Sarà Giancarlo Coraggio il nuovo giudice della Corte Costituzionale che andrà a sostituire Alfonso Quaranta, attuale presidente della Consulta, per i prossimi nove anni.

Coraggio, che attualmente presiede il Consiglio di Stato, l’organo di vertice della giustizia amministrativa, e’ stato eletto ieri proprio dai magistrati del Consiglio di Stato. Infatti toccava alla magistratura amministrativa decidere a chi sarebbe andato il seggio di giudice costituzionale.

Il Collegio, convocato giorno 28 presso Palazzo Spada nell’Aula dell’Adunanza generale, era composto – ai sensi dell’art. 2, lettera b, della legge 11 marzo 1953, n. 87 – dal Presidente dell’Istituto, dal Presidente aggiunto, dai Presidenti di Sezione, dai Consiglieri di Stato in ruolo e dai Presidenti e Consiglieri di Stato che svolgono le loro funzioni presso il Consiglio della Giustizia amministrativa per la Regione Siciliana in posizione di fuori ruolo.


Una composizione, quella del collegio elettorale, su cui recentemente si è molto discusso. Il presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati amministrativi Giampiero Lo Presti da tempo infatti conduce una battaglia affinché anche i giudici TAR possano ottenere il diritto di elettorato attivo e passivo per il supremo organo di garanzia costituzionale.

E proprio qualche giorno fa, invece, il TAR Sicilia si è pronunciato sull’esclusione dei membri laici del Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana dalla composizione del collegio elettorale.

La votazione, a scrutinio segreto, è iniziata giorno 28, ma non essendo stata stata raggiunta la maggioranza assoluta dei componenti il collegio, è proseguita ieri, con la votazione di ballottaggio e l’elezione di Coraggio, il candidato che ha ottenuto la maggioranza relativa dei voti.

 


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