di Morena Vassallo

In Senato prosegue l’analisi degli emendamenti proposti al Ddl. Stabilità 2016 (VAI AL TESTO).

La Commissione Bilancio ha già approvato l’emendamento presentato il 17 novembre 2015 inerente l’introduzione di una nuova ipotesi di esenzione dall’obbligo del versamento delle imposte comunali IMU e TASI.


In particolare, potranno godere di tale agevolazione tutti i contribuenti proprietari di più unità immobiliari, che decidano di conferirne il godimento diretto ai discendenti in linea retta affinché questi ne usufruiscano quale loro dimora principale.

La ragione per cui tale misura è stata accolta con favore è rinvenibile nella circostanza che dall’anno 2016 la seconda casa, ricorrendone i presupposti, potrà essere equiparata all’abitazione principale ai fini degli obblighi fiscali verso i Comuni sui cui territori insistono.

Tale esenzione non potrà essere sfruttata per immobili di proprietà che siano catastalmente classificati tra le categorie di pregio A1, A8 e A9; inoltre, requisiti soggettivi indispensabili sono: in primo luogo che il figlio comodatario stabilisca la propria residenza sull’immobile concesso in godimento e, in secondo luogo, che lo stesso non sia titolare di diritto di proprietà su altro immobile abitativo sito nel territorio dello Stato italiano.

Infine, per godere dell’esenzione, il contratto ex art. 1803 cod. civ. deve assolutamente essere registrato presso gli uffici dell’Agenzia delle Entrate. Tale misura si è resa indispensabile per garantire facile verifica, da parte dell’Amministrazione Finanziaria, della veridicità delle  dichiarazioni di fruizione diretta dell’immobile da parte dei “figli comodatari”.

Il contratto di comodato, infatti, non rientra tra quelli che ai sensi dell’art. 1350 cod. civ. devono essere redatti in forma scritta e registrati essendo, al contrario, un contratto avente natura reale che si perfeziona con la consegna del bene oggetto dell’accordo (in tal senso è stata emanata una risoluzione da parte dell’Agenzia delle Entrate, la n. 71 del 25 maggio 2006).

A questo punto, i Comuni dovranno procedere all’eliminazione della norma contenuta nell’art. 13, comma 2, del D.L. 201/2011 che prevede limitazioni alla possibilità di equiparare, ai fini IMU e TASI, l’immobile principale del soggetto passivo a quello concesso in comodato ai figli. Attualmente, infatti, tale agevolazione è ammessa solo per la quota di rendita non eccedente il valore di 500 € ovvero nel caso in cui il comodatario appartenga ad un nucleo familiare con ISEE non superiore a 15.000 € annui.

art. 13, DL 6.12.2011 n. 201 (S.O. n. 251 G.U. 6.12.2011 n. 284)

Si veda il DM 30.10.2012, pubblicato in G.U. 5.11.2012 n. 258.

LEGGI ANCHE: Esenzione IMU e TASI seconda casa: agevolazioni e sconti


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19 COMMENTI

  1. Se mia moglie( che e’ in regime di separazione di beni) prende residenza in una seconda casa di mia esclusiva proprieta’ ,dove passa effettivamente molti mesi all’ anno, posso essere esente dal pagare l’ IMU?…Basta il cambio di residenza o sono necessarie altre cose da documentare ( tipo donazione, comodato d’ uso o altro ?)

  2. Sono proprietario con mia moglie di 2 unità immobiliari una su l’altra e in una abitata da mio figlio con moglie e tre bambini con contratto in comodato d’uso gratuito registrato. Visto che prima con il governo Berlusconi non ho mai dovuto pagare nulla poichè prime case ( la seconda appunto ceduta ad un figlio che non ha nessun’altra proprietà ), ora avendo pagato fino ad oggi solo la seconda casa in comodato (dove nemmeno c’è un minimo di introito ), devo continuare a pagare l’IMU…..?? ora arriverà il saldo e tra acconto già pagato e questo saldo si aggira intorno alle 1000 euro, con questa novità letta qui di recente sarò esonerato da questa tassa ..?? grazie

  3. Salve ho una casa con residenza in Sicilia, vorrei spostare la mia residenza in un’altra regione e in un’altra casa con contratto in affitto.

    Dovrei pagare l’IMU come seconda casa in Sicilia? Oppure sempre come prima casa?

    Grazie.

    Carlo

  4. Ho dato l’unica casa in comodato d’uso a mia figlia chi ci abita con residenza. Io sono in affitto in altro comune.Devo pagare e come l’IMU?Cordiali saluti-

  5. Ho un solo immobile dato in comodato d’uso a mia figlia, registrato all’agenzia dell’entrate, la quale vi risiede da dicembre 2015. Io e mia moglie siamo in affitto in altro comune con residenza. Devo pagare l’IMU? se si, come viene considerato l’immobile? Grazie e cordiali saluti-

  6. Buon giorno, sono proprietario assieme a mia moglie del 50% di un immobile , e due stanze di questa prima casa risultano , una parte prima casa e un terzo seconda casa perchè costruita su un terreno di mia proprietà al100% . Mi chiedo come sia possibile chiamare seconda casa questa porzione divisa da questa linea invisibile , come posso farla diventare prima casa senza passare da un notaio versando parecchio denaro . Grazie

  7. Sono proprietario di un appartamento dove ci abito con la mia famiglia, mia madre ne è l’usufruttuaria bisogna pagare l’imu? Grazie.

  8. Salve,i miei genitori sono propietari di una sola casa…per problemi personali hanno traslocato e sono andati in comodato d’uso in una casa di mio nonno….,io e il mio ragazzo a breve ci sposeremo e avevamo pensato di usufruire della casa dei miei genitori nn abitata…ora la mia domanda è: la casa dei miei genitori diventerebbe seconda casa anche se in realtà sono in possesso di una?l imu a chi toccherebbe pagarlo?e ci toccherebbe qualche sconto?….grazie in attesa di un suo riscontro le porgo i miei più cordiali saluti

  9. Nel luogo dove risiedo insieme a mio figlio in un unica abitazione esiste prima e seconda casa.
    Premesso quanto sopra ed in considerazione della nuova normativa chiedo se possibile beneficiare del comodato gratuito al figlio per la seconda casa con la precisazione che il mio lavoro di portiere d’albergo si svolge fuori dal luogo di residenza. Per quanto riguardo l’alloggio usufruisco di una cameretta di piccolissime dimensioni dell’albergo messo a disposizione dall’azienda dove non pago nessun affitto ecc. ecc. A completamento di quanto sopra faccio presente che non appena terminata la settimana lavorativa, vista la vicinanza, ritorno nel luogo di residenza per beneficiare dei riposi spettantimi.
    A questo punto e mi scuso per la battuta non esistendo nessun certificato di domicilio ma solo quella di residenza, posso attivare il contratto di comodato.
    Ringrazio anticipatamente e saluto
    NICOLA ZOTTI

  10. Buongiorno
    Nel 2010 io e mia moglie acquistammo 2 appartamenti , uno intestandolo a mia moglie e l’altro intestato a me , io con residenza nel mio e lei residente nel suo .
    Ma per la legge un nucleo famigliare non può risiedere in due unità diverse quindi su una unità abbiamo pagato fino ad oggi Tasi e IMU come seconda casa .
    Ai primi di gennaio mi sono trasferito come residenza nell’appartamento di mia moglie lasciando il mio a mio figlio è la sua compagna .
    Ora Vi chiedo se facendo un contratto di comodato d’uso a mio figlio posso usufruire dello sconto del 50% su tasi e IMU ?
    Grazie
    Maurizio

  11. Io e mio marito abbiamo dato in comodato d’uso appartamento a nostro figlio, registrato, noi abitiamo nello stesso stabile, sempre di nostra proprietà, quanto pagheremo di imu?

  12. Mia figlia abita in un bilocale di mia proprietà con regolare contratto in comodato ad uso gratuito regolarmente registrato nel comune di residenza. Io posseggo, in altro comune, l’abitazione principale di cui i miei figli (2) sono comproprietari (1/3 a testa) dell’ immobile a seguito di vedovanza. La domanda è: nel 2016 al comune dove risiede mia figlia dovrò continuare a pagare l’IMU come seconda casa dato che l’immobile è ubicato in un comune diverso da quello dove possiedo l’abitazione principale?
    Nel ringraziare, porgo cordiali saluti.

    Lorenzo Temporin

  13. Salve,
    Con la morte di mia madre nel 2012 mio padre è proprietario al 75% della sua abitazione principale e di altre due unità immobiliari nello stesso stabile a Roma. Premetto che il tutto è frutto della divisione di un unico appartamento avvenuta nel 1995.
    Delle stesse tre unità io sono proprietario per il restante 25%. Una di queste è per me prima casa.
    Può mio padre usufruire del l’esenzione dall’IMU dell’unità immobiliare abitata da me?

    Grazie infinite.
    Maurizio

  14. Ho un appartamento dato in comodato d’uso a mia figlia la quale lo abita già da diversi anni . Premetto che la cessione in comodato è stata regolarmente registrata presso il comune. Ciò detto, con il governo guidato da Silvio Berlusconi detto appartamento era considerato come prima abitazione e quindi non era soggetto al pagamento dell’ICI.
    Perchè oggi con il governo RENZI devo pagare l’IMU ( circa mille euro l’anno) dal momento che non traggo alcun beneficio economico ? dovrei farmi pagare l’affitto da mia figlia ?
    Per ovviare a questa situazione dovrei fare una donazione il cui costo non è sostenibile per le mie possibilità.
    Fiducioso, ringrazio.per l’attenzione che questo governo vorrà porre al problema.

    Distinti saluti.

  15. son oltr12 anni che nia figlia abita in un appartamento nello stesso stabile sito a Cataniae il comune mifa pagare anche quelo dove abita mia figlia. il 2016 debo pagarla

  16. L, immobile di famiglia è intestato a mia figlia, che ha deciso di abitare in affitto in un comune diverso e quindi cambando residenza….. in questo caso usufriro’ dell’eventuale abolizione IMU sulla prima casa ?
    Grazie a chi mi risponde. ..

  17. sono divorziato e la casa in compropieta he stata assegnata alla mia ex .. he giusto che io debba pagare l,imu

  18. Una domanda:
    Se la figlia ha la nuda proprietà al 50% con il coniuge, e la mamma ha l’usufrutto sull’intero immobile ed è proprietaria di altro immobile quale prima casa, quindi fino ad oggi ha pagato imu sul l’usufrutto come seconda casa, è applicabile la nuova normativa indicando la figlia che ha la residenza nella casa, come comodataria?

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