Esame Avvocato 2016: oggi ultima prova scritta, in cosa consiste? Quando gli orali?

Redazione 15/12/16
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La terza prova scritta di domani 15 dicembre

Come previsto dal bando di concorso del Ministero della Giustizia, gli aspiranti avvocati dovranno affrontare un’ultima prova scritta domani.

È prevista la redazione di un atto giudiziario “che postuli conoscenze di diritto sostanziale e di diritto processuale”. Gli aspiranti avvocati potranno scegliere tra quesiti di diritto privato, diritto penale e diritto amministrativo.

Ciascun candidato avrà a disposizione 7 ore come tempo complessivo per la redazione dell’atto giudiziario, con possibilità di consultare (per l’ultimo anno) i codici annotati con la giurisprudenza.

Da dicembre 2017, infatti, i praticanti dovranno sostenere un Esame di Stato riformato sotto diversi aspetti: saranno oggetto di modifiche le prove scritte e orali, oltre alla durata del tirocinio forense.

Compendio di Diritto processuale civile

Questa nuova edizione del volume offre un panorama aggiornato e completo della disciplina processuale civile alla luce dell’evoluzione dottrinale e giurisprudenziale e delle rilevanti novità legislative da ultimo intervenute. Il testo  è aggiornato ai più recenti provvedimenti, tra i quali si segnala la L. 6 agosto 2015, n. 132, di conversione del D.L. 27 giugno 2015, n. 83, recante misure in materia fallimentare, civile e processuale civile e di organizzazione e funzionamento dell’amministrazione giudiziaria.Il citato importante provvedimento incide:•  sulle procedure concorsuali, rivedendo l’accesso al credito nel corso di una crisi aziendale, l’apertura alla concorrenza nel concordato preventivo, i  requisiti per la nomina a curatore, la ristrutturazione dei debiti e le operazioni di vendita;•  sulle esecuzioni, relativamente alla ricerca dei beni pignorabili, ai limiti alla pignorabilità di stipendi e pensioni, ai pignoramenti immobiliari, all’espropriazione di beni oggetto di vincoli d’indisponibilità o di alienazioni a titolo gratuito;•  sulle vendite giudiziarie: a tutti gli interessati è stata garantita la possibilità di acquisire le informazioni relative alle vendite giudiziarie nell’ambito di un’unica area web gestita dal Ministero della Giustizia, superando così la frammentazione degli avvisi di vendita per ogni singolo tribunale;•  sul processo civile telematico: è riconosciuto valore legale al deposito con modalità telematica degli atti introduttivi dei procedimenti di cognizione e di volontaria giurisdizione.La collana “Moduli” comprende volumi dal taglio manualistico e guide monografiche rivolti ad un pubblico che deve effettuare una preparazione in vista di esami universitari, abilitazioni professionali o concorsi pubblici, nonché a quanti frequentano corsi di formazione.Indice del volumeParte Prima: Principi generaliParte Seconda: I soggetti del processoParte Terza: L’esercizio dell’azioneParte Quarta: Il processo di cognizioneParte Quinta: Le impugnazioniParte Sesta: Il processo di esecuzioneParte Settima: I procedimenti speciali

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A quando le prove orali?

L’esame per l’abilitazione 2016 prevede anche due prove orali. Sicuramente, non trascorreranno meno di 8 mesi prima che le stesse possano prendere avvio, visto anche l’ingente numero di candidati. L’esame verbale consiste nella discussione di brevi questioni relative a cinque materie, scelte dal candidato anticipatamente tra:

  • diritto costituzionale,
  • diritto civile,
  • diritto commerciale,
  • diritto del lavoro,
  • diritto penale,
  • diritto amministrativo,
  • diritto tributario,
  • diritto processuale civile,
  • diritto processuale penale,
  • diritto internazionale privato,
  • diritto ecclesiastico,
  • diritto comunitario.
  • Successivamente il candidato dovrà dimostrare la conoscenza dell’ordinamento forense e dei diritti e doveri dell’avvocato.

Come vengono assegnati i punteggi delle prove?

Saranno ammessi all’esame orale i candidati che avranno raggiunto un massimo di 90 punti nelle tre prove scritte e non meno di 30 punti per due delle tre prove.

Agli esami orali, saranno considerati idonei i candidati con un punteggio totale non inferiore a 180 punti e un minimo di 30 punti per almeno 5 prove.

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I criteri di valutazione stabiliti dal Ministero della Giustizia.

I criteri di valutazione delle prove dell’esame sono: un perfetto utilizzo della forma grammatica, del lessico italiano e giuridico; poi la chiarezza e la completezza espositiva. E ancora: la capacità di risolvere i problemi giuridici tramite il richiamo alla dottrina, la conoscenza dei fondamenti teorici degli istituti giuridici richiamati, la coerenza dell’elaborato con la traccia assegnata, la capacità di argomentare adeguatamente le conclusioni trattate. Infine la padronanza delle scelte difensive e delle tecniche di persuasione.

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