Questa mattina il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto sui medicinali a seguito dello scandalo Roche-Novartis e, insieme, ha ripristinato le tabelle sulle droghe leggere cancellate dalla sentenza della Consulta di qualche settimana fa. Tutto, in un unico testo.

Il provvedimento, un decreto legge dal nome ” Disposizioni urgenti in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza, di cui al D.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309, nonché di impiego di medicinali meno onerosi da parte del Servizio sanitario nazionale” contiene dunque misure urgenti volte, da una parte, a riportare indietro le lancette della suddivisione delle sostanze illecite, e, dall’altra, a prevenire il ripetersi di casi incresciosi come quello sui medicinali “off-label”, che ha portato l’Antitrust a infliggere, nei giorni scorsi, una multa da 180 milioni di euro ai due colossi del farmaco.

Proprio riguardo l’ambito dei medicinali, viene stabilito che i prodotti delle case farmaceutiche che non abbiano superato le sperimentazioni cliniche di seconda fase, non possano essere utilizzati, sebbene possano essere avviati esami appositi della loro efficacia, per curare malattie diverse da quelle per cui il  farmaco è stato realizzato originariamente. A tal proposito, è stato affidato ad Aifa il mandato di avviare i test con 3 milioni dai propri fondi

Questo, sul fronte dei medicinali. Riguardo, invece, l‘ambito degli stupefacenti, si ricorderà come aveva destato scalpore la sentenza con cui, la Corte costituzionale, ha dichiarato illegittima la legge Fini-Giovanardi lo scorso 12 febbraio. QUI UN COMMENTO ALLA SENTENZA

Dopo quel pronunciamento, ha notato a margine del Cdm odierno il ministro della Salute Beatrice Lorenzin“si è venuto a creare un vuoto normativo, che ha prodotto emergenze nelle ultime settimane, e per questo siamo dovuti intervenire con un atto di urgenza per il ripristino delle tabelle sulle sostanze stupefacenti”. Nello specifico, ha notato il ministro in quota Nuovo centrodestra, erano scomparse dalle griglie 500 sostanze, rimaste dunque inclassificabili. QUI IL TESTO ORIGINALE DELLA LEGGE FINI-GIOVANARDI

Secondo la Consulta, è bene ricordare, l‘incostituzionalità era dovuta al fatto che la norma sulle droghe era stata inserita in un decreto nato per la manifestazione delle Olimpiadi invernali del 2006 a Torino, dunque portando il provvedimento completamente fuori tema, su un argomento molto delicato che avrebbe meritato ben altra attenzione da parte del Parlamento.

Comunque, ha specificato il ministro Lorenzin, il decreto approvato oggi non riporta in vigore i risvolti penali inseriti nella legge bocciata dalla Corte costituzionale, l’aspetto certamente più controverso di quella norma.


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