Pensione, in arrivo i decreti attuativi della Legge di Bilancio 2018

Redazione 01/02/18
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In arrivo i decreti attuativi sul pacchetto Pensione contenuto all’interno della Legge di Bilancio 2018. I provvedimenti riguardano le ulteriori 4 categorie di lavori gravosi, da aggiungere alle altre 11, per l’accesso alla Pensione Anticipata (Ape social e Lavoratori Precoci) e per l’esenzione dall’innalzamento dell’età pensionabile.

La data di adozione prevista per questi decreti attuativi era oggi, ovvero entro 30 giorni dall’entrata in vigore della Legge di Bilancio 2018, ma avendo natura ordinatoria, sarà posticipata, anche se non di molto. Ricapitoliamo nel dettaglio i contenuti.

Accesso alla pensione anticipata per altre 4 categorie di lavori usuranti

Si attende il decreto della presidenza del Consiglio dei Ministri che individua le ulteriori quattro categorie di lavoratori gravosi (marittimi, pescatori, agricoli e addetti ad impianti siderurgici) che dal 2018 avranno diritto all’Ape social e alla Pensione per Lavoratori Precoci, assieme alle altre undici (elenco categorie lavori usuranti).

Sempre dal 2018 le condizioni per le attività usuranti sono cambiate: la Legge di Bilancio ha stabilito che i lavori gravosi possono essere stati svolti per almeno 6 anni negli ultimi 7 o per almeno 7 anni negli ultimi 10 e ha soppresso il vincolo di una tariffa Inail non inferiore al 17 per mille.

Questo provvedimento è atteso entro breve tempo, visto che le domande per la verifica delle condizioni di accesso all’Ape social e alla pensione per Lavoratori Precoci scadono entro il 31 marzo (con ulteriore finestra il 15 luglio) la prima, e entro il 1 marzo la seconda. Ricordiamo che le domande per l’anticipo pensionistico potranno pervenire entro il 30 novembre, ma saranno accolte solo se resteranno delle risorse finanziarie rispetto a quelle inviate precedentemente.

Esenzione dall’innalzamento dell’età pensionabile

Dal 2019 le 15 categorie di lavori gravosi avranno uno sconto di 5 mesi sull’età per accedere alla pensione di vecchiata e a quella anticipata. Inoltre saranno esenti dal prossimo adeguamento alla speranza di vita di 5 mesi: fino alla fine del 2020 potranno andare in pensione con 66 anni e 7 mesi e 20 di contributi oppure alla pensione anticipata con 42 anni e 10 mesi di contributi (41 anni e 10 mesi le donne). Si attende un decreto ministeriale ad hoc sulle modalità di conseguimento di questo beneficio,così come nei prossimi mesi dovrà essere avviata una Commissione tecnica incaricata di valutare la gravosità dei lavori.

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