Assegno ADI 2024: stato domanda “sospesa”. Perché e come sbloccarla

Paolo Ballanti 23/02/24
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Introdotto dal 1° gennaio 2024 l’Assegno di Inclusione –Assegno ADI 2024 – si propone come una misura nazionale di contrasto alla povertà, alla fragilità e all’esclusione sociale delle fasce deboli della popolazione.

Accanto al riconoscimento di un sostegno economico, erogato a mezzo della Carta ADI, la normativa (Decreto – legge 4 maggio 2023 numero 48) prevede percorsi ed iniziative di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa.

Dal momento che l’erogazione del sussidio è subordinata, oltre che alla presentazione di un’apposita istanza all’Inps, al possesso di una serie di requisiti personali ed economico-patrimoniali, può accadere che la domanda di ADI sia in stato sospesa.

Leggi >> Assegno di inclusione 2024: come verificare online lo stato della domanda

Il Messaggio Inps del 14 febbraio 2024 numero 684 ha fornito il dettaglio delle ipotesi di sospensione dell’Assegno oltre a chiarire quali sono le azioni eventualmente richieste ai soggetti interessati per sbloccare la cosa.

Analizziamo la questione in dettaglio.

Indice

Assegno ADI 2024 quali casi le domande vengono sospese?

Le domande di Assegno Adi 2024 che necessitano di un supplemento istruttorio vengono poste in stato:

  • Sospensione;
  • Evidenza, se sono presenti difformità e / o omissioni nell’attestazione ISEE, a seguito dei controlli automatizzati effettuati dall’Agenzia entrate.

Discordanze sul nucleo familiare dichiarato
Nel corso dell’istruttoria riguardante le domande di Assegno ADI, il nucleo familiare come dichiarato in DSU è confrontato alle informazioni risultanti nelle banche dati dell’Anagrafe della Popolazione Residente (ANPR).

Di conseguenza, in caso di accertate discordanze sulla composizione del nucleo, la domanda di Assegno di Inclusione viene posta automaticamente in “sospensione”, al fine di consentire alle sedi territoriali competenti l’accertamento dell’effettiva veridicità del nucleo stesso.

All’esito delle verifiche l’operatore potrà, in alternativa:

  • confermare la discordanza sul sistema ISEE e porre la domanda ADI in stato “respinta”;
  • utilizzare la funzione di annullamento della sospensione, consentendo il completamento favorevole dell’istruttoria.

ISEE difforme: come sbloccare la domanda ADI

Nei casi di ISEE con omissioni ovvero difformità la Sede invia apposita comunicazione al soggetto richiedente la prestazione ADI, con la quale richiede di:

  • presentare alla sede di competenza idonea documentazione per dimostrare la completezza e veridicità dei dati indicati nella DSU;
  • presentare una nuova DSU, comprensiva delle informazioni in precedenza omesse o diversamente esposte; la nuova DSU dovrà essere presentata alla sede di competenza
  • rettificare la DSU, con effetto retroattivo, esclusivamente qualora quest’ultima sia stata presentata tramite CAF e quest’ultimo abbia commesso un errore materiale.

La risposta del richiedente deve avvenire entro 60 giorni:

  • Se entro 60 giorni sono stati presentati i documenti giustificativi delle omissioni e/o difformità e gli stessi siano idonei a giustificare tali incongruenze, oppure se è stata rettificata l’attestazione ISEE, o se è stata presentata una nuova DSU che abbia sanato tali omissioni e difformità, la domanda viene sbloccata positivamente ai fini della prosecuzione dell’istruttoria;
  • se invece entro 60 giorni, l’utente non ha presentato alcun documento giustificativo, né ha rettificato l’attestazione ISEE o presentato una nuova DSU, oppure i documenti presentati non sono idonei a giustificare le omissioni e difformità, la domanda viene respinta.

Altri motivi di sospensione
Ulteriori motivi di sospensione della domanda sono dettagliati all’articolo 4, commi 6, 7 e 8 del Decreto del Ministro del Lavoro e delle politiche sociali del 13 dicembre 2023 numero 154.

Come rilevato dall’Inps trattasi, per lo più:

  • delle verifiche che l’Istituto sottopone ai Comuni in relazione ai controlli anagrafici per i quali non abbia un esito certo dall’elaborazione dei propri archivi e di quello dell’Anagrafe della Popolazione Residente (ANPR);
  • delle verifiche delle attestazioni di svantaggio rilasciate dal Comune o dai servizi sanitari ovvero dell’inserimento in programmi di cura e assistenza a titolarità dei comuni o delle Strutture sanitarie.

In entrambe le ipotesi, in assenza di riscontro entro 60 giorni dalla comunicazione da parte dell’Inps, l’Istituto stesso procede ad accogliere la richiesta.

Come verificare lo stato domanda ADI

Per verificare se la propria domanda di Assegno ADI sia effettivamente stata sospesa occorre, prima di tutto, accedere al servizio Inps online dedicato.
Una volta eseguito l’accesso con le proprie credenziali SPID, CIE o CNS è possibile accedere alla voce dei menu “Gestione della domanda”.

In sostanza quindi, collegandosi all’apposita piattaforma online presente sul portale “inps.it – Sostegni, Sussidi e Indennità – Assegno di Inclusione (ADI)- Gestione della domanda”, possono consultare lo stato dell’istanza inviata.

gestione domanda Assegno ADI 2024 1

Gli stati di sospensione della domanda di Assegno ADI

Come precisato nell’Allegato numero 1 al Messaggio Inps, le domande sospese possono presentare i seguenti stati (distinti a seconda che si tratti della procedura ADI o del portale SIISL), come descritto in tabella:

Stato domandaPiattaforma interessataDescrizione
Sospesa per accertamentoProcedura ADILa domanda è in stato sospesa per accertamenti in attesa del completamento di ulteriori verifiche nei seguenti casi:   Accertamento da parte del Comune del possesso dei requisiti di residenza;Verifiche a seguito dell’individuazione di discordanze ISEE / ANPR;Verifica della condizione di svantaggio e inserimento in percorsi di cura e assistenza presso i servizi socio-sanitari
Sospesa in corso di fruizioneProcedura ADILa fruizione della prestazione è interrotta in quanto non risultano più soddisfatti i requisiti per percepire l’indennità, a causa di eventi connessi al percorso di attivazione.   In tal caso i dettagli sono disponibili selezionando il simbolo “!” e consultando l’apposito banner
Le ipotesi interessate sono:   Avvio di attività lavorativa non comunicata (è necessario in tal caso presentare il modello ADI Com entro 30 giorni);Mancata presentazione ai servizi sociali entro 120 giorni;Mancata presentazione ogni 90 giorni ai servizi sociali;Mancata presentazione ai Centri per l’impiego entro 60 giorni;Mancata conferma ogni 90 giorni della partecipazione alle attività ai Centri per l’impiego;Avvio rapporto di lavoro a termine da 1 a 6 mesi, con pagamento sospeso e possibilità di riattivazione della misura al termine dell’attività lavorativa;Mancata verifica positiva di alcuni requisiti durante i controlli mensili per situazioni che possono essere sanate
SospesaPortale SIISLLa fruizione dell’ADI è interrotta in quanto non risultano soddisfatti i requisiti per la prosecuzione dell’erogazione della misura ovvero per il verificarsi di eventi connessi al percorso di attivazione.   Consultando la procedura ADI è possibile conoscere la motivazione, con le indicazioni per intervenire.

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