Grillo più vicino al Pdl di quanto quest’ultimo lo sia al Pd. Con il Porcellum che favorisce le aggregazioni tra i vari partiti, questa nota potrebbe sembrare esclusivamente un esercizio di stile, un dettaglio da microscopio nella tempesta di percentuali in atto da un paio di settimane che, per legge, si chiuderà obbligatoriamente domani.

Quanto a prima vista potrebbe sembrare una sfumatura, suggerisce in realtà una delle chiavi di lettura più importanti di questa confusionaria campagna elettorale: Berlusconi cerca di strappare a Grillo la fetta di vecchi elettori che lo ha mollato senza troppe remore, evitando, però, di nominare direttamente il comico genovese. Perché? Non è ardito affermare che, per la prima volta, il Cavaliere teme seriamente l’aggressività mediatica di un avversario politico.

Nei giorni scorsi, acclamati sondaggisti hanno certificato come il MoVimento 5 Stelle vada inteso come il principale “responsabile” del calo di consensi subito dal Pdl, avvenuto durante l’eclissi berlusconiana di fine 2012. Oggi, però, il Cavaliere, nonostante sia ancora lontano dal centrosinistra, rinuncia ad attaccare Grillo, forse perché è l’unico a incarnare una proposta “antisistema”, che possiamo bollare “populistica”, ma di un’efficacia sui media paragonabile solo al carisma televisivo del leader Pdl.


In quest’ottica, infatti, sono da intendersi le ultime uscite di Berlusconi, specialmente quella in chiave anti-Equitalia, esternata ieri a Radio24: “Chi ha dei problemi con il fisco potrà vedersi cancellate le multe e le penalità e pagare solo le imposte che non ha pagato” ha dichiarato l’ex premier, aggiungendo che “Equitalia nell’ultimo anno ha portato avanti un rapporto che qualcuno ha definito di violenza nei confronti dei contribuenti”.

Insomma, un’offensiva coerente alla crociata anti Imu e pro condono tombale, nel tentativo di richiamare a sé la maggior parte dei contribuenti vessati dal fisco, contro il quale, già da tempo, si è scagliato proprio Grillo, arrivando a proporre recentemente un “politometro” – per certificare i redditi dei politici – da affiancare al vituperato “redditometro”.

Per comprendere quanto il Pdl senta, da mesi, sul collo il fiato del MoVimento 5 Stelle, è sufficiente richiamare l’ultima rilevazione dell’istituto Swg, che, al Senato, vede la lista grillina al 17,5% contro il 19,4% del Pdl. Siamo a meno di due punti percentuali tra le due formazioni, u distacco che poi viene allargato in virtù dei numerosi alleati del Cavaliere – 12 nelle schede per palazzo Madama – che proiettano la coalizione di centrodestra al 28,7%. Stabile, come confermato da altri centri di ricerca, il centrosinistra, che guida la volata al 34,7%.

Così, se oggi Berlusconi può permettersi di insidiare il Pd e Sel, lo deve a quel 10% che arriva dagli alleati, da La Destra, da Fratelli d’Italia, da partitini presenti nelle varie circoscrizioni a macchia di leopardo, ma, soprattutto, alla Lega Nord.

E proprio il rinato feeling con il Carroccio sarà decisivo per quella che è nota come la battaglia cruciale di queste lezioni 2013: la Lombardia, dove, oltre al premio di maggioranza di 27 senatori, si assegna anche la poltrona di governatore che aprirà la stagione del post-Formigoni.

L’esito della contesa lombarda determinerà, con ogni probabilità, l’esistenza o meno di una maggioranza in entrambe le Camere parlamentari e, naturalmente, gli occhi di tutti gli osservatori e delle forze politiche sono puntati da settimane proprio in direzione di Milano e del Pirellone.

Così, vediamo come le ultime proiezioni in ottica Senato, nella regione dove è sorta l’epopea berlusconiana, attestano la coalizione di Bersani al 34% contro il 33% del fronte guidato dal Cavaliere. Una gara fin d’ora palpitante, che verrà decisa da poche decina di migliaia di voti (con annessa alta probabilità di riconteggi e polemiche aizzate dallo schieramento sconfitto).

Per la carica di governatore, invece, la situazione dell’ultima analisi firmata da Swg sembra appena più chiara, con Bobo Maroni, candidato del centrodestra, che guida con 3 punti di vantaggio su Umberto Ambrosoli, in lizza per Pd e alleati (38,5% contro 35,5%).

Ma anche qui, il vero ago della bilancia pare essere, ancora una volta, il MoVimento 5 Stelle che godrebbe del 14% dei consensi per palazzo Madama, e il quasi equivalente 13,5% per la candidata a guidare la Regione, Silvia Carcano, che tiene a distanza l’avversario del fronte montiano, e ben più blasonato, Gabriele Albertini, dato al 9,5%.

Insomma, anche nella culla del berlusconismo, Grillo e i suoi sono in forte odore di exploit, per una lista non coalizzata alla primissima apparizione su scala nazionale.

Berlusconi sa che i voti di cui ha bisogno per tallonare il Pd e avere la maggioranza in Lombardia – e rendere il Senato ingovernabile – sono proprio lì, ma, finora, ha rinunciato all’attacco diretto nei confronti di Grillo, cercando di batterlo sulle tematiche. Il risultato, al momento, non è esaltante e c’è da attendersi che, nelle ultime due settimane di campagna elettorale, i due leader possano arrivare in rotta di collisione. In quel caso, senza dubbio, sarebbero scintille.


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5 COMMENTI

  1. La prima cosa che mi viene in mente parlando di politica italiana è il conflitto d’interessi, mi chiedo di cosa stiamo parlando se prima non si ha il senso civico di sistemare posizioni indispensabili per sentirsi in un paese onesto, voterò Grillo nella speranza di mandare a casa tanti ladri disonesti presenti nell’attuale classe politica.
    Se è vero che l’80% delle tasse italiane sono pagate da Pensionati e Lavoratori Dipendenti non si può non ribellarsi, se è vero che 1000 Yacht sono stati trovati dalla GF con proprietari a reddito 0; poi ne avrei all’infinito da Verdini a Lusi, da Fiorito a a Crimi, tutta questa gente deve sparire dalla politica, perchè non bisogna cadere nel populismo quando si condanna certa gente. In democrazia solo il voto popolare delle elezioni politiche può cambiare gli equilibri di questo paese. Scusate lo sfogo.

  2. Attenzione a fare un indistinto j’accuse di tutta la classe politica, equiparando le responsabilità per questa grave crisi economica e civile, perchè questo è quello che si augurano quelli che hanno interesse a far apparire la politica sporca e tutta uguale. Non credo sia giusto dire che lo scandalo MPS sia responsablità del Pd, perlomeno quello nazionale, a Siena la questione aveva un carattere locale secolarizzato da centinaia d’anni. Il Pd ha lottato contro l’uso dei derivati, e chi è stato a volere lo scudo fiscale per il rientro dei capitali illeciti? Credo che queste elezioni siano troppo importanti e possano sancire una svolta. il Centro Sinistra ,liberato dai Mastella, Turigliatto, Scilipoti etc…, merita di avere fiducia, questa volta senza appello, dovrà dimostrare quella discontinuità che ci attendiamo ….. E perciò Ambrosoli in Lombardia vi sembra uguale al duo Berlusconi-Maroni? Al senato nelle regioni in bilico è meglio votare CS, perchè nel caso prevalesse la palude, si sa sguazzerebbe il caimano!

  3. Concordo in pieno, personalmente nelle ultime due votazioni ho annullato la scheda in quanto nessuno mi rappresentava, la grande maggioranza dei politici attuali dovrebbe veramente fare un esame di coscienza e vergognarsi ma la coscienza non ce l’hanno, non possono averla se hanno derubato famiglie, madri padri vecchi e bambini, ci hanno derubato non solo dei nostri soldi, ma ancora peggio della libertà di informazione, della libertà, di pensiero, nel senso che è inutile farei referendum se poi non li guardate nemmeno oppure girate le parole , ci hanno derubato la libertà di decidere, NON SONO NOSTRI RAPPRESENTANTI, sono anti costituzionali, sono anti popolo, sono anti moralità, sono anti socialità, sono anti umanità, sono dei MOSTRI che ci stanno facendo morire nel vero senso della parola, hanno ucciso la democrazia in combutta con le grandi lobby dei potenti. Siamo nati liberi su una terra che non aveva confini politici, essere tutti uguali forse é un’utopia, ma nella nostra Italia dobbiamo esserlo, posso capire i dislivelli sociali, esistevano ed esisteranno, ma un divario così grande da essere un abisso porta a pochissimi ricchi potenti e a moltissimi frustati umiliati impoveriti e alla fine arrivano gli scontri reali, le guerre civili. Nessuno dei cittadini vuole una guerra, i potenti invece spesso le studiano, le creano è le alimentano, per soli propri interessi e di noi popolo non gli frega niente, anzi in questo caso meglio se siamo gli uni contro gli altri, io non ci sto. La guerra la dobbiamo fare ma non con la violenza, ecco che il movimento 5 stelle mi sembra una potente arma a nostra disposizione proviamo ad USARLA , il movimento é fatto da noi, usiamo lo per noi, ma dovete prendere informazioni nella rete non dai media convenzionali, dovete chiede informazioni a chi fa parte di questo movimento, magari é un vostro vicino, scaricate il programma dal blog di Beppe Grillo, forse Grillo non vi piace ma giudicate i fatti non la faccia come spesso si votano le persone che ci hanno fino ad oggi derubato. Informativi informativi informativi e poi….il cambiamento. Nicola Polese da Padova piccolo imprenditore.

  4. Mi domando come gli italiani possano ancora avere fiducia verso i soliti partiti (Pd,Pds,Idv,Lega ecc.),on questi anni hanno dimostrato di essere incapaci e buffoni,si sono intascati milioni di euro alla faccia di noi cittadini,usato soldi pubblici per fare i i loro sporchi traffici,vedi il Pd con Mps,con lo slogan “L’Italia giusta “,l’altro che promette ciò che non riuscira a fare ….una banda d’imbroglioni;io voterò Grillo forse sbagliero ma sicuramente proveremoqualcosa di nuovo,gli altri sappiamo già come operano ….italiani svegliatevi!!!!!

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