La legge di stabilità 2014 ha già prodotto un risultato significativo: mettere d’accordo sindacati e partite Iva. Le parti sociali sono infatti concordi sul fatto che la finanziaria sarà un vero salasso per i pensionati, vanamente in attesa di una riforma e ora alle prese con le nuove norme. Il dubbio è: quanto ci rimetteranno effettivamente coloro che incassano l’assegno pensionistico?

Dopo le stime di Spi-Cgil, anche Fipac Confesercenti prova a mettere ordine nelle nuove norme che riguardano i pensionati: ecco l’esito dello studio.

Di seguito il comunicato di Fipac Confesercenti:


Il ddl di stabilità per il 2014 incide negativamente sui pensionati, comportando una riduzione del reddito disponibile dell’ordine di 300 euro per i livelli di pensione più diffusi.
E’ questo il risultato che emerge tenendo conto di tre misure previste dal disegno di legge: i) i cambiamenti apportati, per il periodo 2014-2016, al sistema di perequazione automatica delle pensioni; ii) l’esclusione dei redditi da pensione dall’aumento della detrazione Irpef accordata solo al lavoro dipendente e ai altri redditi assimilati (eccetto, appunto, le pensioni); iii) l’introduzione della TASI, ossia della componente del TRISE (Tributo sui servizi comunali), a fronte della copertura dei costi relativi ai servizi indivisibili dei comuni.
I tagli alla rivalutazione delle pensioni
A regime (e dunque prima dei tagli introdotti per il 2012 e 2013), il sistema di perequazione automatica delle pensioni fissava la misura della rivalutazione in misura piena (100% dell’inflazione) per gli importi fino a tre volte il trattamento minimo, in misura ridotta (90% del valore dell’inflazione) per gli importi compresi fra tre e cinque volte l’importo minimo e in misura parziale (75%) per gli importi di pensione eccedenti le cinque volte il livello minimo.
I mutamenti introdotti dal ddl di stabilità sono di due tipi, entrambi penalizzanti:
_Intanto, fermo restando la rivalutazione piena delle pensioni fino a tre volte l’importo minimo, si riduce al 90% quello riconosciuto per le pensioni comprese fra tre e quattro volte il trattamento minimo, mentre sarà del 75% quello previsto per gli importi compresi fra quattro e cinque volte, e del 50% per quelli superiori (con esclusione di ogni rivalutazione, limitatamente al 2014) degli importi superiori a sei volte il trattamento minimo Inps;
_In secondo luogo, si passa da un regime di rivalutazione che opera per scaglioni di pensione (ogni scaglione con la sua percentuale di adeguamento all’inflazione) ad un futuro sistema che opera per classi (le pensioni di importo eccedente tre volte il minimo, ad esempio, saranno rivalutate al 90% per l’intero importo, vendendo meno la copertura del 100% fino a tre volte il trattamento minimo.
L’esclusione dai benefici Irpef
Storicamente, le detrazioni Irpef assicurate alle pensioni sono state trattate in sintonia con quelle riservate al lavoro dipendente; tanto che le pensioni sono considerate la prima tipologia di redditi “assimilata” al lavoro dipendente.
Il ddl di stabilità “rompe” tale sintonia, riconoscendo un aumento delle detrazio ni d’imposta ai dipendenti ma non ai pensionati (mentre ne fruiscono gli altri redditi assimilati).
Tale diversità di trattamento comporta una penalizzazione relativa dei pensionati, in una misura che raggiunge i 182 euro l’anno (il risparmio che realizzerà il livello di reddito da lavoro dipendente più “premiato” (15 mila euro).
L’introduzione della Tasi
L’introduzione della Tasi segue alla cancellazione dell’IMU sulla prima casa. Il pensionato proprietario dell’immobile in cui abita sarà soggetto a un prelievo che potrà toccare il 2,5 per mille del valore determinato con le regole IMU. Si tratterà di un prelievo aggiuntivo rispetto al 2013, con esclusione dei 30 centesimi di euro per metro quadro compresi, allo stesso titolo, nel computo della Tares.
La simulazione: le ipotesi assunte
Si sono considerate tre figure di pensionato, con un importo di pensione compreso fra i 18,200 e i 45.500 euro l’anno (pari a 1120 e 2383 euro netti al mese).
Si è stimata l’entità delle perequazione automatica spettante per ciascun livello di pensione nel 2014, secondo le regole fissate a regime e secondo le modifiche previste per il 2014 dalla legge di stabilità.
Si è definita la portata della detrazione Irpef spettante al lavoratore dipendente per ciascuno dei tre livelli di pensione oggetto della simulazione.
Infine, si è calcolato l’onere della nuova Tasi su una prima casa con rendita catastale di 600 euro (imponibile Tasi di poco superiore ai 100 mila euro), ipotizzando un’aliquota dell’1,5 per mille (poco più della metà del massimo opzionabile dai Comuni). Il risultato ottenuto è stato depurato di quanto già dovuto nel 2013 a fronte della copertura dei costi relativi ai servizi indivisibili dei comuni.
La simulazione: i risultati
I risultati ottenuti , schematizzati nella tavola che segue, indicano una riduzione del reddito disponibile 2014 dei pensionati compresa fra i 294 e i 389 euro, per effetto di un taglio alle pensioni, di un mancato sgravio fiscale e di un aumento del prelievo sulla casa di abitazione.

 

 

 


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26 COMMENTI

  1. Mi uniscono alle rimostranze dei precedenti e sottolineo che il caro primo M. aveva promesso ” MAI SI TOCCHERANNO LE PENSIONI”; ebbene ecco fatto . Non solo non c’è la rivalutazione ma c’è una continua erosione. D’altronde l’unica fonte accertabile ed AGGREDIBILE sono gli stipendi e le pensioni, vista la incapacità di frenare l’evasione.
    Ma i SINDACATI cosa fanno? Solo chiacchere e riunioni. Non hanno capacità contrattuale con il governo. Sarebbe bene che andassero a casa anche loro. Nella mia città ,Pisa, la ritenuta comunale è stata elevata dallo 0,20% allo 0,75%. Roba pazzesca!!!!
    Purtroppo noi pensionati non possiamo fare altro che subire chi ci governa con molto, molto, meno del 50% degli aventi diritto. La TASI quante volte si dovrà pagare? E’ già contenuta nelle detrazioni del DDL di Stabilità. Si ritroverà anche come imposta comunale? Che iddio ci assista.
    Salve a tutti

  2. Carissimi pensionati, anche io sono uno di voi e vi dico che i soldi ce li levano perche siamo fessi, in democrazia contano i partiti, noi siamo 15.000.000 di pensionati, potremmo essere il primo partito in italia , quindi essere efficacemente difesi, invece il partito é l’ultimo con pochi voti, di che ci lamentiamo se siamo stupidi? Cercate di ragionare e votare chi ci difende

  3. Ci risiamo , lo sportello bancario a riaperto i battenti ( veramente mai stati chiusi )……. allo stato servono soldi, bene prelievo sui pensionati, servono soldi alla regione, bene prelievo ai pensionati ………..se servono soldi basta chiedere ,anzi prelevare dallo sportello pensionati. VERGOGNATEVI ho lavorato 42 anni in fabbrica con un lavoro a dir poco da cani mi sono straguadagnato la mia pensione che all’inizio era di €1989 netti, oggi oltre ad non aver diritto all’aumento in base al costo della vita ( perchè la mia è una pensione d’oro ) vedo costantemente scendere l’assegno mensile lo scorso mese con mia sorpresa ho trovato aumentato il contributo alla regione per il 2014 di circa 17€ e questo è l’ultimo balzello di una lunga serie che hanno portato la mia pensione a1888€ e senza la rivalutazione senza un motivo valido a parte le varie cazzate che dicono i Renzi, i Letta, i Monti , e via discorendo ,ma i diritti dei politici ladroni non si toccano, tutti vogliono aiutare i pensionati ma alla fine questi sono i risultati. Poi vorrei esprimere un mio pensiero molti dei pensionati che oggi percepiscono assegni sotto i 1000€ durante la loro vita lavorativa hanno preferito lavorare in nero per guadagnare di più e per evadere le tasse ( vedi tutti quelli dell’edilizia o lavoratori autonomi ed io ne conosco moltissimi ) non pagare i contribbuti che io ho pagato per 42 lunghissimi anni , al punto che loro dicevano che non avevano nessuna intenzione di lavorare in regola altrimenti non potevano fare come volevano, tanto è vero che si sono comprate case, automobili, terreni, alla faccia dell’onesto operaio che versava la sua parte tutti i mesi, ma oggi sono i primi che si lamentano e dicono che lo stato li deve aiutare VERGOGNATEVI ……….premesso che ci sono pensionati che effettivamente prendono una miseria per mille motivi ma quelli che io ho su descritto sono dei parassiti ne più ne meno come i politici che approfittano del popolo e fanno solo i loro sporchi interessi ……………VERGOGNATEVI………… So che quello che scrivo sarà lettera morta e sono come i ragli dell’asino che non arrivano in cielo……….ma se esiste una giustizia alla fine mi auguro che paghino con gli interessi………ma dubito fortemente.
    Un operaio prima, un pensionato adesso, amareggiato di essere in un paese come l’Italia.

  4. è una vegogna. la mia pensione , che non è certo una pensione d’oro. (poco più di 2.000,00 euro al mese è diminuita nel 2015 di 89 euro al mese (aumento irpef di 57 euro più addizionali regionali e comunali) Siamo il bancomat del governo. tanto nessuno ci tutela !
    Renzi e il suo partito si stanno dimostrando un bluff. Non avranno mai più il mio voto!

  5. Anche a me hanno tolto 20 euro su una pensione di 524 euro, sono un malata di cancro ed ho dovuto smettere di lavorare, a noi tolgono però al caro presidente danno 15,000 euro di pensione al mese, ma non si vergognano proprio, fanno veramente schifo

  6. Nel novembre del 2011 il prof. Monti fu scelto per “sanare” il nostro paese non pensavo di trovarmi in questa. situazione. Percepivo 2280 euro e mi ritenevo soddisfatto, nel gennaio del 2012 era diventata 2315 euro mi ritenevo soddisfatto. Naturalmente poi il mese successivo l’aumento e’ stato stornato, è la giunta Pisapia qui a Milano ha introdotto l’addizionale comunale 37,20 euro. Da quel momento la mia pensione e’ in netta discesa
    e mi rendo conto che non posso più fare alcune spese..

  7. Vergogna…cioe qua stiamo veramente facendo schifo..sorpresa di inizio 2015 mi han tolto circa 8 euro da una pensione che era 503euro..e 45 centesimi ..mi sono ritrovata 496…ma non e una vergogna questa io sono vedova ..abbassate la mia pensione che e gia una miseria..ma dibbiamo veramente andare a rubare??? Neanche un dentista posso permettermi vergognaaaa!!!

  8. Quanto enunciato sopra è SACROSANTO tutto quanto si sta facendo nei confronti dei pensionati è veramente vergognoso.

  9. La mia posizione pensionistica iniziale parlava di € 2242,00 nette , 2009. Oggi ho percepito
    2141,00 € nette : costante diminuzione da cinque anni a questa parte , governi Monti – Letta – Renzi ( con la legge di stabilità’ invece di migliorare ho peggiorato ). Le ultime falsità’ di questo governo hanno raggiunto il massimo della tollerabilità’, anche i sindacati hanno responsabilità uguali e non perdonabili…..?!. Il ceto medio e’ stato completamente cancellato , io voglio parlare di ingiustizia sociale e legale : la costituzione viene disattesa e non si capisce perché’ , ex art 3 , ma soprattutto dallo stato che dovrebbe garantire equità’. Credo che , a suo tempo , dovremmo imporre una class-action al fine di farci riconoscere tutti i diritti
    sanciti dalla costituzione. Chi mi legge pensi a ciò , dianzi riferito , x un futuro riscontro. ARALDI.

  10. Bella sorpresa! Pensavo che avessero finito di portar via soldi all’assegno mensile. E’ una continua erosione, ormai da qualche anno. Le trovano tutte per intervenire su chi non ha alcuna possibilità di reagire! Io con chi parlo? Con un computer che dà numeri senza che abbia la possibilità neanche di mandarlo a quel tal paese? Ma varrà poi anche per i loro “vitalizi”?

  11. Mi chiedo perchè a noi pensionati lo stato blocca, toglie … fa e disfa quello che vuole
    e così pure per i dipendenti trattiene anche con retroattività
    La legge non è uguale a tutti ???
    Bene perchè ai parlamentare e deputati non fanno la stessa cosa ?
    Perchè a loro lo stato non può trattenere direttamente dai loro compensi considerando che sono anche spesati di tutto ( loro e i loro familiari compresi)
    E le pensioni beby : persone che hanno lavorato 14 anni o 20 anni nel pubblico
    ed oggi all’età di 65 e oltre continuano a prendere la loro pensione intoccabile
    godono di pensione più di quanto hanno versato
    Oggi è un mondo di badanti e colf straniere chi controlla se versano le tasse ???
    Tanto loro ritorneranno al loro paese !!

  12. Vorrei dire poche cose e credo significative.

    Pochi sanno che le persone che gravitano intorno alla politica in italia sono da 6.000.000 a 7.000.000 di persone, con un costo alla collettività di circa 100/110 miliardi di euro!!!!! Pensate che si potrà mai aggiustare la cosa? Credo proprio di no! Avete visto renzi ha regalato (scambio di voto) 80 euro a chi aveva già un reddito, e da chi stà prendendo oggi quei soldi!!!!!!!Dai pensionati.Spiegatemi cosa cè di nuovo in renzi, io non vedo nulla!!!!Racconta solo balle come faceva il suo amico berlusconi.
    A mio avviso, questo paese può rinascere solo se si riforma la giustizia. Però non ho mai conosciuto un ladro che ruba e restituisce quello che ha rubato.
    La soluzione è solo una, ci vuole una rivoluzione.Nella storia del nostro paese non mi risulta che ci sia stata mai una rivoluzione seria.La verità ,siamo un popolo di masochisti………………………………………….luigi 46

  13. Voglio aggiungere un altro argomento. Come mai il limite di reddito oltre il quale si pagano i “tiket” sanitari e’ rimasto sempre di lire 70.000.000 pari a 36.152 euro lordi? IL costo della vita non e’ sempre aumentato? Pertanto ognuno tragga le sue conclusioni.

  14. Buongiorno. E’ uno schifo. Ha ragione il sig. Franco Nardi. Per quanto riguarda i compensi ai politici, bisognerebbe dimezzarli. E bisognerebbe rivedere anche i compensi ai vari direttori/presidenti dei vari enti: INPS EQUITALIA, ECCETERA. Saluti e buone feste a tutti.

  15. se blocco ci deve essere il blocco delle pensioni dovrebbe essere legato al reddito ISEE della famiglia e non alla singola pensione.
    nel modo attuale vengono penalizzate le famiglie monoreddito, perche si vedono bloccata l’unica pensione che serve a più di una persona, cio che non succede a famiglie con più pensioni che singolarmente rientrano nelle fasce non penalizzate ma in complessivo superano di gran lunga le soglie del blocco.
    è una vergogna

  16. sono un pensionato di 76 anni con una anzianità lavorativa di anni 50 per cui quando sono andato in pensione pensavo di avere raggiunto un traguardo di tranquillità.
    purtroppo mi sono reso conto che il pensionato è una mucca da mungere da parte di un governo sprecone e bugiardo che vuole fare gli interessi del paese rubando ai poveri per dare ai ricchi.
    mi auguro che alle prossime elezioni ci dovremo ricordare del trattamento avuto da questi politici.

    DOMENICO

  17. Buon giorno,
    sono un pensionato monoreddito, mia moglie non percepisce pensione perchè ci siamo accorti che pur avendo continuato a pagare per anni i contributi volontari la ditta in cui aveva lavorato non gli aveva pagato i contributi, quindi avrebbe dovuto pagare altri sette anni ( circa 25.000 euro ) per avere una pensione che all’ IMPS non mi hanno saputo quantizzare ma che secondo i miei calcoli( senza adeguamento al minimo) non poteva superare i 200 euro, ovviamente i contributi versati non me li rendono ( agli estracomunitari fino a qualche anno fa li rendevano e a quanto so stanno legiferando per ripristinare solo a loro questo beneficio).
    Ho una pensione che supera di poco i 3000 euro lordi e quindi non ho ricevuto e non ricevrò forse per sempre visto che la cifra di tremila euro al mese fa indignare perchè si dice che è sei volte la cifra minima di 500 euro, ma non si dice che 500 euro sono nette e 3000 sono lorde : tremila euro nette al mese sarebbe una bella cifra e ci potrei stare anche senza perequazione , invece grazie alle pesanti trattenute irpef ( in europa siamo quelli più tartassati su questa fascia di reddito ) e alle inique e sempre maggiori addizionali irpef che foraggiano gli sperperi dei comuni e delle regioni sono destinato a veder calare anno per anno l’ importo della pensione.

  18. Le soluzioni per poter racimolare i soldi per ridurre la spesa pubblica sono tanti, dalla eliminazione delle provincie , delle regioni: perché no, le consulenze , di quella degli enti inutili (circa 500), il costo della CASTA e di tutti quelli che vivono grazie alla politica (sono un milione), gli sprechi della sanità (parlano di razionalizzazione dei costi)ecc.ecc..
    Ma i nostri politici che fanno, usano i pensionati sempre come un bancomat.
    Alle prossime elezioni mandiamoli tutti a casa questi inetti,incompetenti e parassiti .

  19. In svizzera il massimo della pensione che si percepisce è di 3.000 €. Da ciò si comprende lo sconquasso dei conti pubblici creato dalla casta che vuole praticamente annientare i pensionati più poveri. Fermiamoli prima che sia troppo tardi.

  20. Ho lavorato in un Istituto di Credito per anni 35 non prima di aver lavorato altri 5 anni in varie aziende in nero. Oggi sono pensionato gia da 15 anni e percepisco una pensione lorda di Euro 3591,64( Netta Euro 2.450,00) trattenute irpef euro 1.141,64.Sono andato in pensione con pensione di dirigente. Sono un pensionato monoreddito e devo sostenere una mia figlia con nipote,oltre mia moglie e mio figlio.Sembra sostenibile una riforma fatta in questo modo dove il pensionato medio ci rimette continuamente ed si è impoverito? Perché non attaccare le pensioni lorde di oltre 5.000,00 euro?

  21. fino adesso si e’ parlato di tutto ,ma mai di rivedere i costi della politica delle regioni che stanno rubando tutti , e noi cittadini voremmo che venissero tolti quei privilegi che ci costano a tutti noi.

  22. Buongiorno
    premessa
    Vi scrivo pur sapendo che questa mia mail, forse non la leggerà nessuno, non perché non si voglia leggerla, ma probabilmente vi sono casi più importanti, che anch’io trovo giusto rendere evidente. Però, se si somma l’ammontare “forse illegittimamente prelevato” e per tanti altri pensionati, e dipendenti pubblici, penso, che verrebbe fuori una finanziaria.
    Vi invio parte di tre cedolini della mia pensione sotto esposti, per capire se il tutto può essere considerato illegittimo, o addirittura incostituzionale.

    In sostanza, secondo me dovrebbero restituire il maltolto a tutte quelle pensioni o stipendi che nulla hanno a che vedere con il congelamento delle stesse.
    Anche perché, bloccare la pensione, o lo stipendio, secondo logica dovrebbe essere bloccata tutta, vale a dire, lorda e netta, e quindi anche le addizionali comunali, regionali, e irpef, insomma, tutto dovrebbe essere congelato, anche perché se la mia e le altre pensioni saranno anno per anno continuamente congelate, si ridurrà sempre di più in conseguenza degli aumenti sopra citati, in barba alla perequazione automatica, frase da dimenticare.

    Vero è, che è la mia è una buona pensione visto il periodo di crisi, però ciò che non capisco il perché bloccano la pensione per due anni “2014? Non si sa” e non si fa la stessa cosa con le addizionali comunali, regionali, e irpef, che al contrario sono aumentate anno per anno, addirittura le addizionali regionali è aumentata di circa 20€ 52% circa, tanto e vero che, prendevo più nel 2011, faccio notare inoltre, che cedo tra i 9/10mila € l’anno, venissero almeno spesi bene.

    forse mi sbaglierò, o forse no, comunque penso che la pensione doveva rimane tale e quale al 2011, sia il lordo che e il netto, e quindi la somma di € 442,98 dovrebbe rientrare.

    Potreste darmi qualche chiarimento in merito.

    Grazie
    Vittorio

    tre buste paga della mia pensione

    anno 2011
    ADDIZIONALE COMUNALE : -13,32+
    ACCONTO ADDIZIONALE COMUNALE : -5,69 =
    totale 19,01
    ADDIZIONALE REGIONALE : -34,15 19,01 +
    34,15 =
    anno 2011 totale 53,16
    IRPEF NETTA : -703,90

    Inizio blocco pensioni
    anno 2012
    ADDIZIONALE COMUNALE : -15,46
    ACCONTO ADDIZIONALE COMUNALE : -6,34 totale 21,80 +
    ADDIZIONALE REGIONALE : -52,03 52,03 =
    totale 73,83
    differenza mensile del 2011 + € 20,67
    € 20,67 x 9 = 186,03 anno 2012
    IRPEF NETTA : -706,10 + 2,2

    Anno 2013
    ADDIZIONALE COMUNALE : -19,61
    ACCONTO ADDIZIONALE COMUNALE : -7,78 totale 27,39 +
    ADDIZIONALE REGIONALE : -52,12 52,12 =
    totale 79,51
    differenza mensile del 2012 € 26,35
    € 26,35 x 9 = 237,15
    IRPEF NETTA : -706,10
    totale in due anni 186,03 + 237,15 = 423,18
    706,10 Irpef € 2,2 x 9 = 19,80
    Totale finale € 442,98

  23. E’ mai possibile che i nostri politici, compresi i giovani , non si rendono che conto che prendendo di mira sempre i pensionati, dimostrano di essere peggiori di quelli di prima? NULLA E’ CAMBIATO. Danno la sensazione che vogliono affamare i pensionati per mettere ma posto il debito pubblico da loro causato. Forse, sarebbe meglio eliminarli tutti questi inutili pensionati, per il bene dei conti pubblici ! Che ne dice la Casta? Pensateci !
    Ma la Casta non rientra nella legge di stabilità ? Perché? Poverini !
    Basterebbe tagliare le loro entrate ed eliminare gli sprechi da essi causati, per sistemare le cose. Il carrozzone è troppo dispendioso.

  24. Il solito acume dei nostri politici. Credo sia ora che i pensionati facciano sentire la propia voce ed il propio peso nelle consultazioni prossime.Mi auguro che ci sia un ripensamento a quello che circola sui giornali in questi giorni.

  25. Nessuno pensa ad una legge unica sia per le pensioni che per quelli (politici) che valga per tutti compresi i pensionati che non le hanno sudate ?

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