Regionali Piemonte, il Tar annulla tutto. Firme false in lista per Cota

Redazione 10/01/14
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Il Tar del Piemonte ha annullato le votazioni regionali del 2010, nelle quali Roberto Cota venne eletto governatore della regione di confine, superando al fotofinish l’allora presidente in carica Mercedes Bresso.

A muovere il ricorso era stata proprio la candidata del centrosinistra, che si vide strappare il titolo di presidente del Piemonte per poche migliaia di voti. Una differenza che, secondo il ricorso presentato, era stata resa possibile dalla presenza, sulla scheda elettorale, di alcune liste viziate da particolari irregolarità, tra tutte quella dei Pensionati per Cota.

Ora, l’effetto immediato della sentenza emessa dal Tribunale amministrativo, dovrebbe essere quella di un ritorno immediato alle urne, anche se il principale interessato, il governatore leghista Roberto Cota, ha già confermato di voler impugnare la decisione del Tar.

Entro 45 giorni, dunque, verrà messa la parola fine a questa lunga querelle giudiziaria, avviata l’indomani delle elezioni, quando la candidata sconfitta annunciò di voler andar fino in fondo per ve legali. “Faremo ricorso al Consiglio di Stato – ha promesso a ruota della sentenza il governatore in carica – contro questa vergognosa sentenza e io continuerò a fare il governatore, chiederemo giustizia lavorerò per costruire, nell’interesse dei piemontesi”.

Ben più dura la reazione del neosegretario della Lega Nord Matteo Salvini, che è sbottato promettendo una manifestazione a sostegno del proprio presidente. “‘Un attacco alla democrazia, ecco di cosa si tratta – ha attaccato il successore di Roberto Maroni – giudici e sinistra anche quando perdono riescono a vincere”.

Se la giunta piemontese dovesse aspettare fino all’ultimo giorno disponibile per fare ricorso a sua volta, però, i tempi potrebbero allungarsi. Il margine per chiedere l’intervento del Consiglio di Stato, infatti, scade l’11 febbraio e, contando i 45 giorni da quel momento, potrebbe saltare l’abbinamento con le Europee del 25 maggio, rinviando le regionali del Piemonte all’autunno. La soluzione, allora potrebbe trovarsi nella nomina di un commissario ad acta che favorisca il verdetto in tempi brevi.

Già in pista i probabili candidati: il Pd punta tutto sull’ex sindaco di Torino Sergio Chiamparino, mentre il centrodestra potrebbe virare su Gilberto Pichetto o Claudia Porchietto, attuali assessori nella giunta Cota, anche se va sotolineato come Salvini abbia confermato che per il futuro la Lega continuerà a puntare “a testa alta” sul governatore in carica.

 

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