Cessione del quinto pensione: i nuovi tassi 1° luglio-30 settembre 2023

Redazione 04/07/23
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Inps ha aggiornato i tassi di interesse legati alla cessione del quinto pensione per il terzo trimestre 2023. Significa che, per i mesi di luglio, agosto e settembre, chi chiede un prestito con cessione del quinto dovrà fare riferimento a nuove percentuali di tassi per estinguere il debito.

Il motivo di questo aggiornamento risiede nella decisione del Ministero dell’economia che, con decreto n. 63632 del 26 giugno 2023, ha indicato i tassi effettivi globali medi (TEGM) praticati dalle banche e dagli intermediari finanziari.

In sostanza quindi, per i prestiti da saldare con cessione del quinto dello stipendio e della pensione, il nuovo valore dei tassi da applicare viene distinto per fascia d’importo del prestito ed età del pensionati, e fa riferimento al periodo 1° luglio 2023-30 settembre 2023.

Ecco in breve i nuovi tassi e come si chiede all’Inps un prestito con cessione del quinto pensione.

Indice

Cessione del quinto pensione: i tassi del terzo trimestre 2023

Quali sono in sintesi questi nuovi tassi? E’ tutto riportato nel messaggio Inps numero 2488 del 4 luglio.

Per i prestiti richiesti attivando la cessione del quinto pensione (ma anche stipendio), il valore dei tassi, riferiti al periodo luglio-settembre 2023 sono suddivisi in base a due variabili principali:

  • l’entità del prestito richiesto: fino a 15mila euro e oltre i 15mila;
  • l’età del pensionato.
Importo prestitoTassi mediTassi soglia usura
Fino a 15 mila euro13,2820,6000
Oltre i 15 mila euro9,2415,5500
Tabella 1 – Cessione del quinto pensione – tassi terzo trimestre 2023

Cessione del quinto pensione: tassi per età e importo pensionato

Ecco invece le tabelle dettagliata dei tassi soglia TAEG da utilizzare per i prestiti estinguibili con cessione del quinto della pensione, concessi da banche e intermediari finanziari in regime di convenzione, ai pensionati sono questi (per età e importo del prestito richiesto):

  • TASSI SOGLIA PER CLASSI DI ETÀ DEL PENSIONATO E CLASSE D’IMPORTO DEL PRESTITO (TAEG)
Età del pensionatoFino a 15 mila euroOltre 15 mila euro
Fino a 59 anni 9,677,58
Fascia 60-64 anni10,478,38
Fascia 65-69 anni11,279,18
Fascia 70-74 anni11,979,88
Fascia 75-79 anni12,7710,68
Oltre 79 anni20,600015,5500
Tabella 2 – Cessione del quinto pensione – tassi terzo trimestre 2023

Quindi, se ad esempio un pensionato di 60 anni chiede un prestito in convenzione di 14mila euro, sa che gli verrà applicato un tasso soglia taeg del 10,47, sulla somma richiesta (nel periodo luglio-settembre 2023).

 Si nota invece che, peer la classe di età “maggiore di 79 anni” i tassi soglia coincidono con i tassi soglia usura (riportati nella tabella 1).

Cos’è la cessione del quinto pensione

Ricordiamo in breve di cosa stiamo parlando. La cessione del quinto pensione non è altro che un prestito che i pensionati possono richiedere in regime di convenzione. Lo può ottenere da una banca o da un intermediario finanziario, rimborsabile attraverso un addebito automatico mensile che l’Inps effettua sulla sua pensione.

>> Cessione del quinto pensione: modulo e istruzioni per variazione Iban

Si parla di quinto pensione perché l’addebito sulle rate da rimborsare non può superare un quinto dell’importo mensile della pensione.

Come funziona la cessione del quinto pensione

Per ottenere un prestito con cessione del quinto della pensione, il pensionato deve prima richiedere personalmente la comunicazione di cedibilità della pensione, un documento in cui viene indicato l’importo massimo della rata del prestito. Lo può fare recandosi in qualsiasi sportello Inps.

Questa comunicazione deve essere poi consegnata alla banca o alla società finanziaria con cui si andrà a stipulare il contratto di finanziamento. Nel caso in cui il pensionato si rivolga a una società convenzionata con l’INPS, la comunicazione di cedibilità verrà elaborata direttamente dalla società attraverso un collegamento telematico con l’Istituto e i tassi di interesse applicati al contratto di prestito saranno quelli stabiliti dalla convenzione.

La durata del contratto di prestito non può superare dieci anni. Inoltre, per tutelare il cittadino pensionato, prima di impostare il piano di ammortamento sulla pensione, l’Inps verifica che ci siano alcune condizioni cruciali:

  • che la banca o società finanziaria abbia i requisiti di legge necessari;
  • il tasso applicato al prestito non deve essere superiore al tasso soglia anti-usura per gli intermediari finanziari accreditati o al tasso convenzionale stabilito, per la propria fascia di età, per il prestito erogato dagli intermediari finanziari convenzionati;
  • la rata prevista dal contratto non deve superare un quinto dell’importo cedibile della pensione;
  • nel contratto devono essere indicate tutte le spese (istruttoria, estinzione anticipata, premio assicurativo per premorienza, commissioni, interessi).

Fonte Inps

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(Foto di copertina: istock/MicroStockHub)