Alle 19 per le elezioni politiche 2013 ha votato il 46,6% degli aventi diritto. Il dato è definitivo. Si tratta di una percentuale che concede oltre due punti al dato della stessa ora nel 2008, quando a recarsi ai seggi era stato il 49,1%.in meno rispetto al 2008.

Percentuali in forte discesa nelle province della Lombardia, con esclusione di Milano (oltre 5 i punti percentuali di votanti in meno rispetto allo scorso appuntamento nella circoscrizione Lombardia 2). Scenario simile nel Lazio 2, dove si registra il 4% di decific di schede barrate.

Affluenza a picco nel Mezzogiorno, in special modo in Campania, dove è Napoli a portare il risultato peggiore (32,8% contro il 38,1% del 2008). Poca ressa anche in Calabria, dove su scala regionale si perde, anche qui, il 5% di elettori rispetto a un lustro fa. Scende, ma più moderatamente, la Sicilia, che arranca nella circoscrizione 1 cedendo 4 punti, ma limitando i danni nella 2.


Alle 12 l’affluenza sul territorio nazionale era stata del 14,9%, in leggera discesa rispetto a cinque anni fa, quando a mezzogiorno si era recato ai seggi poco meno del 17% degli aventi diritto. Particolari disagi nella mattinata, per le zone dove, ieri, si è abbattuto in misura maggiore l’ondata di maltempo, Emilia-Romagna in primis, dove la flessione in raffronto al 2008 è stata molto ampia. Nella fattispecie, cali di quasi il 4% nelle province di Forlì-Cesena e del 2% a Bologna e Ravenna.

Giù l’affluenza già nelle prime ore di questa mattina anche in Lombardia, dove la sola Milano è in linea, con le percentuali di afflusso alle urne, ai dati del 2008, mentre le altre province perdono regolarmente da uno a più punti percentuali.

Proprio in Lombardia, da sottolineare la crescita dei votanti per le elezioni regionali, naturalmente spinta fortemente dal traino delle politiche. Sono infatti in crescita gli elettori per le consultazioni regionali in Lazio, Lombardia e Molise del 13%, 48,21% contro il 35,1% della tornata precedente.

Davanti a tutti la Lombardia, con il 51,2% degli elettori che hanno espresso al preferenza alle 19 (+14%), mentre in Lazio e Molise il trend è confermato (44,3% contro il 31,4% in Lazio e 32,9% contro il 29,8% in Molise).

A questo indirizzo i dati pubblicati sul portale del Ministero dell’Interno

 

 


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