E’ arrivata puntuale ieri, come annunciato, la questione di fiducia posta dal Governo al Senato sul maxiemendamento al disegno di legge di Stabilità 2016 che include le modifiche inserite nei giorni scorsi in Commissione bilancio. Si attende dunque il voto nella seduta odierna.

Sotto il profilo della tassazione immobiliare, sono diverse le novità introdotte. Viene confermata l’esenzione della TASI sugli immobili adibiti ad abitazione principale, compresi quelli in cui risiede e dimora l’ex coniuge assegnatario nei casi di separazione, divorzio o annullamento degli effetti matrimoniali.

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Applicazione analoga per le case concesse in comodato gratuito a parenti in linea retta, vale a dire genitori o figli, e adibite ad abitazione principale. Anche in questo caso, infatti, l’emendamento al testo di Stabilità assimila i suddetti immobili all’abitazione principale con il risultato che il comodante, ossia il proprietario, non dovrà pagare né IMU né TASI. La misura, però, è valida, soltanto se l’immobile in questione non sia accatastato nelle categoria A1, A8 e A9.

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Potranno inoltre beneficiare dell’esenzione dall’IMU gli immobili delle cooperative edilizie a proprietà indivisa che sono adibite a prima casa dai soci, così come gli alloggi sociali e quelli posseduti dal personale delle forze armate.

In arrivo anche la previsione di nullità di ogni pattuizione che definisce un importo del canone di locazione superiore a quello che risulta dal contratto scritto e registrato, allo scopo di ridurre il fenomeno degli affitti in nero. Qualora si configuri nullità il conduttore, tramite un’azione proponibile entro 6 mesi dalla riconsegna dell’immobile locato, potrà chiedere di riavere le somme corrisposte in misura superiore al canone risultante dal contratto scritto e registrato.

Si prospettano cambiamenti anche per l’imposta di registro. Sarà possibile acquistare un immobile con le agevolazioni “prima casa” anche nei casi in cui l’acquirente non abbia ancora venduto l’immobile vecchio, a condizione però che l’alienazione dello stesso sia fatta entro un anno dal subentrato acquisto.

Con riferimento all’estromissione dell’immobile strumentale dell’imprenditore individuale, vengono poi riaperte le disposizioni agevolative. Con le nuove norme, infatti, l’imprenditore individuale che, alla data del 31 ottobre 2015, possiede immobili strumentali (per natura o anche per destinazione) potrà escludere gli stessi dal regime d’impresa attraverso il pagamento di un’imposta sostitutiva dell’8% sulla differenza tra il valore normale degli immobili estromessi e il costo riconosciuto fiscalmente.

Dal punto di vista del lavoro autonomoil maxiemendamento introduce un’equiparazione tra professionisti e piccole e medie imprese con lo scopo di garantire agli stessi un più facile accesso a bandi e finanziamenti, in particolar modo quelli europei, fino ad ora consentiti alle sole realtà imprenditoriali.

Presso il Ministero dello Sviluppo economico viene poi creato un Fondo per il credito alle aziende vittime di mancati pagamenti, stanziando una dotazione pari a 10 milioni di euro annui per il triennio 2016-2018. Anche in materia di antiriciclaggio sono in arrivo alcune novità, trovando conferma il passo indietro del Governo sull’innalzamento a 3mila euro del tetto di circolazione del contante in riferimento ai money transfer.

In ultimo si prospettano la conferma del pagamento rateale del canone Rai in bolletta elettrica e la riduzione, nel 2016, da 100 a 40 milioni del taglio ai centri di assistenza fiscale.

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