Marta Grande, 25 anni, è la più giovane deputata del Movimento Cinque Stelle a sbarcare in Parlamento. L’approdo ufficiale è stato preceduto da una lunga serie, considerando la proverbiale riservatezza ‘grillina’, di apparizioni televisive su varie reti nazionali. Dal piglio spontaneo, quasi sprezzante, la neo-eletta Cinque Stelle, si mostra in video senza troppi artifici. La rete con i suoi social, innalzati a nuove tribune d’opinione, non esita ad avanzare critiche (troppo inesperta, poco competente) lasciandosi scivolare la mano verso insulti di proverbiale faciloneria. Certo è che alla parlamentare grillina manca una consolidata esperienza politica, ciò non toglie che Grande possa vantare un curriculum (questa volta attendibile) di tutto rispetto: conseguita la laurea nel 2009 in Lingue e commercio internazionale a Huntsville, Alabama, ha preso un master in Italia in Studi europei; le resta solo da guadagnarsi il titolo di dottore in Relazioni internazionali a Roma, di cui deve soltanto sostenere la tesi finale. Tra le esperienze di studio la giovane deputata può annoverare anche la frequentazione di un corso in relazioni internazionali presso l’Università di Pechino e l’incarico di interprete e traduttrice presso Tarcog, Top of Alabama Regional Council of Governements. Non manca all’appello anche il volontariato, fatto nel settore marketing, a Greenpeace, per il referendum sul nucleare. L’avventura politica cominciata col Movimento ha, invece, un inizio assai recente. L’iscrizione di Grande al meetup di Civitavecchia, sua città natale, risale al 4 giugno 2012: “Ho letto il blog di Grillo e ho incominciato a interessarmi. “Ho visto troppi colleghi costretti ad andare all’estero per lavorare, bisognava fare qulacosa” ha dichiarato la grillina nello spiegare il suo ingresso ‘istituzionale’. Tra le sue ‘Stelle’ preferite cita la questione-ambiente, in particolare risulta molto impegnata sul fronte-arsenico nell’acqua pubblica, problematica assai diffusa in Italia, soprattutto nel Lazio, e fortemente contestata del Movimento Cinque Stelle. Alle primarie del Movimento (le cosiddette parlamentarie) Marta Grande è stata la seconda candidata più votata con 335 voti nella circoscrizione Lazio; un risultato non certo da poco se raffrontato all’età anagrafica ed al background politico. Il 15 marzo ci sarà la prima seduta in Parlamento, s’insidierà l’ufficio di presidenza provvisorio e la giunta, anch’essa provvisoria, per le elezioni, e c’è già chi vocifera, forse un po’ troppo ingenuamente, che potrebbe essere proprio lei ad incarnare il volto del nuovo presidente della Camera. L’ipotesi resta remota, ma la caparbia naturale con cui la neo-eletta pare essersi imposta nello scenario filogovernativo attuale non va affatto sottovalutata. Non resta che dire, ‘largo ai giovani’….

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