L’Assemblea di Palazzo Madama ha approvato nella seduta pomeridiana del 21 novembre scorso, con 250 voti favorevoli, un contrario e 5 astenuti, il testo del provvedimento che modifica il Regolamento del Senato in materia di contributi destinati ai Gruppi parlamentari, disciplinando in modo innovativo l’organizzazione stessa dei Gruppi e introducendo l’obbligo di render conto delle risorse trasferite dal Senato. Ecco i punti qualificanti del provvedimento licenziato ieri sera dall’Aula.

Sarà l’Assemblea di ciascun Gruppo ad approvare il proprio regolamento il quale, oltre ad essere trasmesso alla Presidenza, viene pubblicato sul sito internet del Senato. Il regolamento deve prevedere l’organizzazione interna del gruppo, gli organi responsabili della gestione amministrativa e contabile e le procedure di approvazione del rendiconto. Tra le novità inserite l’approvazione annuale del rendiconto da parte dell’assemblea di ciascun Gruppo oltre a quella generale di fine legislatura. Tale passaggio procedurale risulta fondamentale per il corretto impiego delle risorse assegnate. Il provvedimento approvato dall’Aula di Palazzo Madama introduce, infatti, un’ulteriore novità: la restituzione delle risorse non spese dai Gruppi al bilancio del Senato.

Una procedura che viene applicata anche nel caso di scioglimento anticipato di un Gruppo parlamentare.


I rendiconti, inoltre, sono sottoposti a una società di revisione che sarà scelta dal Consiglio di Presidenza attraverso una gara di imminente indizione, al fine di rendere operativa tale modifica regolamentare fin dall’avvio della prossima legislatura. La società di revisione, inoltre, sarà tenuta a verificare periodicamente la corretta tenuta della contabilità.

Spetterà tuttavia al Collegio dei Questori stabilire in una fase successiva la conformità della rendicontazione approvata dall’assemblea di ciascun Gruppo parlamentare e trasmessa insieme alla relazione della società di revisione al Presidente del Senato.

Il controllo di conformità del rendiconto è volto a verificare se le risorse impegnate rispondono alle prescrizioni introdotte con le modifiche del Regolamento del Senato.

Il controllo di conformità è determinante perché da esso dipende l’erogazione dei contributi per l’anno successivo. Nel Regolamento del Senato, inoltre, sono stati precisati gli scopi istituzionali per i quali si possono legittimamente spendere i contributi, con riferimento al ruolo dei Gruppi nell’ordinamento parlamentare, all’attività politica, alle connesse funzioni di comunicazione, di editoria, di studio.

Infine due i criteri alla base dell’attribuzione delle risorse: le esigenze di base comuni ai Gruppi e la consistenza numerica; quest’ultimo criterio sarà d’ora in poi prevalente, al fine di evitare la frammentazione dei Gruppi parlamentari.

Qui il testo approvato dall’aula del Senato


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