: dopo alcune settimane di voci e indiscrezioni, è arrivato il giorno in cui il governo riprende ufficialmente i lavori, con la convocazione del Consiglio dei ministri più atteso dell’anno. Nel frattempo, però, a testimonianza che il disagio nel Paese è ancora forte, ci sarà la manifestazione dei Quota 96 per la mancata pensione, prima promessa e poi ritirata.

Sono tre i provvedimenti che oggi il governo dovrebbe portare nel Consiglio dei ministri convocato a palazzo Chigi: l’ordine del giorno presenta, contemporaneamente, riforma della giustizia, riforma della scuola e decreto sblocca Italia, con l’arrivo di nuovi incentivi fiscali sugli immobili.

Come si evince, si tratta di tre testi – se saranno ddl, decreti, documenti programmatici, lo si scoprirà in giornata – che segneranno l’evolversi della politica italiana nei prossimi mesi, se non addirittura anni, come auspicato, ad esempio sul fronte della scuola.

I tre provvedimenti

Riforma della scuola. Si tratta del provvedimento che, nelle ultime ore, è stato messo in forse più degli altri: un clamoroso dietrofront starebbe prendendo piede sulla sua presentazione. Ad ogni modo, nei giorni scorsi si è parlato da una parte, delle linee guida per la rifondazione del sistema educativo,e  dall’altra, dei provvedimenti più immediati su assunzione dei precari e rinnovamento degli esami di maturità e terza media. Il progetto di riforma messo a punto da Stefania Giannini, ministro dell’Istruzione, e appoggiato dal premier Renzi, è articolato e riguarda un cammino che, nelle intenzioni, si dipanerà lungo i mille giorni di governo attesi dal presidente del Consiglio. A partire dal 2015, dovrebbero entrare in ruolo dapprima i vincitori del concorso 2012 rimasti a piedi, e, quindi, in tre anni gli innesti dovrebbero arrivare a circa 100mila ricambi nel sistema docenti. Il progetto è quello di assorbire le graduatorie a cominciare da quelle a esaurimento, anhe se, in tuto, gli aspiranti docenti in attesa sono circa 600mila. via via, spariranno le supplenze e si terrà un concorso all’anno.

Qui lo speciale riforma scuola 2014

Riforma della giustizia. E’ il vero nodo della giornata: negli ultimi giorni, veti incrociati dei vari partiti, sia di maggioranza che di opposizione, hanno dato adito a molteplici ipotesi. probabile che si scelga la via “morbida”: subito in Cdm le novità per l’arretrato civile, mentre saranno congelate le modifiche in fatto di prescrizione, responsabilità civile dei magistrati e Csm.

Qui la riforma punto per punto

Sblocca-Italia. E’ il primo provvedimento annunciato dal governo, seguito ideale dei decreti che hanno cercato, nei mesi scorsi, con risultati altalenanti, di rilanciare l’economia. Confermato il bonus mobili e ristrutturazioni al top anche per il 2015, mentre viene introdotta una detrazione Irpef del 1%% a chi compra una casa e la affitta a canone concordato.

Vai al testo della bozza in arrivo in Cdm

Quota 96

Mentre si discute della riforma della scuola, i grandi esclusi lanciano il loro grido di rabbia. Prima annunciati in pensione per il primo settembre grazie all’emendamento in riforma PA, poi mantenuti in servizio per le proteste degli istituti contabili dello Stato, questi 4mila lavoratori della scuola – professori e Ata – si radunano oggi a Roma, per una manifestazione cui prenderà parte anche il magistrato Ferdinando Imposimato).

Vai allo speciale Quota 96


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