La legge di stabilità 2014 è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale lo scorso venerdì 27 dicembre, dopo l’approvazione definitiva in Senato di lunedì 23. Si è dunque chiuso l’iter dell’approvazione e di entrata in vigore dell’atto normativo più importante emanato dal governo, quello relativo allo stato dei conti pubblici e alle previsioni di spesa per il prossimo triennio.

Gli interventi messi in campo dal governo sono valutati in svariate decine di miliardi da qui al 2016, con possibilità, però, di scatto della clausola di salvaguardia in caso gli obiettivi di spending review per i prossimi anni vengano disattesi. Se questa condizione dovesse verificarsi, allora potrebbe scattare l’aumento di accise su alcuni beni di consumo e sui carburanti, già nel 2014.

Ora, comunque, resta da verificare l’impatto delle misure inserite dal governo in legge di stabilità. Prima tra tutte, la riduzione del cuneo fiscale, stimata in poche decine di euro in più a busta paga, ma che, all’ultimo giro di modifiche alla Camera, è stata accompagnata alla creazione di un fondo apposito per il taglio delle tasse sul lavoro e su cui dovrebbero dirigersi proprio le risorse derivanti dalle riduzioni di spesa secondo le disposizioni del neo commissario Cottarelli.


Tra le altre misure inserite nella legge di bilancio, troviamo ampio spazio per le nuove tasse sulla casa, con la Iuc pronta al debutto già il prossimo 16 gennaio, mentre ancora si attende il colpo di coda dell’Imu, il cui conguaglio andrà versato entro il 24.

Quindi, conferma del bonus mobili e ristrutturazioni, stop al contratto dei dipendenti pubblici, stop al contante per chi paga gli affitti e molte altre le misure che hanno trovato posto nella legge id stabilità ora pubblicata anche in Gazzetta Ufficiale.

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7 COMMENTI

  1. Non capisco come si può dare il lavoro il lavoro ai giovani se non mandate in pensione i vecchi…….lo sapete che se i giovani non LAVORANO l’ ITALIA, può fare la fine della GRECIA………….Se i giovani non lavorano chi paga i contributi delle pensioni……..

  2. Vorrei chiedere una cosa al governo Italiano ,io ho pagato i contributi per 38 anni compreso il servizio militare, senza mai fare assenze o scioperi , questo è un rapporto finito ormai come tanti altri rapporti , allora perchè, non mi restituite, tutti i soldi trattenuti in busta paga in questi anni e mi lasciate andare dove mi pare, riprendendovi la cittadinanza italiana che non saprei cosa farmene?

  3. Buongiorno a tutti cosa dire io penso che e ora che tiriamo fuori la testa da sotto la sabbia e non far finta che tutto va bene perché proprio per questo tutti questi governi che abbiamo avuto fino adesso ci hanno sempre detto che tutto andava bene mentre chi provvedeva a derubarci di tutto non fanno altro che dire servono soldi e intanto chi paga sono sempre i soliti operai e cittadini intanto loro al governo si fanno le pensioni doro alla faccia di tutti quelli che se va bene la pensione non la vedranno nemmeno anche se hanno sempre pagato i contributi io vi dico solo che o 50 anni e o iniziato a lavorare che avevo 10 anni a 14 anni mi sono fatto fare il libretto di lavoro per pagare quello che era giusto pagare per la pensione e adesso se va bene non la prendo bellissima prospettiva per colpa di qualcuno a rubato o sperperato il denaro pubblico alla faccia di tutti. Mentre mia moglie si ritrova a 53 anni con 17 anni di contributi e se non raggiunge almeno la minima rischia di buttare tutto dalla finestra e non si ritrova con niente per colpa di tutto questo perché le ditte dove lavorava erano ditte che lavoravano per le poste statali e puntualmente tutti gli anni le ditte come una magia sparivano sia coi soldi che con i libretti di lavoro e poi bisognava ricorrere tramite gli avvocati per recuperare il tutto. Ma secondo voi lo stato quando aggiudica un appalto dove già dove………………………

  4. ma non pensate che sia una vergogna pagare pensioni sopra i 10000 euro netti e dico netti perche sono tanti e sentirci dire da un vice ministro che chi prende 3000 euro lordo e dico lordo è un ricco ma l’INPS fu creata per dare una pensione ai lavoratori che dopo una certa età non avevano più la forza di lavorare questo istituto era florida acquistava di tutto poi con il susseguirsi dei vari GOVERNI ci hanno introdotto di tutto e di più e chi più ne ha più ne metta sono arrivati al punto che l?INPS costa il 14 15 % del PIL

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