Pagamento ADI dal 15 marzo: chi lo riceve e obbligo ISEE 2024

Da marzo 2024 la Carta ADI è abilitata al pagamento del mutuo

Redazione 15/03/24
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Arriva oggi 15 marzo 2024 il primo pagamento ADI per i cittadini che hanno inviato domanda entro febbraio e hanno avuto un esito positivo dall’Inps.

A confermarlo lo stesso ente con il messaggio numero 1090 del 14 marzo. L’oggetto della comunicazione Inps è appunto “Primi pagamenti 15 marzo – disponibilità del modello ADI-Com Esteso e abilitazione carte di inclusione per il pagamento del mutuo”.

In sostanza, oltre a comunicare la nuova data di accredito soldi sulla carta ADI, l’istituto mette anche a disposizione

Indice

Pagamento ADI: chi lo riceve a marzo

Come messo in chiaro dal messaggio Inps 1090, oggi 15 marzo vengono disposti i primi pagamenti per i nuclei familiari beneficiari dell’ADI che hanno presentato domanda entro il mese di febbraio 2024, con esito positivo dell’istruttoria e con Patto di attivazione digitale sottoscritto, il famosa PAD.

Ricordiamo che con lo scorso messaggio Inps 835 comunicava il calendario dei pagamenti per i rinnovi ADI dei mesi da marzo a luglio 2024. Ecxco un riassunto

Domande presentate entroSottoscrizione Patto di attivazione digitale ed esito positivo dell’IstruttoriaDisponibilità carte inclusione con importo accreditato per il ritiro presso gli Uffici postali per i richiedenti che abbiano ricevuto l’SMS
febbraio 2024febbraio 2024venerdì 15 marzo 2024
marzo 2024marzo 2024martedì 16 aprile 2024
aprile 2024aprile 2024mercoledì 15 maggio 2024
maggio 2024 maggio 2024sabato 15 giugno 2024
giugno 2024giugno 2024martedì 16 luglio 2024

I cittadini beneficiari riceveranno la comunicazione via SMS/Mail con l’invito a recarsi presso gli uffici postali per il ritiro della Carta di inclusione.

Pagamento ADI: arriva la verifica ISEE 2024

A decorrere dai rinnovi del mese di marzo comincia la verifica dell’ISEE 2024.

In sostanza per l’erogazione dell’assegno nei due mesi precedenti (gennaio e febbraio 2024) valeva la verifica dell’Isee 2023. Invece, da marzo parte la verifica del nuovo ISEE 2024.

Quindi, nel caso in cui non sia ancora disponibile la nuova attestazione ISEE per il 2024, i pagamenti dell’assegno ADI verranno sospesi, in attesa dell’attestazione ISEE 2024.

In pratica, per chi non ha ancora presentato la DSU 2024 in tempo per elaborare il rinnovo, succederà questo:

  • la domanda verrà posta nello stato “sospesa” in attesa della disponibilità dell’ISEE 2024;
  • appena disponibile l’ISEE 2024 e comunque con le elaborazioni dei rinnovi delle mensilità successive verranno recuperate anche le eventuali pregresse mensilità poste nello stato di “sospesa”.

Leggi >> Assegno ADI 2024: stato domanda “sospesa”. Perché e come sbloccarla

Modello ADI-com esteso dal 18 marzo

Oltre ai pagamenti, Inps mette anche a disposizione il modulo da utilizzare per comunicare alcuni dati obbligatori a riguardo.

Come chiarito nello stesso messaggio, dal 18 marzo 2024, ogni componente maggiorenne del nucleo familiare che fruisce di ADI potrà utilizzare il modello ADI- Com Esteso, disponibile sul sito istituzionale, per le comunicazioni obbligatorie durante l’erogazione del beneficio che riguardano:

  •  l’avvio di attività lavorativa ;
  •  variazioni intervenute relative ad uno componente del nucleo  che possono comportare modifiche nell’applicazione della scala di equivalenza o la perdita del diritto all’assegno  (es. inizio o conclusione del periodo di residenza in strutture a totale carico pubblico; applicazione di sentenze definitive di condanna; conclusione o proroga del programma di cura e assistenza);
  •  ulteriori variazioni delle  dichiarazioni rese in domanda che comportano la perdita del requisito in  relazione ai dati del patrimonio mobiliare/immobiliare, al possesso dei beni durevoli e alla residenza continuativa in Italia;
  •  la richiesta della individualizzazione della carta di inclusione, se non già fatta al momento della domanda.

Carta ADI per pagare il mutuo

Entro marzo poi verranno avviate, sia sulle nuove domande che su quelle già presentate, le verifiche sull’ISEE per rilevare la presenza di un mutuo per la casa di abitazione principale, ai fini dell’abilitazione delle carte di inclusione all’effettuazione dei bonifici delle rate relative.

In sostanza, la Carta ADI potrà essere utilizzata per pagare le rate del mutuo.

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