Pensioni di invalidità 2024: assegni e tabelle dei nuovi importi

Paolo Ballanti 22/01/24
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Sulla Gazzetta ufficiale del 29 novembre 2023 è stato pubblicato il decreto interministeriale sulla rivalutazione automatica delle pensioni a partire dal 1° gennaio 2024: pensioni di invalidità incluse.

Alla luce del decreto l’Inps ha concluso le attività di rivalutazione delle pensioni e delle prestazioni assistenziali, al fine di garantirne il pagamento nel corso dell’anno corrente.

Le operazioni di rivalutazione effettuate dall’Istituto hanno interessato oltre 20 milioni di posizioni, tra cui figurano anche le prestazioni spettanti agli invalidi civili.

Analizziamo la questione della perequazione assegni e i conseguenti nuovi importi delle pensioni di invalidità per il 2024.

Indice

Rivalutazione definitiva Pensioni 2023

L’articolo 1 del Decreto interministeriale del 20 novembre 2023 ha stabilito in via definitiva che la percentuale di variazione per il calcolo della perequazione e quindi rivalutazione delle pensioni definitiva 2023 (in riferimento all’anno 2022) è determinata in misura pari a +8,1%, a decorrere dal 1° gennaio 2023.

Il valore citato è figlio della comunicazione Istat del 7 novembre 2023 da cui si rileva che la variazione percentuale verificatasi negli indici dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati, senza tabacchi, tra il periodo gennaio – dicembre 2021 ed il periodo gennaio – dicembre 2022 è risultata corrispondente a +8,1.

Rivalutazione provvisoria Pensioni 2024

In aggiunta a quella definitiva, è anche stato stabilito l’indice di rivalutazione pensioni provvisoria 2024 (riferito all’anno 2023). L’articolo 2 del Decreto del 20 novembre 2023 ha previsto che la “percentuale di variazione per il calcolo della perequazione delle pensioni per l’anno 2023 è determinata in misura pari a +5,4 dal 1° gennaio 2024, salvo conguaglio da effettuarsi in sede di perequazione per l’anno successivo” (Circolare Inps).

Il valore provvisorio è dovuto al fatto che, come da citata comunicazione Istat, la variazione percentuale negli indici dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati, senza tabacchi, tra il periodo gennaio – dicembre 2022 ed il periodo gennaio – dicembre 2023 è risultata pari a +5,4 ipotizzando, in via provvisoria, per i mesi di ottobre, novembre e dicembre 2023 una variazione dell’indice pari rispettivamente a -0,1, -0,2 e +0,1.

Rivalutazione anche per le Pensioni di invalidità

Come chiarito dall’Inps nella Circolare del 2 gennaio 2024 numero 1, la misura della perequazione definitiva per l’anno 2023 e previsionale per l’anno 2024 “è stata applicata anche alle pensioni e agli assegni a favore dei mutilati, invalidi civili, ciechi civili e sordomuti”: in sostanza le pensioni di invalidità sono incluse in questi aumenti.

I limiti di reddito per il diritto alle pensioni in favore dei mutilati, invalidi civili totali, ciechi civili e sordomuti, sono aumentati dell’8,6% rispetto all’anno 2023.

Da notare che il limite di reddito per il diritto all’assegno mensile degli invalidi civili parziali e delle indennità di frequenza è quello stabilito per la pensione sociale, ai sensi dell’articolo 12 della Legge 30 dicembre 1991 numero 412. Tali limiti si applicano anche agli assegni sociali sostitutivi dell’invalidità civile.

Il dettaglio degli importi e dei limiti reddituali è riportato nelle tabelle di cui all’Allegato 2 della circolare.

Pensioni di invalidità: tabelle nuovi importi

Ecco di seguito gli importi mensili e i limiti di reddito previsti per le prestazioni economiche riconosciute agli invalidi civili totali o parziali, pubblicati con la citata circolare Inps. 

Tabelle pensioni di invalidita 2024

Incremento al minimo Pensioni di invalidità

Nella Tabella M-5 dell’Allegato 2 alla Circolare Inps numero 1/2024 è riportato l’importo mensile previsto per l’anno corrente a titolo di aumento delle prestazioni di invalidità civile, per i titolari di età compresa tra i diciotto e i sessantacinque anni. Il cosiddetto incremento al milione.
In favore degli invalidi civili totali, dei sordomuti e dei ciechi totali operano i seguenti importi e limiti di reddito, descritti in tabella:

Incremento al minimo pensioni di invalidita

E’ utile ricordare che l’incremento al milione è disciplinato dall’articolo 38 della Legge 28 dicembre 2001 numero 448, come modificato dall’articolo 5, comma 5, della Legge numero 127/2007 e dall’articolo 15 del Decreto – legge 14 agosto 2020 numero 104, convertito con modificazioni dalla Legge 13 ottobre 2020 numero 126.

Proprio il D.L. numero 104/2020 ha modificato il comma 4 dell’articolo 38 in parola, disponendo, con effetto dal 20 luglio 2020, l’estensione dell’incremento al milione ai “soggetti di età superiore ai diciotto anni, che risultino invalidi civili totali o sordomuti o ciechi civili assoluti titolari di pensione o che siano titolari di pensione di inabilità di cui all’articolo 2 della legge 12 giugno 1984, n. 222”.

La modifica citata si è resa necessaria a seguito della sentenza della Corte costituzionale del 23 giugno – 20 luglio 2020 numero 152 con cui è stata dichiarata l’illegittimità costituzionale dell’articolo 38, comma 4 nella parte in cui, con riferimento agli invalidi civili totali, dispone che i benefici incrementativi sono concessi ai soggetti di età pari o superiore a sessanta anni, anziché a quanti hanno un’età superiore a diciotto anni.

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