Domenica 24 e lunedì 25 febbraio 2013 non sono in programma esclusivamente le elezioni politiche, che rinnoveranno il Parlamento da qui fino al 2018.

Come noto, in tre regioni le urne saranno aperte anche per rinnovare la carica di governatore. E le tre aree coinvolte nelle elezioni regionali saranno tutt’altro che ininfluenti: Lombardia, Lazio e Molise.

Si tratterà, in tutti e tre i casi, di elezioni anticipate. Nessuna del trittico è infatti arrivata a scadenza naturale della legislatura: in due casi – Lombardia e Lazio – le giunte in carica si sono dimesse in seguito a pesanti scandali che hanno minato irrimediabilmente la tenuta politica della maggioranza, mentre in Molise la questione è stata più complicata, avendo attraversato le aule di giustizia, dove il responso, sia del Tar che del Consiglio di Stato è stato unanime: la tornata del 2011 va ripetuta.


Naturalmente, per importanza strategica e coinvolgimento popolare, le elezioni di Lombardia e Lazio contendono la piazza alle politiche, e con esse sono strettamente intrecciate, poiché, come norma elettorale prevede, nelle regioni viene assegnato un premio locale di maggioranza che attribuisce un numero di senatori con forti  probabilità di risultare decisivi nel computo finale di palazzo Madama.

Vediamo, dunque, come si presentano i maggiori schieramenti all’appuntamento che designerà innanzitutto i prossimi inquilini del Pirellone e della Pisana, i due palazzi rispettivamente di Milano e Roma che ospitano i presidenti di Regione.

Lazio. La corsa romana alle regionali è animata da due personaggi ben noti alla politica regionale: da una parte, Nicola ZIngaretti, ex presidente della Provincia di Roma e candidato “forte” del centrosinistra, insidiato, però, dall’ex governatore e leader de La Destra Francesco Storace, che comanda la pattuglia di centrodestra. In mezzo, nelle vesti di “guastafeste”, troviamo Davide Barillari, candidato del MoVimento 5 Stelle di Beppe Grillo e Giulia Bongiorno, per la coalizione montiana di centro. Altri candidati alla carica di presidente sono Alessandra Baldassarri sotto i vessilli di Fare per fermare il declino e Simone Di Stefano per Casa Pound. Presenti, infine, anche i rappresentanti di Fiamma Tricolore, guidati da Luca Romagnoli, e delle Rete dei cittadini, che presenta come proprio leader Pino Strano.

Lombardia. Come da più parti si vocifera da alcune settimane, la partita della Lombardia deciderà con ogni probabilità anche l’esito delle elezioni politiche nazionali: qui si capirà se il centrosinistra, favoritissimo alla Camera, riuscirà a ottenere la maggioranza assoluta anche in Senato. Intanto, per la corsa al Pirellone, il testa a testa è tutto tra Umberto Ambrosoli, vincitore delle primarie e candidato per il centrosinistra, e Roberto Maroni, ex Ministro dell’interno e candidato per il fronte di centrodestra sotto le insegne di Lega Nord e Pdl. Peso specifico dei terzi incomodi tutt’altro che da sottovalutare, trattandosi, da una parte, dell’ex sindaco di Milano Gabriele Albertini, candidato per le liste montiane, e, dall’altra, di Silvana Carcano per il MoVimento 5 Stelle.

Molise. Chiudiamo la rassegna con la regione più piccola geograficamente, ma non meno importante vista anche l’odissea giudiziaria alle spalle della decisione di riaprire le urne. Candidati alla carica di governatore saranno Angelo Michele Iorio per il centrodestra e Paolo Di Laura Frattura per la coalizione opposta. Presente, anche qui, il candidato di Grillo, che risponde al nome di Antonio Federico. Infine, sarà sulla scheda anche la lista civica Costruire Democrazia, guidata da Massimo Romano.


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