Contributi INPS 2026 artigiani e commercianti: la normativa (Decreto Legislativo 9 luglio 1997 numero 241, articolo 10) stabilisce che artigiani, commercianti e liberi professionisti iscritti all’INPS per i propri contributi devono determinarne l’ammontare in dichiarazione dei redditi.
I versamenti a saldo e in acconto dei contributi dovuti agli Enti previdenziali sono effettuati entro gli stessi termini previsti per il pagamento delle somme dovute in base alla dichiarazione dei redditi.
Attraverso la Circolare 27 maggio 2026, numero 62 INPS fornisce le indicazioni per la compilazione del Quadro RR del modello Redditi 2026-PF e la riscossione dei contributi dovuti a saldo 2025 e in acconto 2026.
Analizziamo le novità in dettaglio.
Indice
Contributi INPS 2026 Artigiani e commercianti
Artigiani e commercianti sono tenuti a versare i contributi IVS (Invalidità, Vecchiaia e Superstiti) all’INPS, calcolati sul minimale di reddito, in quattro rate:
- Prima rata, il 18 maggio 2026;
- Seconda rata, il 20 agosto 2026;
- Terza rata, il 16 novembre 2026;
- Quarta rata, il 16 febbraio 2027.
I contributi determinati sui redditi eccedenti il minimale (acconto e saldo) sono invece versati all’INPS secondo le scadenze previste per gli acconti e i saldi dell’IRPEF.
Per effetto del citato articolo 10 del D.Lgs. n. 241/1997, i titolari di imprese artigiane o esercenti attività commerciali o del terziario, nonché i soci titolari di una propria posizione assicurativa nei predetti settori, devono compilare la sezione I del Quadro RR del modello Redditi 2026-PF.
L’importo di riferimento per il calcolo dei contributi previdenziali corrisponde al totale dei redditi di impresa conseguiti nel 2025, al netto delle eventuali perdite dei periodi di imposta precedenti. Per i soci di s.r.l. iscritti alle Gestioni speciali degli artigiani o degli esercenti attività commerciali, la base imponibile è costituita anche dalla parte del reddito di impresa della s.r.l. corrispondente alla quota di partecipazione agli utili.
Contributi INPS 2026:Professionisti iscritti alla Gestione separata
I professionisti che esercitano per professione abituale un’attività di lavoro autonomo il cui esercizio è svincolato dall’iscrizione ad appositi albi professionali o dal versamento contributivo ad appositi enti previdenziali di diritto privato sono tenuti all’iscrizione alla Gestione separata INPS.
Il versamento dei contributi all’Istituto avviene con il meccanismo degli acconti (ciascuno del 40 per cento) e del saldo, con gli stessi criteri del pagamento dell’IRPEF.
Ai soggetti che dichiarano redditi da lavoro autonomo di cui all’articolo 53, comma 1, del TUIR, iscritti e obbligati al versamento dei contributi previdenziali alla Gestione separata, è riservata la sezione II del Quadro RR. Per semplificare la determinazione del contributo totale dovuto, degli acconti versati e del saldo, è prevista la sezione IV, in cui devono essere riportati i totali degli importi calcolati nella sezione II.
La base imponibile sulla quale calcolare la contribuzione dovuta è rappresentata dalla totalità dei redditi prodotti quale reddito di lavoro autonomo dichiarato ai fini IRPEF, compreso quello prodotto in forma associata e/o in regime forfettario. Al fine di evitare versamenti indebiti, è necessaria una previa valutazione della presenza di altri redditi percepiti dal professionista che potrebbero essere soggetti al versamento della contribuzione presso la stessa Gestione separata o altre Casse previdenziali obbligatorie.
Determinata la base imponibile, viene calcolato il contributo dovuto applicando l’aliquota del 24 o del 26,07% a seconda che il soggetto sia coperto o meno da altra previdenza obbligatoria.
Termini e modalità di versamento dei Contributi INPS 2026
I contributi dovuti sulla quota di reddito eccedente il minimale (per artigiani e commercianti) e la contribuzione a carico degli iscritti alla Gestione separata devono essere versati con modello F24 alle scadenze previste per il pagamento delle imposte sui redditi:
- Al 30 giugno 2026 o al 30 luglio 2026 (per coloro che si avvalgono della possibilità di rateazione) per il saldo 2025 e primo acconto 2026;
- Al 30 novembre 2026 per il secondo acconto 2026.
Qualora il contribuente intenda pagare il saldo 2025 in forma rateale, il pagamento dev’essere completato entro il 16 dicembre 2026.
I contribuenti che versano tra il 30 giugno 2026 e il 30 luglio 2026 devono sempre applicare sulle somme una maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo, da versare separatamente dai contributi utilizzando le causali indicate nella circolare INPS.
La rateizzazione dei Contributi INPS 2026
La possibilità di dilazionare il pagamento dei contributi dovuti sulla quota di reddito eccedente il minimale imponibile è limitata, per artigiani e commercianti, al saldo 2025 e primo acconto 2026, con esclusione dei contributi dovuti sul minimale predetto.
Per i liberi professionisti la rateizzazione può essere effettuata sia sul contributo dovuto a saldo per l’anno d’imposta 2025 che sull’importo del primo acconto 2026.
La prima rata del piano di ammortamento dev’essere corrisposta entro il giorno di scadenza del saldo e/o dell’acconto differito, mentre le altre rate alle scadenze indicate nel modello Redditi. In ogni caso, il pagamento rateale deve concludersi entro il 16 dicembre dello stesso anno di presentazione della dichiarazione.
Si precisa che la rateizzazione riguarda sia i contributi dovuti che la maggiorazione dello 0,40% nel caso in cui il versamento della prima rata sia effettuato dal 30 giugno 2026 al 30 luglio 2026.
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