Tra le misure introdotte dall’emendamento presentato in Commissione Bilancio al Senato che modifica la legge di Stabilità 2016 (VAI AL TESTO) si prevede uno sconto sul pagamento di Imu e Tasi per chi dà in affitto la casa con contratto di locazione a canone concordato.

Potrà altresì godere di una maggiore flessibilità per l’Iva agevolata al 2% chi acquista una nuova prima casa, anche nel caso in cui non sia stata prima ceduta quella vecchia a condizione comunque che la vendita sia fatta entro un anno.

Novità anche sul fronte delle esenzioni per le cooperative edilizie che verranno applicate anche alle abitazioni concesse a studenti universitari che siano soci assegnatari della coop, anche nel caso in cui la loro residenza è da un’altra parte.


RIDUZIONE IMU E TASI CANONE CONCORDATO

Quanto alla prima novità introdotta con l’emendamento, l’applicazione dello sconto sul pagamento delle imposte sulla casa per chi accetta il canone “calmierato”, avverrà solo nelle città che hanno un’elevata “tensione abitativa”. La riduzione equivarrà ad un tetto del 4 per mille alla somma di Imu e Tasi, di modo da riuscire a far sì che i canoni concordati recuperino il vantaggio fiscale azzerato nel corso degli ultimi tre anni.

ESENZIONE IMU E TASI SECONDE CASE IN COMODATO

L’altro tema riguarda invece l’esenzione dall’Imu e dalla Tasi per le seconde case che sono date in comodato gratuito a genitori o figli. Ad oggi il testo stabilisce due condizioni che limitano il beneficio a vantaggio soltanto di un’esigua platea di contribuenti.

La persona che concede l’immobile gratuitamente ai genitori o ai figli, ossia il comodante, per evitare di pagare l’imposta è tenuto, da un lato, ad aver utilizzato la casa in oggetto come abitazione principale nel corso dell’anno 2015, dall’altro, non deve invece possedere nessun altro immobile abitativo in tutto il territorio italiano.

L’esenzione inoltre è considerata valida limitatamente alle abitazioni non di lusso, vale a dire quelle escluse dalle categorie catastali A/1, A/8 e A/9.

Si tratta di condizioni limitanti volte a scongiurare il fenomeno di concessioni in comodato fittizie, che rimangono quindi soltanto su carta, nel tentativo magari di rendere esenti le case che si possiedono al mare o in montagna. Questi paletti, tuttavia, come detto, limiteranno il beneficio a ben pochi proprietari: non dovranno pagare Imu e Tasi solo coloro che concedono la propria casa ai figli o ai genitori, andando ad abitare in affitto in quanto non è ammesso, ai fini dell’esenzione, il possesso di “un altro immobile ad uso abitativo in Italia”.

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31 COMMENTI

  1. Buongiorno. Per motivi di incompatibilità sono andato via da casa, ho ceduto la mia quota a mia moglie e con il ricavato più altri risparmi ho acquistato un appartamento dove vivo solo dal 2011. Per l’unico tetto sulla testa che ho, le istituzioni e la legge dicono che devo pagare l’imposta come seconda casa, perchè potrei essere d’accordo con mia moglie, che tra l’altro ho l’udienza per la separazione con ricorso in giudiziale il 17 marzo 2017, per eludere il fisco. Pago circa 700 euro l’anno da ormai 6 anni. Poi c’è il canone Rai, per il quale le seconde case non dovrebbero pagare, ma…questa è bella…l’agenzia delle entrate ove volevo presentare l’istanza di esenzione, dice che sono obbligato a pagare anche il canone Rai, perchè ho il contratto di fornitura elettrica per uso domestico. Sono pronto a ricevere verifiche su quello che ho descritto, ma sono stato condannato senza aver commesso il fatto. Queste sono leggi o ingiustizie?

  2. Ascoltate questa. Un’abitazione in comune di Senago da ristrutturare da cima a fondo. Disabitata da oltre un anno in quanto ridotta in stato pietoso: tetto che sta per crollare, serrature “sdirrupate” come si dice a Napoli, seminterrato che sgorga l’acqua dal pavimento per la forte umidità. Insomma inagibile.
    Chiesto al comune se devo pagare visto che è in tali condizioni mi ha risposto si che devo pagare come seconda casa 1000 euro. Mi ha riferito che per la legge vigente non si può definire inagibile.
    Vi renderte conto i comuni per fare cassa a dove arrivano?? casa impossibile ad abitarla e devo pagare 1000 euro di IMU.

  3. E’ la solita presa per i fondelli. Importante è dire di aver abolito l’IMU sulle case date ai parenti di primo grado. Questo è il manifesto e lo slogan dei “ciocca pioppi”, altra cosa è abolire la tassa veramente per chi di fatto non percepisce nessun reddito da quell’immobile.
    Fino a quando la politica, anziché mettere mano alla riduzione dei costi e sprechi e alla fiscalità generale metterà le mani sulle tasse degli enti locali, combinerà solo di queste prese per i fondelli. Lo ha fatto Berlusconi, lo ha fatto Monti e ora lo ha fatto Renzi. Sono tutti uguali, fanno solo provvedimenti di facciata per il consenso elettorale.

  4. parlo per conto della mia amica che mi chiede che abita nella casa di sua proprietà a Brescia e ha una casa con dentro il figlio a Castenedolo (BS) deve fare il 730? Grazie

  5. Tassa sui Servizi Indivisibili (TASI) voluta da Monti su tutte le case.. perchè i servizi Indivisibili devono pagarli solo quelli che hanno le seconde case? Ma non ne usufruiscono tutti?

  6. sono proprietario di mezza abitazione con il fratello e la mia metà è stata data in comodato al fratello che la frequenta. devo pagare lIMU e la TASI?

  7. Il governo parla di semplificazione delle leggi, caro amico zse, la tua proposta è troppo complicata per loro….. chiaramente la mia è pura ironia. Se ti candidi alle prossime elezioni ti voto, ammesso che ci consentono di eleggere chi ci deve governare o continueranno a fare come hanno sempre fatto, …. dimissioni del governo fallimentare, inciucio tra i maggiori esponenti politici di vecchio stampo, governo tecnico (riforme e stangate) formazione nuovo governo non eletto dal popolo ma su accordi parlamentari….
    e viva l’Italia

  8. ad oggi 29 dic 2015 a 3 giorni da le nuove regole imu e tasi per 2016 non esiste ancora chiarezza precisa se questo vi sembra regolare, si fanno grandi in tv che aboliscono gli oneri poi ci si rende conto che ti fanno pagare il pizzo,ho dato in comodato d’uso un appartamento amio figlio da 5 anni ai tempi dell’ICI poichè è un imposta comunale ho fatto una comunicazione alla società demandata alla gestione della riscossione oneri ed ho pagato imu ridotta come dettato da regole comunali. Ora ,se vi sarà una riduzione sempre che spetti sono obbligato a registrare il contratto con la modica spesa di 200 euro piu bolli 32 e sta attento che non devono essere posticipati alla data del contratto altrimenti ci paghi un sovrapprezzo poi se denuncio che vi abita da 5 anni sicuramente mi fanno un ulteriore ammenda anche se credo di non essere stato obbligato a registrazione.Ma questi non erano quelli che volevano rottamare il vecchio sistema,ma forse sono io che non riesco a comprendere queste regole arcaiche,scusate lo sfogo

  9. ancora peggio la mia situazione io ho comprato come prima casa la nuda propriet’ dell-abitazione di mia madre dove lei risulta usufruttuaria ma lei avendo nucleo familiare con mio padre deve pagare imu come seconda casa ( fino ad oggi) mi chiedo con la nuova legge di stabilita dovra pagare sempre seconda casa, ho deve fare il comado duso a me proprietario e residente in tale immobile fino ad oggi caso limite e i casi limite devo pagare e sudare per andare avanti

  10. Siamo alle solite, ancora fumo sugli occhi per impedirci di vedere.
    Mia figlia proprietaria di un piccolo immobile, ancora da pagare, si è sposata ed è andata a vivere e risiedere a casa del marito, ora per la legge diventa proprietaria di 2^ casa. Io continuo a risiedere nella sua casa e aimè percepisco uno stipendio annuo lordo da lavoratore dipendente che non mi consente di rientrare nell’Isee di 15.000 euro, quindi anche se usufruisco dell’immobile in comodato d’uso gratuito mia figlia dovrà pagare l’IMU-TASI per intero……..circa 600 euro annui più il mutuo da pagare…….dove sono le agevolazioni???? Aggiungo che mia figlia attualmente non lavora quindi non percepisce reddito e le spese della casa le sostengo io con quello stipendione da lavoratore dipendente che mi ritrovo (€ 1400 netti al mese e il mutuo e di € 780 al mese
    )……signori politici ci provate a mettervi qualche volta nei panni della gente comune????

  11. Perchè il Comune non da la casa a mia figlia, invece di tassare un genitore che con sacrifici ha data gratuitamente l’abitazione. Sono stato costretto a pagare IMU come se fossi un benestante, invece sono un modesto pensionato. Alcuni Comuni hanno deliberato che una seconda casa abitata da un figlio e residente, non pagano IMU. Il Comune di Firenze invece sembra non essere sulla stessa liea.
    Il Comune di Firenze deve deliberare di esentare al pagamento IMU seconda casa dato in comodato ad un figlio residente, e controllare se è vero che vi risiede anche da tanti anni.

  12. 35 anni fa, ho costruito la casa in cui vivo da allora con la mia famiglia. Ovviamente questa e’ la mia prima ed unica casa. Il terreno dove ho edificato mi era stato donato da parte dei miei genitori con regolare atto notarile. Su questo terreno, i miei genitori si erano riservati l’usufrutto e quindi io ero nudo propretario. Questa situazione, me la ritrovo pari pari sulla mia casa, cioe’ io sono nudo proppretario, ed i miei genitori possessori di seconda casa, di conseguenza, da “SEMPRE” ho dovuto pagare, a nome dei miei genitori, come seonda casa, senza aver potuto” MAI” usufruire di nessuna delle agevolazioni che negli anni sono state previste per le prime case. attualmente l’importo che pago e’ di 940 euro annui. mi piacerebbe sapere se tutto questo e’ giusto, ed infine quanti parlamentari pagano una cifra simile.

  13. non ancora capito questa classe politica CHI l^ha scelta—-una volta si parlava di ——-oggi ognuno ( dei vari partiti ) decidono i vari COLPI DI STATO DA FARE in sordina ) ci si sveglia la mattina e troviamo PRESIDENTI o senatori o ONEROVOLI nuovi —ma si puo andare avanti ancora COSI ? credo di si .perche l? ITALIA e^ il paese dei BALOCCHI—si piange. si abbaia–tutto finisce ciao—

  14. Io credo che le tasse si devono pagare sui redditi percepiti, la casa in cui si abita sia in affitto o di proprietà, non da nessun reddito. Chi possiede una casa regolarmente affittata, paga già le tasse sul reddito da affitto è quasi un quarto del canone mensile, non tiene conto delle spese condominiali ne del reddito complessivo del proprietario dell’immobile.
    I nostri governanti dovrebbero leggere bene gli articoli della nostra Costituzione.
    La colpa è nostra che siamo “pecoroni” e non ci ribelliamo mai in maniera seria.

  15. Ho come la sensazione che questo argomento sia frutto di una mente maniacale che si diverte a vedere impazzire i contribuenti. Detto questo, premetto che sono perfettamente d’accordo con la sig ra Elena, aggiungo: si sta parlando o no della seconda casa? Se si , e’ inplicido che esista anche una prima casa abitata dal comodante. Giusto?… e fin qui ci siamo, allora perche’ questi dovrebbe andare ad abitare in affitto, o da parenti o non si sa dove?

  16. Pazzesco! Mai in vita avrei mai pensato che si potesse arrivare a tali ………………. non trovo l’articolo giusto per definire il mio pensiero!

  17. Questa è un’ennesima presa in giro, se la proprietà viena data in comodato d’uso gratuito, e il figlio vi risiede senza avere nessuna proprietà nel territorio
    Italiano non è sufficente io dico. La verità secondo il mio parere è che
    vogliono far entrare le Tasse ai Comuni che avevano dato l’esenzione.

  18. Se nel 2015 il comodante non ha risieduto nell’immobile il comodatario residente da circa 15 anni ha diritto allo sconto? O la legge è fatta per i furbetti del quartierino? Per gli amici avvertiti in tempo?

  19. Noi abitiamo nell’ appartamento di mia figlia da circa 15 anni .Lei invece abita, in affitto, in un altra città.All ‘epoca avevamo stipulato un contratto di comodato d ‘uso gratuito e l’avevamo registrato ma mai ritirato.Suppongo si possa ritirare all’occorrenza .Mia figlia nel 2015 non ha abitato nell’immobile perché da tempo residente altrove. Nel caso illustrato abbiano diritto all’esenzione prevista nel decreto..? O è l’ennesima presa per i fondelli
    Grazie

  20. Io invece sono in affitto e anni fa comprai un bilocale per la vecchiaia a circa 300 metri da dove abito. Circs cinque anni fa la diedi a mio fglio in comodato gratuito che ci bive e risiede anagraficamente e ho registrato il contratto. Morale è che pago 730 euro di imu perché la considerano seconda casa. E la prima dov’è? Questi sono i galantuomini ché ci governano.

  21. Legge di Stabilità. Sbandierata sulla TV di stato come esenzione ” sulla seconda casa data in comodato d’uso ai genitorio figli “poi si scopre che la casa è una la stessa che io ho abitato e la cedo a mio figlio o a mio padre e io me ne vado in affitto…….ma questi veramente ci sono o ci fanno? Oltre tutto offendono l’intelligenza delle persone oneste…….

  22. E’ assurdo. chi ha concepito questo provvedimento dovrebbe fare pace col cervello.
    il bello che li paghiamo, ed anche cari. pazzesco. Io abito con mia moglie nella seconda casa di mio suocero, siamo in comodato d’uso gratuito con tanto di contratto depositato all’agenzia delle entrate. Non solo mio suocero ha un mancato introito di un “eventuale affitto” a cui rinuncia lasciando la casa alla figlia, ma deve pure pagarci l’imu come seconda casa SFITTA, ossia aliquota massima. Il tutto si commenta da solo

  23. mi sbaglio oppure si dovrebbe trattare di una seconda casa?
    ma se per avere lo sconto sulla seconda casa ne devo possedere solo una in tutta l’italia la seconda casa qual’è?

  24. non è giusto ed è contro ogni logica di equità fiscale far pagare delle tasse che sia IMU o TASI su un bene che il proprietario ha pagato già mille volte dall’acquisto, dalla costruzione alla manutenzione e detenzione. Se la casa l’avrebbe costruita lo stato sarebbe giusto chiedere di pagare delle tasse o canoni allo stesso; ma considerato che Lo stato Italiano ed i politici che lo compongono non danno nulla agli Italiani ma li derubano giornalmente con i propri imbrogli visibili ogni giorno e a a danno di tutti, nulla è dovuto allo stato. . – finirà prima o poi tale scempio se il popolo italiano non resterà solo ad ascoltare, guardare la tv ed a parlare………………

  25. Completamente fuori da ogni logica, sarei curioso di sapere il comodante dove va ad abitare, in affitto? sotto i ponti? in albergo? o probabilmente svanisce nel nulla Mah!!!!! L’ennesima presa per i fondelli , basterebbe obbligare i Comuni ad adottare aliquote più’ contenute per questa tipologia. E’ una condizione che riguarderebbe pochissime persone e forse neanche conveniente e irrealizzabile . In poche parole non cambia nulla !!!!!!!!!!!

  26. CONCORDO ALFIO,AGGIUNGENDO CHE,L’OPERA DI CONTROLLO,LA FAREBBE IL COMUNE DI APPARTENENZA DAL MOMENTO CHE DISPORRANNO DELLE STESSE RISORSE ECONOMICHE DELL’ANNO PRECEDENTE.
    MA IL GOVERNO NON SEMPLIFICA,CERCA COSTANTEMENTE DI METTERE VINCOLI,PALETTI,CLAUSULE.
    ESENTARE LE CASE DATE AI FIGLI DOVREBBE ESSERE UN DIRITTO SACROSANTO,OLTRE AL GIUSTO RICONOSCIMENTO AD UN PADRE CHE HA SGOBBATO UNA VITA INTERA!!!

  27. Se la condizione apposta fosse realmente esistente nel provvedimento governativo, allora sarà un’ulteriore prova di come le promesse del Governo Renzi siano solo pubblicità, per non dire altro. Come è concebile una condizione del genere? Se vuoi mettere delle giuste condizioni, al fine di evitare comodati fittizi, allora metti la previsione che il comodatario deve dimostrare di abitare stabilmente, anagfraficamente e fiscalmente nell’immobile ricevuto in comodato. Questo, sì, significa essere seri.
    Saluti.

  28. Per la casa in comodato ai figli potevano mettere ancora come condizione di aver vinto al superenalotto nel 2015!!!!
    Ma ci prendono veramente per stupidi?
    Quanti sono in italia che lasciano la casa dove vivonoai figli per andare in affitto? 100-200 persone in tutta italia?
    Una vera ed equa tassa sarebbe la seguente:
    “Imu e tasi vanno pagate per ogni residente nell’immobile un tot al metr. Ogni residente ha diritto a 25 mq gratuiti”
    Quindi in una casa di 80 mq (sia essa prima, seconda terza, ecc…) ove risiedono 4 persone non si paga nulla: 80 mq – 25 * 4 mq = meno di zero.
    Se nella stessa casa i residenti sono 2 si paga su 80 mq – 25*2 = 30 mq
    Se invece della casa da 80 mq i miei 4 residenti vivono in un villone da 400 mq: 400 mq – 4*25 mq = 300 mq paheranno su 300 mq
    Ovviamente poi tutto può essere modulabile per categorie catastali.
    Equo no? Altro che prima e seconda casa che sono concetti medioevali da superare.

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