Anche se la legge di stabilità 2014 è ancora ben lungi dall’essere nella sua versione definitiva, tra i pochi punti fermi, che resteranno cioè immutati, senza subire modifiche dall’esame delle Camere, c’è il bonus mobili e ristrutturazioni.

Arrivato in legge di stabilità quasi all’improvviso, senza troppi squilli di tromba, il rinvio della scadenza delle agevolazioni fiscali per l’edilizia rappresenta, in realtà, un sicuro successo della finanziaria attualmente in discussione.

Alle spalle, infatti, ci sono i molti mesi di sperimentazione che hanno dato seguito alla prima proroga, in procinto di scadere al termine del 2013 e che, invece, è stata allungata di altri 12 mesi, per dare ossigeno a un settore che ancora risente degli effetti della crisi.


Così, operatori e clienti dell’edilizia, dell’immobiliare e dell’arredamento potranno continuare a usufruire delle varie detrazioni per l’acquisto di mobili, di lavori di ristrutturazione o di riqualificazione energetica. Il tutto, fino al 2016, quando, cioè, le quote di agevolazione ritorneranno al valore di partenza del 36%.

Il bonus ristrutturazioni, infatti, partirà dalle detrazioni Irpef del 50%, che passeranno al 40% nel 2015 fino a raggiungere il capolinea l’anno successivo. Cammino simile per il bonus mobili che andrà legato a lavori di restauro accompagnati da adeguata certificazione: bonus al 50% per il 2014.

Riguardo le riqualificazioni energetiche, invece, il livello di partenza è più elevato: si parte dal 65% di detrazione per l’anno prossimo, che scenderà poi al 50% nel 2015 per approdare al 36% dal primo gennaio 2016.

Vediamo, infine, le date da ricordare per i vari bonus, in riferimento a edifici singoli o parti comuni:

Per quanto riguarda bonus ristrutturazioni e bonus mobili ed elettrdomestici, le scadenze saranno il 31 dicembre 2014 per gli edifici singoli e il 30 giugno 2015 per le parti comuni al fine di accedere al bonus del 50%, per gli sconti del 40%, invece, ci si dovrà ricordare del 31 dicembre 2015 e del 30 giugno 2016, date a partire dalle quali la quota tornerà al 36%.

Sul bonus energia, infine, la riduzione del 65% rimarrà operativa fino al 31 dicembre 2014 e il 30 giugno 2015 (edifici singoli o parti comuni), mentre la finestra del 50% rimarà aperta dodici mesi in più. A seguire, si ornerà al 36%.

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