La riforma della patente europea rischia di partire nella confusione, soprattutto per quanto riguarda  le sanzioni nelle quali rischiano di incappare i conducenti di veicoli a due ruote qualora siano in possesso della patente sbagliata. Domani entreranno in vigore le nuove regole europee e sicuramente si riscontreranno delle problematiche legate principalmente al decreto legislativo 16 gennaio 2013, n.2 di modifica del dlgs 59/2011 che dovrebbe essere pubblicato nella serata di oggi in Gazzetta Ufficiale.

La pubblicazione tardiva, in realtà, non è che l’ultimo dei problemi in termini concreti; innanzitutto la data di entrata in vigore degli aggiustamenti non è affatto scontata. Regna grande incertezza, infatti, sulla data dalla quale si applicherà il decreto correttivo, visto che nelle rispettive disposizioni transitorie non è puntualizzato da quando sortiranno effetto alcune disposizioni che cambiano il dlgs 59/2011 che entra in vigore domani 19 gennaio.

Al momento esiste il rischio reale che il decreto correttivo entri in vigore progressivamente, ossia una parte subito, una parte dopo 15 giorni e una dopo 90 dalla pubblicazione del testo in gazzetta. Se questa ipotesi dovesse corrispondere alla realtà sarà complicato per i vigili applicare correttamente le sanzioni, come nel caso della guida delle moto con patente diversa da quella richiesta.

L’art. 116 del codice stradale, così com’è modificato dal dlgs 56/2011, punisce con una sanzione penale l’illecito, il decreto correttivo in corso di pubblicazione invece prevede l’inserimento nel medesimo art. 116 di un comma 15 – bis con l’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria da 1.000 a 4.000 euro e la sospensione della patente se il conducente alla guida sia sprovvisto della licenza, purché di “sottocategoria” rispetto a quella richiesta.

La conduzione di macchine agricole o macchine operatrici senza patente, invece, verrà trasformata con il decreto correttivo da illecito amministrativo a illecito penale ma non è ancora noto da quando accadrà, solo il testo definitivo può far chiarezza a riguardo. Ciò che si sa per certo è che, a causa di una prima stesura del dlgs 59/2011 eseguita nel 2010 senza tenere in considerazione gli aggiornamenti degli importi delle sanzioni stradali che sarebbero poi intervenuti nel 2011 e nel 2013, in alcune sanzioni amministrative pecuniarie, dal 19 gennaio, ci sarà un ribasso (i valori saranno quelli di 3 anni fa).

Nel dettaglio, dal 19 gennaio chi non rispetta l’età minima di 21 anni per guidare veicoli per i quali è richiesto un certificato di abilitazione professionale di tipo KA o KB o veicoli che circolano in servizio di emergenza, sarà punito con una contravvenzione di 155 euro invece che 168 euro. Il minorenne con patente AM, A1 o B che trasporta altre persone sul ciclomotore dovrà pagare 38 anzi che 41 euro, diminuirà da 419 a 389 euro la multa per l’incauto affidamento di veicolo a persona senza patente o altra abilitazione.

Scalerà da 84 a 78 euro la contravvenzione per chi conduce un veicolo differente con patente speciale A,B,C, o D, si passa da 168  a 155 euro per il conducente sorpreso in possesso di patente o altra autorizzazione scaduta, in ultimo diminuzione da 84 a 78 euro anche per le patenti straniere non accompagnate da traduzione.  

Bisognerà fare attenzione alla fase transitoria prevista per la nuova licenza di categoria AM, quella che abilita la conduzione di ciclomotori a due o tre ruote e quadricicli leggeri, i certificati di idoneità rilasciati prima di domani sono ancora validi e sono equipollenti, ma qualora sia necessario rinnovarli, richiederli perché smarriti o deteriorati, verranno sostituiti dalla licenza di guida attuale.

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1 COOMENTO

  1. Mi chiedo se questa (Dis-) Unione Europea serva a favorire la formazione di un’Europa Unita o soltanto a raccattare denaro in ogni occasione possibile ed immaginabile, proprio quando per il comune cittadino/contrbuente, a reddito fisso o a basso reddito autonomo, la vita quotidiana sta diventando sempre più intollerabile. Che cosa vogliono ? Una rivoluzione violenta ? Di questo passo finiranno per averla.

    Ciò di cui sulle strade c’è bisogno, non sono nuove patenti e nuove siglette, ma la rigorosa formazione etica e giuridica dell’automobilista, onde si renda conto che la strada (autostrade comprese) non sono autodromi, che l’automobile è un comodo mezzo di trasporto tra due luoghi determinati, non lo strumento di espressione della propria volontà di potenza, del desiderio di suicidio o del desiderio di omicidio. E chi invece traligna, sia punito togliendogli la patente a vita, e confiscandogli tutti i mezzi di sua proprietà (compresa la bicicletta), applicando il principio di preterintenzionalità del reato.

    Infine, per tutti: potenziare il pubblico trasporto urbano ed extraurbano, ridurre al minimo possibile nel centro urbano l’uso dell’automobile.

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