Sigarette elettroniche, ecco il decreto: dal primo gennaio su le tasse

Redazione 29/11/13
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Non c’è stato niente da fare in legge di stabilità 2014: l’emendamento sulle sigarette elettroniche  che avrebbe dovuto ridurre la tassazione è stato eliminato prima della presentazione in aula del testo. Nonostante ci sia ancora margine per l’introduzione di un qualche correttivo alla Camera, però, suona quasi come una beffa l’arrivo proprio in queste ore di un decreto che finirà per rendere efficaci le norme previste per il primo gennaio prossimo.

In sostanza, si tratta del decreto attuativo, in notevole ritardo poiché previsto almeno un mese fa, se non prima: ora, però, il governo sembra deciso, dal momento che è stata già annunciata la pubblicazione del testo in Gazzetta Ufficiale nei prossimi giorni.

Così, sembra evaporare la speranza degli operatori del settore di vedere ridotto l’imponibile fiscale a proprio carico, come auspicato in seguito alla reintroduzione della legge che consente di utilizzare le e-cig anche nei luoghi pubblici, con l’eccezione delle scuole e dei locali adiacenti.

Precisamente, il decreto in via di stesura prevede che “Saranno soggetti alla tassazione del 58,5% e alle altre norme contenute nell’articolo 11 comma 22 del decreto Lavoro-Iva di giugno non solo i liquidi delle sigarette elettroniche, ma anche le “parti di ricambio” (come le batterie) e i “dispositivi meccanici ed elettronici”

Dunque, con il nuovo decreto in via di ufficializzazione, vengono chiarite le disposizioni contenute nel decreto lavoro-Iva della scorsa estate, ora tradotto in legge. Al suo interno, infatti, erano contenute notevoli specifiche in riferimento al settore delle sigarette elettroniche, dalle tariffe di vendita allo stoccaggio, dalle regole sulle imposte alla questione della comparazione ai tabacchi classici.

In realtà, però, come è indicato nella stessa legge che il decreto dovrebbe attuare, il provvedimento era atteso per lo scorso 31 ottobre. Dunque, c’è da attendersi ulteriori proteste, sia da parte dei produttori che da quella frangia del parlamento che difende il diritto alla libera “svapata”, sostenendo anche il vantaggio in termini di salute rispetto alle sigarette normali.

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