Entra in vigore oggi la riforma della pubblica amministrazione voluta con tutte le forze dal presidente del Consiglio Matteo Renzi e dal ministro della Funzione Pubblica Marianna Madia. Dopo una travagliata approvazione in parlamento, infatti, il decreto 90, pubblicato nei giorni scorsi in gazzetta Ufficiale nella legge di conversione 114 dell’11 agosto 2014, è ufficialmente una legge dello stato in piena effettività.

Come si ricorderà, però, a bloccare l’iter del provvedimento, oltre ad alcune modifiche intervenute in corso d’opera, è stata una questione marginale all’ambito applicativo della legge, cioè la PA. Si tratta, nello specifico, della pensione che era stata in un primo momento riconosciuta ai Quota 96, cioè a quei lavoratori della scuola dimenticati dalla legge Fornero per un errore nel testo della legge risalente a fine 2011.

Alla mancanza, pareva intenzionato a riparare il governo attraverso la riforma della PA, assicurando così a 4mila insegnanti e dipendenti Ata di andare in pensione in base ai vecchi requisiti, seppure con due anni di ritardo. Poi, però, nei giorni decisivi di approvazione della riforma, minacce di dimissioni da parte del commissario alla spending review Carlo Cottarelli, addirittura rischi di crisi di governo e polemiche, hanno portato la maggioranza a un clamoroso dietrofront sulla questione dei Quota 96, obbligandoli a nuovi anni di servizio dopo aver fatto loro assaporare l’imminente ritiro dal lavoro.

Le altre misure

Dirigenti pubblici. Sì alle uscite in anticipo dei dirigenti della PA con 4 anni di anticipo, cioé a 62 anni anziché 66, con scelta motivata dell’ente. Parametri diversi per alcune categorie: ai medici, la soglia è di 65 anni, mentre la previsione non si attua per magistrati e docenti universitari.

Dipendenti. Divieto assoluto di trattenimento in servizio a partire da ottobre se si è raggiunto il minimo di età pensionabile; per i magistrati, la regola si applicherà solo dal 2016. Cambia la mobilità: spostamenti entro i 50 chilometri, ma per chi ha figli piccoli diventerà volontaria.

Assunzioni. Confermato il tetto di spesa entro il 60% per l’esborso dovuto a chi lascia nel 2014, con incremento al 60% nel 2015 e al 100% nel 2018. Mille nuovi posti in arrivo per Vigili del Fuoco e Polizia, come annunciato via twitter dallo stesso ministro Madia nei giorni caldi dell’esame del decreto in Parlamento.

Anticorruzione. L’Anac diventa l’autorità suprema in fatto di vigilanza sugli appalti: ora l’ente guidato da Raffaele Cantone potrà proporre commissariamenti anche qualora il procedimento penale non sia ancora stato aperto.

Giustizia. Salta l’abolizione dei Tar distaccati. Per i magistrati che ricoprano incarichi diretti in collaborazione con la pubblica amministrazione, dovranno per forza andare fuori ruolo senza usufruire dell’aspettativa.

Vai al testo definitivo della riforma della Pubblica amministrazione

 


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6 COMMENTI

  1. rispondo al signor alessio e alla signora sabina . che paese è il nostro ? una vergogna mondiale , inutile gridare dai teleschermi che abbiamo il cibo migliore al mondo , che le nostre scarpe sono le più belle del mondo quando gli unici che ne possono godere appieno sono i lavativi che siedono al governo. e cosa mi dite della pensione di reversibilità regalata alla figlia di scalfaro ? e tutti gli oltre 1500 mantenuti col cavolo che si sono ridotti lo stipendio . anzi se lo sono aumentato. poi leggiamo che un controllore di treno , quello che buca i biglietti porta a casa 50 mila euro all’anno , non solo ma ha solo la terza media .poi il polizotto , il poliziotto municipale , che rischiano la vita tutti i giorni , portano a casa 1200 euro al mese , e in maggioranza sono gente laureata . riforma della pa.? cominciamo dai politici , dai lecca piedi che sono gli assessori e i consiglieri , sempre in troppi . e poi osano mantenere una pletora di delinquenti arrivanti su navi clandestine . poi a noi italiani tagliano persino l sanità . la scusa è che troppi truffano . or chiedo a questi delinquenti se ci sono i truffatori è solo perché l’inps non controlla , e se controlla sicuramente c’è un corrotto che nn permette di lavorare onestamente . . Giuseppe Belfiore , la legge c’è , ma si guri se la applicano .mi scusi ha fatto caso al nome del direttore generale della banca d’italia ? sa dove lavorano i figli di mortadella ? . per stasera basta , sono abbastanza adirata .

  2. Più che un commento vorrei porre due domande . Un dipendente p.a. che compie 66 anni a settembre , con il nuovo decreto sul lavoro quando dovrebbe abbandonare il posto di lavoro ? Lo stesso dipendente ha accumulato 29 anni di contributi , deve ugualmente abbandonare il posto di lavoro? Grazie a coloro che mi daranno una risposta esaustiva. Biagio

  3. Oltre alla parentopoli negli uffici, che dovrebbe essere vietata per legge , una riforma epocale dovrebbe dividere tutti i dipendenti statali in due categorie, con ripercussioni anche sul salario , la prima categoria è quella dei dipendenti che tutti i giorni hanno a che fare con il “Pubblico” e rendono conto direttamente ai cittadini del loro operato mentre la seconda categoria è quella dei dipendenti ( a partire dai dirigenti )che non hanno contatto giornaliero con il pubblico o con altri colleghi e stanno sempre chiusi dietro quelle porte a fare non si sa cosa ………
    se il nostro ministro non si attiva contro questa” Italia dei furbetti” non sara possibile raggiungere gli obiettivi dichiarati

  4. @ anna vanni
    La pubblica amministrazione in 5 anni ha perso 260.000 dipendenti. Posti di lavoro che non esistono più.
    A maggio il ministro Madia affermava che al momento, i contratti al pubblico impiego sono «bloccati fino alla fine del 2014», in mancanza di fondi per poterli rinnovare, ma con la riforma della Pa che il governo presenterà a giugno sarà possibile «recuperare risorse per sbloccare i contratti»

    http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2014-05-27/contratti-pa-madia-rassicura-blocco-solo-2014-riforma-nuove-risorse-i-rinnovi-153031.shtml?uuid=ABeFqXLB

    Invece è di oggi la notizia che il governo sta studiando la proroga del blocco dei contratti pubblici per altri 2 anni, fino al 2017 dopo che il salario dei dipendenti pubblici a causa di tale blocco ha già perso, dal 2010, oltre ìi 15% di valore reale della retribuzione.
    Provate a fare una roba del genere col contratto dei metalmeccanici e vedrete quanti tondini di ferro e cubetti di porfido vi arrivano in testa.

    Ora un paese nel quale per sprechi si intendono “i dipendenti pubblici sono dei privilegiati perchè hanno un posto fisso” oppure “perchè vanno in malattia” oppure “perchè hanno i permessi sindacali” come si sente di solito nei bar e da parte di più di qualche politico in riferimento a questi istituti dei quali di cui dovrebbero godere tutti i lavoratori in un paese civile, che paese è?

  5. quanto spreco c’è nella pubblica aministrazione di PERSONALE “LA PARENTOPOLI” PERCHE’ IL GOVERNO NON INTERVIENE?? LO DEVE FARE!!

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