Il classico sono le previsioni del tempo. Ma non mancano anche l’ippica, le gare ciclistiche notturne e, in linea con i trend del momento, il Conclave per eleggere il nuovo Papa. Di cosa si tratta? Niente di più facile.

Da sabato 9 febbraio la pubblicazione dei sondaggi politico elettorali è ufficialmente vietata, con l’ingresso nei 15 giorni finali prima dell’apertura dei seggi. Eppure, tra cerchie ristrette e passamano, i dati sulle intenzioni di voto sembrano circolare liberamente, senza troppo timore di clandestinità.

Le forme utilizzate in rete per divulgare alcune possibili percentuali, sono le più fantasiose e divertenti. Qui l’immaginazione è libera di sbizzarrirsi, anche in barba a una preclusione lontana anni luce dalla cultura democratica di molti Paesi esteri che spesso, ma solo quando ci fa comodo, prendiamo a modello.

Così, vediamo come, nonostante lo stop, i sondaggisti siano tuttora in piena attività e, per conto loro, chi cerca di divulgare all’esterno i dati raccolti prova a mascherarli – neanche troppo, per la verità – attraverso le competizioni più eccentriche e fuori dal comune.

Vediamo, ad esempio, il sito Youtrend.it, dove, pare che la corsa al prossimo conclave sia tutta interna a prelati italiani, di differente provenienza geografica e con simboli alquanto sospetti.

Fuor di dubbio, ormai, che il più quotato a indossare la mitria papale sia il cardinale di Piacenza, “esponente di spicco del fronte progressista, forte dell’alleanza con l’ingioiellato arcivescovo di Bari“, che ha tutta l’aria di essere diventato cardinale dopo aver vinto la sfida con il parigrado fiorentino. Dovrà vedersela, però, con l’indomito “cardinale di Monza e Brianza, “leader indiscusso dell’ala conservatrice, alleato con il nordista arcivescovo di Varese.

Da non dimenticare, poi, altri partecipanti alla gara, come il manzoniano e placido cardinale milanese, “decano uscente” e forte dell’appoggio dell’arcivescovo di Bologna e di quello del Principato di Montecarlo, piuttosto attento all’arredamento domestico, anche se qui Propaganda Fide e gli immobili della Chiesa non c’entrano nulla. Molto quotato, appare in seguito “l’irruento camerlengo di Genova, noto per lo stemma cardinalizio su cui brillano cinque stelle“, e da non sottovalutare la new entry del grand’inquisitore del Sant’Uffizio di Palermo“, che, a quanto pare, più che una veste porpora gradirebbe indossarne una arancione.

Insomma, dopo questa sfilza di paramenti ecclesiastici, sembra che il piacentino sarebbe ancora 5 cardinali in vantaggio sul brianzolo, mentre il genovese e il successore di Borromeo sarebbero affiancati a 13 partecipanti al Conclave. Ancora in bilico sul minimo di 4 cardinali necessari per entrare alla “Camera papale” sarebbe invece il barbuto inquisitore.

Chiuse le anticipazioni sul conclave prossimo venturo, passiamo ora ai risultati delle corse ippiche, da sempre chiodo fisso di tutti gli osservatori politici. E’ qui il sito notapolitica.it a raccontarci come, all’Ippodromo di San Walter Giuliano, l’immarcescibile fantino Pier le Smacchateur – così ribattezzato per le sue battute sagaci, evidentemente – ha chiuso la performance in 29.5 secondi, staccando l’anziano Varenne della scuderia Maison Libertè, che completa il miglio in soli 18.5 secondi. Salgono a 7 i metri di vantaggio della scuderia Bien Comun nella corsa clandestina.

Prestazione straordinaria, che ha fatto certamente gridare gli allibratori, è quella dell’istrionico Igor Brick, una star del web, già cinque volte insignito della preziosa stella: 18,9 secondi per lui, il record della sua breve ma già folgorante carriera. Tempo che, se confermato, gli consentirebbe di spedire una folta “pattuglia di fantini da mandare agli Stati Generali dell’Ippica a Roma”.

Dietro, troviamo l’esperto, ma esordiente Ipson de Boccon, che porta il suo cavallo a segnare il tempo di 9.7 secondi, mentre i suoi comprimari Ipson de Morman e Ipson de Tullien sono in discesa rispetto alle proprie medie storiche.

Più staccati gli altri partecipanti, anche se il fantino Petit Jean promette di dire la sua in alcune corse regionali, forse addirittura consentendo allo Smacchiateur di portare a casa una storica Tris.

Situazione incerta, comunque, nel laziale Grand Prix de la Pisan, dove il favorito Fan Zingar guida di 2,2 sul redivivo Hirosace. Anche qui, il “cinque volte stellato Igor Barillar“, sarebbe fermo ai pur rispettabili 11.9 secondi.

Addirittura impronosticabile sarebbe il Grand Prix de le Pirellon, dove il puledro Fan Ambrosol ferma il cronometro a 39.1 secondi, fotofinish sul 38.6 dello sfidante inverdito Groom de Maron.

Insomma, a una lettura non proprio in filigrana il quadro sembrerà chiaro. Naturalmente, a meno di dieci giorni dal Gran Prix finale – o dal Conclave, decidete voi – non è ancora detto che i vantaggi restino immutati: certi fantini sono capaci di recuperi miracolosi, come hanno già dimostrato nella Coppa Nazionale del 2006.


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Francesco Maltoni
Sono giornalista professionista. Laureato in Sociologia e Mass-media e politica, in passato ho lavorato, prima, al Tg3 con Giovanna Botteri presso la vecchia sede di Rai Corporation a New York, e poi alla comunicazione corporate di Sky Italia. Già collaboratore per il Corriere Romagna, per gli organi informativi dell'ASAPS e per l'edizione online de "Il Mulino", tifo Milan, ho molti nipoti, una sola moglie, amo il cinema e i giochi di società. Il mio blog è francescomaltoni.it

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