Sabato prossimo, il 19 gennaio, parte una vera e propria rivoluzione silenziosa sulle patenti di guida; infatti ci saranno nuove categorie, nuovi criteri per conseguirle, nuove sanzioni e persino la veste grafica sarà leggermente diversa e rinnovata. La scelta è stata obbligata, l’ha imposta la Ue con le sue due ultime direttive (la 2006/126 e la 2009/113), di cui ha fissato l’entrata in vigore appunto il 19 gennaio.

Basti dire, per rendere l’idea, che per il recepimento delle direttive in Italia non è stato sufficiente un ampio decreto legislativo di un anno e mezzo fa (Dlgs 59/11); la norma cambia molti articoli del Codice della strada da generare problematiche di coordinamento. Per rimediare, è stato necessario un decreto correttivo, approvato in extremis dal Consiglio dei ministri a fine dicembre. Va ricordato che chi ha una patente rilasciata entro il 18 gennaio può proseguire nella guida di veicoli per i quali è già autorizzato (sono diritti acquisiti), per le nuove licenze di guida la maggior parte delle novità sta nelle nuove categorie.

In pratica, viene creata una nuova patente per i motorini e microcar, la AM, mentre le altre vengono affiancate da sottocategorie che permettono la guida di una sola parte dei veicoli consentiti a chi possiede la licenza riguardante tutta la categoria; la A per le moto, aveva già la A1 e adesso si aggiunge la A2, mentre la B (per auto), la C( per camion) e la D(per autobus) avranno anche la B1, la C1 e la D1. Dal 18 gennaio sarà sempre necessario sostenere un esame per passare da una sottocategoria a quella superiore o alla patente per tutta la categoria; dunque non è più sufficiente aver maturato l’età, eccetto per chi ha i diritti acquisiti.

La AM dunque sostituisce i Cig, i patentini. Gli esami diventano così identici a quelli per la patente A e, soprattutto, diventano applicabili anche le decurtazioni di punteggio qualora si compiano infrazioni che le prevedono. L’età minima è ancora fissata nei 14 anni, ma attenzione alla guida all’estero: è permessa solo dai 16 in su. I possessori del Cig possono usarlo fino alla sua naturale dismissione, quando dovranno sottoporsi alla normale visita medica e se lo vedranno rimpiazzare con la patente AM; in caso di furto, smarrimento, distruzione o deterioramento, si riceverà una patente AM con la stessa scade la del Cig sostituito.

La A1 è ancora possibile ottenerla a 16 anni ed è valida per moto e sidecar con motore di potenza massima di 11 kiloWatt, di cilindrata non oltre i 125 cc. E’ stato inserito un limite nel rapporto potenza/peso massimo: 0,1 kW/kg. Sui tricicli, la potenza non può superare i 15 kW. La nuova patente A2 può essere conseguita a 18 anni e permette di arrivare a 35 kW e a un rapporto potenza/peso di 0,2 kW/kg, per i motocicli che non derivano da una visione che sviluppa oltre il doppio della potenza.

Bisogna invece aspettare i 20 anni per la patente A ma solo se si possiede la A2 da almeno due anni, inoltre, i tricicli con più di 15 kW si potranno guidare solo dai 21 anni. Chi vorrò conseguirla senza aver preso la A2 prima dovrà aspettare i 24 anni. Un’altra nuova licenza è la B1, che si può prendere a 16 anni e, oltre ad inglobare la AM ( e non anche la A1), abilita a guidare quadricicli non leggeri ma di potenza fino a 15 kW e massa a vuoto che non superi i 400 kg (550 per i veicoli merci), escludendo dal conteggio le batterie se il veicolo è elettrico.

Ci sono novità anche per le patenti B: ingloba sempre solo la AM, mentre abilita a guidare i veicoli della A1 e i tricicli oltre i 15 kW solo in Italia (i tricicli solo dai 21 anni); quelli della B1 si possono guidare solo nello Spazio economico europeo (che comprende la Ue oltre Norvegia, Islanda e Liechtenstein). Novità anche per il traino dei rimorchi, che agevolano soprattutto a chi ha vetture pesanti come i Suv: il limite dei 750 kg per la massa massima autorizzata può essere superato,  purché la somma con quella del veicolo non superi i 4.250 kg e comunque se si va oltre i 3.500 occorre una prova pratica di abilitazione. Per superare i 4.250 kg è necessaria la BE, con la quale il rimorchio non può però superare i 3.500 kg.

Per i mezzi pesanti, esordiscono le patenti C1 e D1. In pratica, hanno lo stesso valore delle attuali C e D prese rispettivamente a 18 e 21 anni, ossia abilitano fino a una massa massima fino a 7.500 kg. La C1 e la D1, infatti, si possono conseguire a 18 e 21 anni, mentre la C e la D “complete” sono conseguibili solo a 21 e 24. Più complicato l’intreccio con la carta di qualificazione professionale, per la quale si attendono chiarimenti ministeriali.


4 COMMENTI

  1. Gentilmente vorreste darmi una piccola delucidazione in merito al quesito sottostante:

    Una patente di guida lavata in lavatrice,staccatasi il tagliando della validità ,la patente tutta leggibbile e non deteriorata,cosa bisogna fare ,da premettere la validità scade fra due anni.Si può circolare con il certificato medico in bollo fatto alla richiesta della convalida della stessa e la lettera che la motorizzazione invia all’utente il tagliando.Grazie

  2. Egregio Avv. Giurdanella e
    Spett.le Direzione di Leggi Oggi.it

    Con riferimento all’articolo “Patente: ecco tutte le novità dal 19 gennaio 2013” ho letto l’intero servizio ponendo particolare attenzione al capoverso che tratta la Patente “B” dove si fa riferimento del vantaggio che ne traggono i Suv etc..
    Il mio caso è il seguente: possiedo una Mercedes ML con regolare gancio di traino omologato e assicurato a cui aggancio un carrello per il trasporto di un gommone, anch’esso regolarmente assicurato e targato. L’auto pesa circa 20 q.li, il carrello col gommone circa 600 Kg. Recentemente alcuni agenti mi hanno fatto presente che, poiché il peso massimo trasportabile dell’auto più il massimo trasportabile del carrello raggiungono circa 3700 Kg. e quindi oltre i 3500, io non posso guidarli con la mia patente “B”.
    Sono molto preoccupato per quanto sopra e Vi sarei molto grato se voleste fornirmi con cortese urgenza delucidazioni in merito anche in considerazione della tipologia di carrello (T.A.T.S.) per il quale ho sempre saputo che si tiene conto del peso effettivo.Infine, ove non fossi in regola, in quali sanzioni incorrerei?
    Nel pregarVi di voler anticipare via mail la Vostra cortese risposta e, nel congratularmi per il Vostro efficace Quotidiano, Vi ringrazio sin d’ora ed invio i miei saluti più distinti.
    Dr. Costabile Guida – Napoli

  3. […] La riforma della patente di guida europea, in vigore da qualche mese, ha apportato modifiche anche all’art.126 del codice stradale che si riferisce alla durata e alla validità della patente di guida. Nonostante la novella abbia modificato praticamente l’impostazione dell’articolo niente è cambiato in merito alla procedura sanzionatoria; infatti chi circola con la patente di guida scaduta rimane soggetto ad una sanzione amministrativa con ritiro del documento non più valido per il successivo invio dello stesso alla locale prefettura. […]

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